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| 17 nov 2021 | 14:16

''Momento di dare una svolta: +50% dei bisognosi in un anno, povertà acuita da Covid'', si rafforza l'alleanza tra Itas, Itasolidale e Csv per le ''nuove fragilità''

Dopo l'importante successo della prima edizione, via libera al secondo Bando "Energie per la comunità" per finanziare in crowfunding progetti del Terzo settore. Nell'ultimo anno è cresciuta la quota di poveri cronici, in carico al circuito delle Caritas si è passati dal 25,6% al 27,5% tra il 2019 e il 2020: "C'è una forte risposta delle associazioni e della cittadinanza"

TRENTO. La pandemia ha avuto impatti importanti sulla sfera della salute, ma anche sul tessuto socio-economico delle comunità. In particolare, a causa del Covid, sono emerse nuove fragilità, con la crescita della solitudine, della povertà educativa, alimentare e economica ma anche della crisi climatica e del sistema delle cure territoriali. Un fenomeno capillare da nord a sud Italia, per far fronte al quale servono risposte concrete. Così si rinsalda l'alleanza tra Itas, Itasolidale e Csv-Centro servizi per il volontariato che lanciano il secondo bando "Energie per la comunità".

 

I progetti finanziati nella prima edizione del bando hanno raggiunto tutti la soglia del 50% e sono stati quindi sostenuti da Itasolidale con oltre 32 mila euro, che hanno permesso di portare a termine tutte le iniziative promosse tra le iniziative per rispondere alle conseguenze socio-psico economiche delle fasce anziane della popolazione; gli interventi per supportare educativamente i bimbi, costruire opportunità lavorative per ragazzi e adulti in aree svantaggiate (Qui info). 

 

E ancora il fondamentale aiuto per gli ausili per i pazienti affetti da Sla e migliorare la convivenza familiare; l'acquisto di arredamenti, elettrodomestici, giochi per Casa Santa Monica, una comunità residenziale che aprirà le sue porte a fine ottobre per ospitare mamme fragili coi loro figli che hanno bisogno di un aiuto per riprendere in mano la loro vita dopo difficili vicende personali di violenza, abbandono, sfruttamento. Il sostegno a 70 famiglie che vivono in difficoltà economiche attraverso la distribuzione di generi di prima necessità e la ristrutturazione della nuova sede dei Buffoni di Corte, una realtà torinese impegnata dal 2008 in progetti educativi, ricreativi e formativi per persone con disabilità.

 

"Dopo il grande successo della prima edizione del Bando - spiega Giuseppe Consoli, presidente di Itas - siamo lieti di appoggiare questa seconda edizione che ci vede protagonisti nel finanziare progetti meritevoli nell’ambito del Terzo settore. Da sempre la nostra Mutua è vicina a tutti quei soggetti che condividono con noi valori e ideali e siamo orgogliosi di poter confermare questo impegno tangibile che permetterà a molte realtà di concretizzare i loro progetti a favore della comunità nella quale operano per dare risposte concrete ai bisogni del tessuto socio-economico".

 

Un'occasione per firmare l'accordo di collaborazione tra Itas Mutua e Csv-Centro servizi per il volontariato per ufficializzare in modo di strutturato e più incisivo una collaborazione nata tra le due realtà che condividono gli stessi valori e la stessa sensibilità ai temi sociali. 

 

Per quanto riguarda i numeri del Terzo settore, il Trentino è tra le prime in classifica nell'intero panorama nazionale nel rapporto tra organizzazioni non profit e popolazione residente. In base ai recenti rapporti Istat, emerge come esistano più di 90 associazioni ogni 10 mila abitanti. In termini assoluti sono quindi più di 4 mila le realtà del non profit presenti nelle quali operano circa 110 mila volontari.

Oggi il fenomeno che riguarda i “nuovi poveri”, cioè coloro che prima della pandemia godevano di una certa sicurezza economica, è in crescita preoccupante. Il Trentino è la quinta provincia in Italia per crescita dei nuovi poveri assistiti dal circuito Caritas lo scorso anno, con un +50,8% rispetto al 2019 (la crescita media dell'incidenza dei bisognosi, a livello nazionale, è stata invece del 44%). La crisi socio-sanitaria ha anche acuito le povertà preesistenti: cresce la quota di poveri cronici, in carico al circuito delle Caritas da 5 anni e più: si passa dal 25,6% al 27,5% tra il 2019 e il 2020.

 

“Abbiamo fortemente voluto replicare l’esperienza del bando Energie di Comunità – spiega Gianfranco Marzocchi, presidente Itasolidale – soprattutto per la forte risposta delle associazioni. Si tratta di un segnale importante che testimonia come il settore sia attivo e sensibile alle nuove esigenze dei cittadini più in difficoltà e miri a trovare soluzioni sempre più innovative e condivisibili anche dal grande pubblico".

 

Una rete di realtà per cofinanziare in crowdfunding progetti innovativi dedicati al tema delle nuove fragilità post pandemia. E' stato rafforzato il focus, ancora più centrato, sulle comunità, con l’obiettivo di offrire agli enti del Terzo settore un supporto concreto non solo per trovare nuove idee a favore delle persone più vulnerabili, ma anche per valorizzare e sviluppare le competenze delle realtà non profit nell’ambito della raccolta fondi tramite il volontariato e per esprimere il valore della presenza della mutua sul territorio.

 

Obiettivi dell’accordo sono contribuire allo sviluppo della cultura della solidarietà anche attraverso l’attivazione di progetti di volontariato di impresa, collaborare alla promozione e alla diffusione delle opportunità di sostegno al volontariato e di creare una sinergia tra le varie opportunità territoriali di finanziamento e di sostegno economico rivolte al mondo del volontariato e del Terzo settore in modo da creare una filiera della solidarietà.

 

“Siamo molto soddisfatti dell’accordo siglato oggi con Itas – afferma Giorgio Casagranda, presidente di Csv – che ci permetterà di essere ancora più vicini alle associazioni che rappresentiamo, creando così nel tempo una vera e propria filiera in grado di gestire nel modo più efficiente possibile le risorse dedicate ai vari progetti, aumentandone gli impatti positivi sulla comunità. L'intenzione è quella di creare quello che può essere definito ufficio di svolta per affrontare i temi delle fragilità a ogni livello".

 

C'è tempo da oggi fino al 20 dicembre per presentare la propria idea tramite il network di crowdfunding e social innovation Produzioni dal basso, la prima piattaforma di questo tipo in Italia; i progetti selezionati, se riusciranno a raccogliere tramite la raccolta fondi il 50% del budget previsto, saranno cofinanziati da Itasolidale per il restante 50%, fino a un massimo di 5 mila euro ciascuno. 

 

Per poter partecipare al bando, i progetti devono essere incentrati su temi come nuove solitudini, povertà, servizi di cura territoriali (minori, anziani, disabilità e così via), ambiente e stili di vita sostenibili. La selezione avverrà per opera di un'apposita commissione di ItasSolidale, sulla base di criteri come la coerenza con gli obiettivi del bando, la sostenibilità economica e la valutazione dell'impatto sociale atteso. 

 

A partire da gennaio 2022, i sette migliori progetti saranno resi pubblici e avranno 45 giorni di tempo per raccogliere i fondi necessari. Se ciascun progetto selezionato, grazie alla generosità dei sostenitori, riuscirà a raccogliere il 50% del budget previsto in crowdfunding, l'impegno è quello di erogare un cofinanziamento per la restante metà dell'importo richiesta. Questo è alla base della seconda edizione di “Energie di Comunità”, l’iniziativa di Itasolidale, ente senza scopo di lucro fondato da Itas Mutua, Associazione Gruppo agenti Itas e Comitato per la solidarietà dei dipendenti Itas - e Solidea onlus, ente no profit fondato dalla Federazione trentina delle cooperative, Con.Solida, Cassa centrale delle Casse Rurali, per cofinanziare in crowdfunding idee innovative proposte dalle realtà del Terzo Settore sui temi delle nuove fragilità post pandemia.

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