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A Civezzano arriva il primo impianto della startup che ricicla i mozziconi di sigarette: “Così aumenterà anche la raccolta differenziata”

Il rifiuto, una volta raccolto, verrà utilizzato per la produzione di un conglomerato plastico da adoperare come materia prima per le stampanti 3D o per realizzare, fra le altre cose, piastrelle e cover di cellulari

Di T.G. - 07 August 2021 - 16:28

CIVEZZANO. A Civezzano arriverà il primo impianto della startup Re-Cig Srl che realizzerà una struttura per ilrecupero dei rifiuti urbani non pericolosi da mozziconi di prodotti da fumo”. Si tratta di un’importante novità (ne avevamo parlato anche QUI) sul fronte della raccolta differenziata, in particolare per quanto riguarda i mozziconi di sigaretta.

 

L’approccio proposto dalla ditta, tramite l’utilizzo di appositi cestini per la raccolta dei mozziconi, andrà a intercettare e recuperare una frazione di rifiuto che, per quanto esigua, non è al momento né riciclato, né raccolto in maniera differenziata, ma smaltito in discarica e spesso abbandonato sulle strade. Con la realizzazione di questo impianto, quindi, verrà attivato il recupero di una nuova frazione di rifiuto sottraendolo allo smaltimento finale in discarica.

 

I mozziconi di sigaretta, una volta raccolti, verranno utilizzati per la produzione di un conglomerato plastico granulato da utilizzare, dopo apposita certificazione, come materia prima. Il progetto prevede diverse fasi di lavorazione del rifiuto, quali setacciatura e separazione della carta, successivo lavaggio, essiccazione e miscelazione termica e granulazione dei filtri. Le lavorazioni sono coperte da brevetto internazionale.

 

Il progetto, fa sapere la Provincia (che ha dato il via libera su proposta dell’assessore all’ambiente Tonina), risulta coerente con gli obiettivi definiti dal Piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti, inerenti l’aumento della raccolta differenziata. Risulta in accordo inoltre con i principi dell’economia circolare e con quelli della direttiva 904/2019 sulla riduzione del consumo di plastiche monouso. Si tratta di un progetto inedito sul territorio: a tutt’oggi infatti non sono presenti in Trentino impianti di questo tipo.

 

I vantaggi del modello di business proposto da Re-Cig non sono solo ambientali. La startup infatti, ha pensato a vari modi per rendere il processo vantaggioso anche per le imprese. L’azienda infatti offre zone dedicate ai fumatori con Smokers Point come oggetto di design, pulizia garantita, agevolazioni fiscali (il servizio è deducibile al 100%), minor quantità di rifiuti indifferenziati e promozione e divulgazione dell’economia circolare.

 

Il processo proposto dalla startup trentina prevede innanzitutto l’installazione dello Smoker Point, oggetto di design offerto dalla stessa Re-Cig. In seguito l’azienda provvederà a raccogliere i mozziconi buttati, sottoponendoli poi a un processo di purificazione e trasformazione che porta infine alla creazione di un polimero plastico riutilizzabile in altri contesti: dalla stampa a iniezione alle stampati 3D, per esempio, ma anche piastrelle e cover di cellulari e tanto altro.

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