Contenuto sponsorizzato
| 01 set 2021 | 21:11

Al via l'ospitalità diffusa a Roncegno Terme: ''Ci sono 1.093 seconde e case con 1.162 proprietari: abbiamo già individuato tre appartamenti molto diversi per partire''

Le candidature al progetto sono ancora aperte: c’è tempo fino al 10 settembre per fissare un sopralluogo completamente gratuito nel quale verranno analizzate le potenzialità della casa: "Ospitar accompagnerà poi i proprietari a predisporre la burocrazia, a effettuare eventuali piccoli lavori di sistemazione, a predisporre i portali per l’affitto, fino alla gestione delle prenotazione e dei servizi aggiuntivi"

di Redazione

RONCEGNO TERME. Il progetto Ospitar entra nel vivo delle attività nel Comune di Roncegno Terme. Il territorio ha aderito all'iniziativa della società benefit di Trento, Community Building Solutions, a maggio di quest’anno e punta sulla strutturazione e sulla promozione del turismo diffuso attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare già esistente.

 

Dopo le prime fasi di analisi del territorio è emersa la presenza di 1.093 seconde case per 1.162 proprietari, metà dei quali con un’età superiore di 65 anni. "Nell'ambito dell'iniziativa - commenta Ruggero Zanetti, responsabile del progetto per Cbs - sono stati aperti i primi sportelli informative e sono state organizzate due serate conoscitive, oltre ai primi sopralluoghi. Queste iniziative hanno coinvolto 80 persone: 10 persone hanno deciso di approfondire ulteriormente il progetto".

 

In pieno stile Ospitar, attualmente sono state prese in carico 3 strutture in situazioni molto diverse: una ristrutturazione completa, un appartamento già pronto che partirà a breve, un appartamento in attesa di essere liberato.

 

Le candidature al progetto sono ancora aperte: c’è tempo fino al 10 settembre per fissare un sopralluogo completamente gratuito nel quale verranno analizzate le potenzialità della casa. "Ospitar - dice Zanetti - accompagnerà poi i proprietari a predisporre la burocrazia, a effettuare eventuali piccoli lavori di sistemazione, a predisporre i portali per l’affitto, fino alla gestione delle prenotazione e dei servizi aggiuntivi".

 

L’obiettivo del progetto, già avviato in 11 Comuni sul territorio Trentino, è quello di recuperare e riqualificare l'enorme patrimonio delle seconde case, lasciate sfitte, sottoutilizzate o spesso abbandonate, attraverso un nuovo tipo di turismo che punti sulla comunità e sul mettere a valore il territorio, intercettando nuovi tipi di viaggiatori che prediligono la libertà di un soggiorno in appartamento (Qui info per un fissare un sopralluogo gratuito oppure info@cbs.tn.it oppure 0461 095196 - anche whatsapp). Inoltre se si prendono in considerazione gli interventi già portati avanti negli altri Comuni, si è visto che per ogni euro investito c'è un ritorno di 5 euro.

 

"Al progetto possono aderire proprietari che hanno già fatto la scelta di mettere a disposizione ai turisti la propria abitazione, ma non sono contenti dei risultati o hanno bisogno di un sostegno professionale in più. Un’occasione per un territorio come quello di Roncegno che, pur non essendo interessato dai grandi flussi turistici, ha delle peculiarità naturalistiche e culturali molto ricercate dalle nuove tipologie di turisti che visitano il nostro territorio", conclude Zanetti.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 28 maggio | 06:00
La riforma che "trasformerebbe" i medici di famiglie da liberi professionisti in dipendenti non è stata praticamente trattata dal ministro durante [...]
Società
| 27 maggio | 20:20
La 26enne trentina Giorgia Veglio, artigiana carpentiera e manutentrice, racconta a il Dolomiti la scelta di seguire le orme del padre e di [...]
Cronaca
| 27 maggio | 19:10
E' successo lungo la tangenziale sud a Brunico all'altezza della galleria di San Lorenzo. Sulle cause dell'incidente sono in corso le indagini [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato