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| 21 ago 2022 | 13:06

Bollette in crescita, "Tante famiglie trentine in situazione sempre più drammatica''. I sindacati chiedono un incontro urgente a Fugatti: ''Serve aiutare almeno 70mila nuclei familiari''

Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil) hanno scritto una lettera al governatore Fugatti per chiedere un incontro “Per discutere e condividere le modalità per poter affrontare l’emergenza inflazione in atto"

TRENTO. I costi dell'energia si stanno abbattendo in maniera sempre più drammatica sulle famiglie trentine. E' questo l'allarme che i sindacati hanno lanciato ancora una volta in una lettera che è stato inviata al presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, per chiedere un incontro urgente. 

 

I segretari dei sindacati confederali trentini – Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil) hanno spiegato che “I più recenti dati Istat hanno confermato una tendenza all’aumento generale dei prezzi e in particolare dei costi dell’energia che si abbatte in maniera sempre più drammatica sulle famiglie in Trentino riducendone considerevolmente il potere d’acquisto”. 

 

Il tutto – spiegano i sindacalisti – si traduce in una crescita delle difficoltà di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati nel far fronte alle spese familiari, in virtù di una dinamica delle retribuzioni e delle pensioni che non riesce a garantire in maniera tempestiva il recupero dell’inflazione. “Ciò – spiegano Grosselli, Bezzi e Alotti - rischia di creare una spirale negativa anche nei settori produttivi provocando un ulteriore rallentamento delle dinamiche economiche a causa del calo dei consumi delle famiglie”.

 

Nei mesi scorsi Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto alla Giunta provinciale “di non congelare le risorse dell’avanzo di amministrazione del bilancio se non in minima parte, ma di impegnare subito in specifici capitoli di spesa i ben 100 milioni di euro che in assestamento”. Richiesta disattesa: “Queste risorse – informano Grosselli, Bezzi e Alotti – sono state inopinatamente destinate ai fondi di riserva”.

 

I sindacati, continua la lettera, credono che “la Giunta debba rispettare la promessa di coprire con un intervento di ristoro dei costi aggiuntivi della bolletta dell’energia elettrica e del gas almeno 70mila nuclei familiari. Ad oggi, con colpevole ritardo, ha garantito un sostegno solo a 32mila famiglie che percepiscono l’assegno unico provinciale, mentre la procedura informatica per la raccolta di ulteriori domande si è rivelata un flop in quanto del tutto inadeguata nei requisiti e nelle modalità di accesso”. 

 

Da queste considerazioni la richiesta di un incontro urgente: “Per discutere e condividere le modalità per poter affrontare l’emergenza inflazione in atto, sia allargando la platea dei beneficiari delle misure provinciali straordinarie di ristoro, sia prevedendo interventi di tipo strutturale per garantire il recupero del potere d’acquisto delle famiglie di lavoratori e pensionati in Trentino”.

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