La ripartenza dell'Aeroporto Catullo: ''Il Green pass ci ha permesso di ripristinare i voli internazionali. Rafforziamo le tratte con Wizz Air e Volotea, ritorna anche Klm''
Il traffico regge e la prospettiva è quella che la compagnia raggiunga una forte capacità dei voli nell'estate prossima. In questo contesto si lavora anche all'apertura di nuove tratte internazionali, così come a rafforzare il mercato interno. Una novità annunciata nelle scorse settimane è il collegamento verso Parigi. Procede anche il Progetto Romeo: "L'obiettivo è quello di arrivare preparati alle Olimpiadi 2026"

TRENTO. "C'è una ripresa del settore e contiamo di raggiungere i livelli pre Covid con l'estate 2022 con l'apertura di nuove tratte in partenza e in arrivo all'aeroporto Catullo". Così Camillo Bozzolo, direttore commerciale e sviluppo aviation del gruppo Save, società di gestione dell’aeroporto Marco Polo di Venezia e quello di Verona. "La chiave di volta è stata l'introduzione del Green pass, l'unico documento riconosciuto dall'Unione europea per viaggiare: la certificazione verde ha permesso di ripristinare la maggior parte dei voli internazionali".
L'aeroporto Catullo è riuscito a rilanciarsi dopo cinque anni, tra il 2010 e il 2014, davvero difficili: 60 milioni di perdita e un calo del 26% dei passeggeri. Poi è arrivato il gruppo Save a sistemare il bilancio e portare slancio, senza dimenticare che l'hub è entrato a far parte del nuovo Polo aeroportuale del Nord Est-Venezia, Treviso e Verona-Brescia.
Un'acquisizione che ha permesso di rilanciare e rivitalizzare il gateway. Lo scalo è riuscito a reggere l'urto causato dalla crisi Covid con i voli praticamente azzerati e un crollo di passeggeri. Ora c'è stata una ripartenza del comparto. "Prima di giugno - evidenzia Bozzolo - ci si è basati sui voli domestici e i dati si attestavano intorno al -85% del traffico aereo. L'arrivo del Green pass ha permesso di riaprire anche le rotte internazionali per accorciare la forbice al -40%. Una crescita che si è consolidata e la proiezione a dicembre di attesta al -28%. La certificazione verde o la necessità di presentare un tampone negativo per prendere un volo non è un deterrente ma viene vista come una misura a garanzia della sicurezza e questo stimola positivamente il mercato".
Il traffico regge e la prospettiva è quella che la compagnia raggiunga una forte capacità dei voli nell'estate prossima. In questo contesto si lavora anche all'apertura di nuove tratte internazionali, così come a rafforzare il mercato interno. Una novità annunciata nelle scorse settimane è il collegamento verso Parigi.
"Poi - prosegue il direttore commerciale e sviluppo aviation del gruppo Save - sempre con Volotea è previsto un'apertura a Barcellona. Ma l'intenzione è quella di potenziare il traffico con Dubai, Porto e Palma. Intendiamo sviluppare ulteriormente l'alleanza con Wizz Air, un vettore che entra con forza per ampliare l'offerta su Bari, Catania, Napoli, Palermo e Tirana. Nel 2022 via libera al ritorno di Amsterdam con Klm. C'è tanto lavoro e si segue un piano strutturato per raggiungere risultati importanti e dare risposta al territorio che da tempo chiede determinati collegamenti. Insomma c'è tanto fermento, questo è il momento di scelte strategiche e di tenere duro perché il futuro è molto interessante".
Prosegue inoltre il Progetto Romeo, i lavori di riqualificazione e di ampliamento dell'aeroporto: 68 milioni di euro di investimenti per un nuovo terminal partenze, la cui superficie passerà dagli attuali 24.840 metri quadrati a oltre 36 mila, a cui si dovrà poi aggiungere la ristrutturazione di oltre 10 mila metri quadrati di aree già esistenti.
"I cantieri - continua il direttore commerciale e sviluppo aviation del gruppo Save - sono stati aperti a luglio e il cronoprogramma è rispettato in questa fase. La previsione è quella di concludere i lavori in circa 2 anni. Ma questo è un importante tassello per arrivare pronti e preparati al target principale: le Olimpiadi 2026. La strategia è più ampia e riguarda la capacità di incrementare la rosa delle destinazioni, i miglioramenti infrastrutturali e dei servizi. Un piano per rendere l'aeroporto di Verona sempre più centrale e attrattivo: una porta di ingresso per la montagna e il Nord-Est".
Nei mesi scorsi è stato presentato il progetto "Trentino, your gateway to the Dolomites", il terminal arrivi all'aeroporto Catullo di Verona griffato dalla Provincia e dalla società di marketing territoriale. Un biglietto da visita di grande effetto nel più ampio progetto di personalizzazione dello scalo scaligero. L'obiettivo è, infatti, promuovere attraverso pannelli e vetrofanie il territorio trentino, grafiche che via via si adattano alle stagioni. Questo è il risultato della partnership tra l'Aeroporto Catullo e la Pat. Un'azione che può stimolare l'interesse sulla destinazione.
"Un esempio delle grandi possibilità e dei grandi benefici che si possono avere con un lavoro in sinergia e in prospettiva. Rappresenta una convergenza di tutti gli stakeholder, gli azionisti e le istituzioni per far crescere un aeroporto che ha come riferimento non solo la città di Verona ma tutto il Veneto e anche il Trentino. E' una vetrina per veicolare il binomio città d'arte e montagna. Le distanze sono sempre più corte e le Dolomiti possono rappresentare un vantaggio competitivo unico. Ci sono ancora incertezze legate all'evoluzione della curva epidemiologica ma c'è ottimismo e fiducia nel portare avanti un percorso di crescita e una ripartenza solida del comparto: ci sono tutti i presupposti per rendere l'aeroporto ancora più centrale il tessuto economico e sociale", conclude Bozzolo.












