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Aumento del carburante, supermercati a rischio approvvigionamento? Poli e Sait smentiscono: ''Stiamo calmierando i prezzi ma il comparto è in tensione''

Gli aumenti ci sono ma le catene stanno cercando di parare il colpo per evitare che la crisi travolga le famiglie. "Stiamo cercando di calmierare i prezzi. Ma abbiamo un raddoppio dei costi dell'energia e sono triplicati quelli del gas e questa situazione rischia di diventare ben presto insostenibile" spiega Luca Picciarelli di Sait. Stessa situazione anche per il Gruppo Poli: "Serve un intervento dello Stato" afferma Mauro Poli 

Di G.Fin - 12 marzo 2022 - 05:01

TRENTO. L'argine alzato da ormai alcuni mesi per evitare l'aumento dei prezzi sugli scaffali dei supermercati è sempre più instabile. Le bollette dell'energia triplicate rischiano davvero ora di diventare un macigno sul carrello della spesa.

 

Le grosse catene stanno cercando in tutti i modi di parare il contraccolpo per non farlo arrivare nei bilanci delle famiglie. Non è semplice perché se da un lato si cerca di calmierare i prezzi dei prodotti proteggendo in qualche modo le famiglie dall'altro lo tsunami dell'aumento energetico non guarda faccia a nessuno.

 

“Dal punto dei vista energetico non siamo certamente indenni a tutto quello a cui stiamo assistendo. Abbiamo registrato ad un raddoppio dei costi che riguardano l'energia e quasi un triplo di quelli riferiti al gas” ci spiega Luca Picciarelli direttore di Sait. “Fino ad oggi abbiamo arginato in maniera efficace tutti i costi delle materie prime – continua - perché avevamo avuto l'opportunità di rifornirci dei prodotti prima che arrivassero eventuali aumenti di listino”.

 

Se qualche settimana fa si sarebbe potuto parlare di situazione contingente ad una crisi legata alla pandemia da Sars Cov2 ora ad aggiungersi per determinate materie prime, come quelle legate al grano, anche la situazione della guerra in Ucraina. Un ambito merceologico delicato che in questo momento sta patendo una determinata situazione. “Tutto il mondo del grano e delle farine – spiega Picciarelli - è abbastanza sotto tensione e la situazione è peggiorata”.

 

Per quanto riguarda i trasporti e le consegne, invece, per il momento la situazione sembra essere sotto controllo. “Da questo punto di vista – continua il direttore del Sait – non abbiamo pesanti criticità. Cosa diversa sarebbe se ci trovassimo con blocchi dei trasporti come avvenuti passato tra sud e il nord. A risentirne sarebbe il mercato ortofrutticolo in particolare. Ora, comunque, la preoccupazione è relativa anche se non mancano le tensioni su alcuni prodotti e viviamo un po' la giornata”.

 

“Stiamo attendendo un attimo di capire cosa accadrà” sono invece le parole di Mauro Poli del gruppo di supermercati Poli. “Abbiamo un aumento rilevante dei costi dell'energia che pesano moltissimo su tutte le aziende, il prezzo del carburante è alle stelle ed impatterà sul settore logistico e si registrano anche aumenti di materie prime”. Anche nel caso della catana di supermercati Poli si sta cercando di fare tutto il possibile per mantenere i listini dei prodotti inalterati. “Se la situazione continuerà a peggiorare – spiega Poli – farlo diventerà insostenibile. Stiamo cercando di essere i più attenti possibili nel calmierare i prezzi. Se l'aumento che ci viene presentato dal fornitore è 10 alo pubblico cerchiamo di riversarlo nel minor modo possibile anche se tutto questo pesa sull'intera filiera”. Gli aumenti in questo momento si sono visti sul mondo legato al grano e alla farine oltre a quello caseario in particolare per l'aumento del prezzo dei mangimi.

 

Anche per Poli  i costi dell'energia rappresentano uno dei problemi più grossi. “Per fortuna – continua - negli anni come gruppo abbiamo investito molto in tecnologia per abbassare il più possibile i consumi. I banchi frigo sono chiusi per evitare dispersione energetica, abbiamo riconvertito diversi impianti e tanto altro”. Accorgimenti che hanno permesso di limitare in qualche modo i costi sostenuti che in questo momento rimangono comunque molto alti.

 

“Oggi – ha concluso Mauro Poli - ci deve essere un intervento da parte dello Stato per andare incontro a questa situazione. L'aumento dei prezzi è una conseguenza di una situazione globale ma in Italia chi di dovere deve fare un ragionamento per calmierare questo tipo di impatto”.

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