Le misure delle Bce deludono e le borse affondano: Milano a -16,92%. Mattarella duro: ''Attendiamo iniziative di solidarietà e non ostacoli''
Non bastano le misure messe in campo dalla Bce. A Londra calo del 9,81%, Francoforte del 12,21% e Parigi a -12,28. Peggior performance di sempre per Piazza Affari. Mattarella: "L’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione europea"

TRENTO. Giornata difficile per le borse, difficilissima per piazza Affari. L'indice Ftse Mib chiude a -16,92%, peggiore risultato giornaliero della storia per la piazza finanziaria italiana. Pesa, ovviamente l'emergenza coronavirus e la chiusura degli Stati Uniti ai voli dall'Europa.
Non bastano le misure messe in campo dalla Bce. A Londra calo del 9,81%, Francoforte del 12,21% e Parigi a -12,28%.
Dopo aver tagliato i tassi, la Fed ha annunciato operazioni sui pronto contro termine per un valore di 1.500 miliardi di dollari tra oggi e domani, ma tutti gli indici si chiudono con il segno meno. Il Dow Jones perde il 6,15%, S&P500 -4,7% e Nasdaq a -5,4%.
Le indicazioni di una giornata difficile era già arrivata dall'Asia. Le borse cinesi hanno chiuso in perdita. A Sydney si è registrato invece un -7,4%, la peggior performance dalla crisi del 2008.
Sale anche lo spread tra Btp e Bund tedeschi, il differenziale raggiunge la quota 270 base dopo gli annunci Bce. Ieri era sceso sotto 200 per poi riposizionarsi a 262 con un rendimento del decennale italiano al 2% dopo le ulteriori misure restrittive varate dal governo.
L'annuncio della Bce per far fronte all’emergenza coronavirus di maggiore liquidità alle banche e un aumento del Quantitative Easing di 120 milioni entro fine anno, ma di lasciare invariati i tassi d'interesse ha fatto precipitare le borse e balzare lo spread.
Dura la critica del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "L’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione".












