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Pnrr, ''Ancora una volta lo Stato è arrivato prima della Pat: le risorse sono un patrimonio della collettività'', Cgil, Cisl e Uil sul protocollo tra governo e sindacati

Con una lettera inviata al presidente Fugatti, le parti sociali hanno chiesto l’immediata attuazione anche in Provincia di Trento del protocollo tra Governo e sindacati: "A fine luglio avevamo chiesto formalmente alla Pat di anticipare le mosse dei governo e di condividere un protocollo d’intesa a livello provinciale"

Di L.A. - 27 dicembre 2021 - 20:17

TRENTO. "Ancora una volta lo Stato è arrivato prima dell’Autonomia". Questo il commento di Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil). "Evidenziamo questo aspetto a malincuore visto che già a fine luglio avevamo chiesto formalmente alla Giunta Fugatti di anticipare le mosse dei governo e di condividere un protocollo d’intesa a livello provinciale sugli stessi temi così da salvaguardare le prerogative della specialità".

 

Il presidente Mario Draghi ha firmato un protocollo con i sindacati per la gestione delle risorse inserite nel Pnrr. "Trasparenza e condivisione - spiegano Grosselli, Bezzi e Alotti - dovrebbero essere pilastri fondamentali per chi governa il Trentino anche perché gli interventi finanziati dal Recovery Fund e quindi dall’Unione europea non sono proprietà della Giunta provinciale ma un patrimonio della collettività da lasciare in dote alle nuove generazioni. Bene l’emendamento Olivi che istituisce un tavolo di monitoraggio a livello locale".

Con una lettera inviata al presidente Maurizio Fugatti, le parti sociali hanno chiesto l’immediata attuazione anche in Provincia di Trento del protocollo tra Governo e sindacati, firmato il 23 dicembre da Draghi, Landini, Sbarra e Bombardieri, che prevede tavoli di confronto con le parti sociali anche a livello locale per il monitoraggio degli effetti sull’economia e sull’occupazione del Pnrr.

"Ora - dicono Grosselli, Bezzi e Alotti - il protocollo nazionale impone l’istituzione di specifici tavoli di confronto anche a livello di Province autonome e di enti locali e quindi anche l’Autonomia dovrà adeguarsi. Vengono fissati i termini del coinvolgimento di Cgil, Cisl e Uil nel monitoraggio delle ricadute sociali, economiche e occupazionali degli investimenti e delle riforme previste dal Piano di ripresa e resilienza e dal Piano nazionale per gli investimenti complementari".

 

A livello territoriale, i tavoli sono composti dal presidente di Regione o della Provincia o da un assessore delegato, dalla struttura di livello dirigenziale generale di riferimento e da un rappresentante per ciascuna parte sociale e saranno convocati con regolarità.

 

"Grazie alle minoranze in Consiglio provinciale e in particolare all’iniziativa del consigliere Olivi - ricordano i tre segretari generali - nel corso del dibattito sulla manovra finanziaria per il 2022, è stato approvato un emendamento che dovrebbe prevedere analoghe forme di confronto e consultazione anche a livello provinciale. Siamo in attesa della pubblicazione della legge di stabilità per valutare il contenuto di questo emendamento che riteniamo comunque positivo in quanto riempie un vuoto di iniziativa della Giunta in merito alle responsabilità di trasparenza e coinvolgimento di tutti gli attori economici e sociali nell’attuazione di progetti tanto ambiziosi per l’Autonomia, per il nostro Paese e per l’intera Unione Europea come quelli contenuti nel Pnrr e nel programma Next Generation Eu".

 

Proprio per attuare a livello territoriale i contenuti del protocollo d’intesa nazionale, armonizzandoli, se possibile, con le nuove disposizioni della legge di stabilità provinciale, i sindacati del Trentino hanno preso carta e penna e inviato una richiesta urgente di incontro al presidente Fugatti.

 

"Non abbiamo altro tempo da perdere. Le prime risorse da Bruxelles sono già arrivate a Roma, mentre a Trento non è ancora chiaro quali e quanti interventi sono stati presentati dalla Giunta e sono stati già finanziati dallo Stato. Si naviga a vista e il quadro è del tutto opaco. Anche per questo vorremmo provare a definire insieme alla Giunta le modalità del coinvolgimento delle parti sociali in Trentino nelle fasi di consultazione e monitoraggio sui progetti presentati dalla Provincia allo Stato nell’ambito del Pnrr, sulle forme di sostegno dirette al sistema economico locale per la partecipazione ai bandi nazionali previsti dai Ministeri competenti, nonché sulle riforme che a livello territoriale possono rendere ancora più efficaci questi investimenti nel favorire una più strutturale crescita economica socialmente e ambientalmente sostenibile", concludono Grosselli, Bezzi e Alotti.

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