Contenuto sponsorizzato

Riforma catasto, la Uil stima aumento del 128% in Italia: rivalutazione del Trentino la più alta del Paese. La Fimaa: ''Se usato a fini fiscali l'immobiliare rischia di ritornare in crisi''

Una rivalutazione che, se venisse adottata come base per il calcolo delle imposte, andrebbe a incidere sulle tasse pagate dagli abitanti del centro e meno da quelli che si trovano in periferia. E l’impatto non riguarderebbe solo le tasse che gravano sulla casa ma anche sull’Isee. Severino Rigotti: "Se viene confermata la linea del governo può andare bene, altrimenti si rischia una stangata in un periodo di crisi"

Di Luca Andreazza - 14 ottobre 2021 - 01:00

TRENTO. "Se viene confermata la linea del premier Mario Draghi questa riforma può andare bene, c'è una logica anche corretta nel voler aggiornare gli immobili a valori più reali". A dirlo Severino Rigotti, presidente di Fimaa-Federazione italiana mediatori agenti d'affari della provincia di Trento. "Se invece poi vengono applicate le varie tassazioni si rischia un appesantimento fiscale molto pesante potrebbero iniziare diversi problemi tanto per il cittadino quanto per le categorie economiche, soprattutto in questa fase di crisi innescata dall'emergenza Covid".

 

Il governo nazionale ha rimesso nell'agenda politica la riforma del catasto. Un piano richiesto fortemente dall'Europa già qualche anno fa e bloccato dall'allora premier Matteo Renzi. Una riforma che però può rivoluzionare il patrimonio immobiliare italiano: la stima è quella di un aumento medio del +128% degli estimi e Imu, un Isee quadruplicato a +318% e un possibile rialzo della tariffa rifiuti. Questo quanto emerge dal report della Uil-Servizio Lavoro, Coesione e Territorio.

 

Una rivalutazione che, se venisse adottata come base per il calcolo delle imposte, andrebbe a incidere soprattutto sulle tasse pagate dagli abitanti del centro e meno da quelli che si trovano in periferia. E l’impatto non riguarderebbe solo le imposte che gravano sulla casa ma anche sull’Isee l’indicatore che consente di ottenere agevolazioni e sconti (dalle bollette alle rette per i servizi quali asili, mense, Rsa e così via) con la conseguenza di un aumento delle rette o di un’uscita dalla protezione sociale.

"A livello politico alcune componenti la reputano una patrimoniale - aggiunge Rigotti - ma crediamo che se l'intento è quello di aggiornare i dati e di non far pagare proporzionalmente di più le persone, allora il discorso non fa una piega. Ben diverso se poi si zavorrano fiscalmente le famiglie: si andrebbe a pagare qualcosa di già tassato con un aumento del peso a carico dei proprietari. Dopo un decennio di crisi, il settore immobiliare è finalmente ripartito, però un'eventuale rivalutazione potrebbe bloccare di nuovo il comparto. Rischia di essere frenata bruscamente anche l'iniziativa dei privati".

 

Un provvedimento che rivaluterebbe le vecchie rendite risalenti a 30 anni fa ai valori di mercato. L’ultima riforma del catasto porta la data del 1989, mentre tra il 1996 e il 1997 le rendite catastali sono state alzate del 5%. A partire dal 2005, i Comuni possono chiedere all’Agenzia il "riclassamento" di singoli immobili o di intere aree.

A Bologna per esempio tutte le case in periferia nella categoria A3 sono passate in quella A2: qui i valori degli immobili salirebbero del +1,5%, mentre in centro ci si attesta a +56%. Ancora diversa la situazione a Milano (un dato che andrebbe triplicarsi a 151%) e Roma (+52% in centro e +18% in periferia).

 

La simulazione della Uil prende in considerazione i valori dell'Osservatorio mercato immobiliare sulle compravendite aggiornate al secondo semestre del 2020 di un appartamento ubicato in zona semi centrale, mettendo a raffronto tali dati con le rendite catastali medie attuali (A/2 e A/3), nelle città capoluogo di Regione, un'elaborazione che ha poi riguardato gli effetti dell'Imu sulle seconde case e l'impatto sull'Isee di una prima casa. La media nazionale è del +128,3% con Trento al vertice: +189,4%.

"Qui in Trentino - spiega il presidente di Fimaa - c'è un valore catastale medio più alto per varie motivazioni: il territorio è piccolo e questo si traduce nella possibilità di consumare meno suolo, quindi i prezzi dei terreni edificabili sono mediamente più alti rispetto a molte altre Regioni. Si devono inoltre tenere in considerazione le politiche che vengono portate avanti. A Bolzano hanno operato negli anni ragionamenti diversi e l'aumento, infatti, risulta più contenuto rispetto a Trento".

 

Si può notare in linea generale anche una diversa rendita tra centro e periferia, i dati schizzano verso l'alto in particolare nel primo caso, mentre per gli immobili in zone più esterne alle città la forbice appare più ridotta. "Questo è per effetto di un'urbanizzazione più recente. I nuovi immobili - evidenzia Rigotti - sorti in contesti residenziali più periferici si avvicinano fin dalla costruzione a valori realistici a differenza invece degli edifici più storici. In Trentino invece c'è più equilibrio in questo senso e l'adeguamento risulta un po' più costante tra le varie zone".

L’impatto dei nuovi valori dell’Imu sulle seconde case vede un aumento medio a livello nazionale di 1.150 euro: si passa da 896 euro a 2.046 euro, mentre una prima casa ai fini del calcolo dell’Isee aumenterà mediamente di 75 mila euro con punte di 213 mila euro a Roma, di 142 mila euro a Milano e Venezia, 99 mila euro a Trento o 76 mila euro a Palermo.

 

Il governo Draghi ha precisato che l'impatto fiscale non è immediato e che partirebbe grossomodo tra cinque anni. "E' evidente che se gli effetti della riforma non vengono congelati partirebbe un volano al rialzo davvero importante. Comunque il 2026 è vicino e già questa scadenza potrebbe portare a bloccare diverse iniziative perché la congiuntura attuale non è particolarmente facile e la prospettiva appare ancora incerta, quindi eventuali investimenti e acquisizioni potrebbero subire un arretramento, una battuta d'arresto che non ci si può permettere", conclude Rigotti.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 2 dicembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
06 dicembre - 16:30
All’inizio di novembre la percentuale dei non vaccinati ricoverati era del 68%, contro il 32% dei vaccinati, ora il trend si sta invertendo [...]
Cronaca
06 dicembre - 15:56
C'è preoccupazione per la risalita della curva epidemiologica. Il direttore generale dell'Apss: "Il sistema sanitario si trova sotto pressione e [...]
Cronaca
06 dicembre - 12:48
Focolaio nell’Rsa di Pergine Valsugana: 5 positivi fra gli ospiti e uno fra i sanitari. Il presidente: “La procedura di controllo è scattata [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato