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Con il Südtirol in B ecco le ricadute (positive) sul commercio a Bolzano, dalle partite al sabato e in notturna al confronto con la situazione a Brescia

Secondo la presidente di Confesercenti Alto Adige Elena Bonaldi la promozione in Serie B del Südtirol  può aiutare anche il commercio e la ristorazione di vicinato, con ricadute significative per negozi, bar, ristoranti e pizzerie: ecco l'analisi

Di Filippo Schwachtje - 29 aprile 2022 - 11:38

BOLZANO. “Sono ovviamente felicissima del risultato sportivo ma, dopo la gioia per la promozione, mi sono incuriosita sulle possibili ricadute. Anche in relazione alla particolare ubicazione dello stadio Druso nella geografia cittadina, inserito com'è tra viale Druso e via Roma”. A parlare, fornendo un segnale di ottimismo al settore del commercio altoatesino preoccupato per il futuro, è la presidente di Confesercenti Alto Adige Elena Bonaldi, che dopo la promozione in Serie B del Südtirol ha approfondito le possibile ricadute sul commercio portate dalla vittoria sul campo. In sintesi, la promozione della squadra sarebbe una “grande occasione per il commercio di vicinato”, portando secondo Confesercenti ad un probabile aumento dei clienti in pizzerie, ristoranti e bar nei giorni degli incontri e, in misura minore, ad un aumento dei pernottamenti in città.

 

In particolare Bonaldi si concentra sull'arrivo dei tifosi avversari per le partite nel capoluogo altoatesino, oltre che su un possibile aumento dei volumi di appassionati 'locali': “Il primo dato interessante è temporale, perché la Serie B gioca principalmente il sabato. E' vero che il calcio moderno ha, di fatto, spezzettato tutte le competizioni spalmando ogni categoria su più giorni ma è ragionevole pensare che si giocherà di più a negozi aperti. Oltre a questo è quasi sicuro che si giocheranno più incontri serali in orario dove il pre e post match può essere molto allettante per ristoranti, bar e pizzerie”.

 

Le cene fuori, dice Bonaldi, sono “automatiche” per gli ospiti ma gli orari della Serie B possono essere più comodi per un pasto al ristorante “anche per i bolzanini che usciranno per andare sugli spalti”. Interessante poi il confronto portato avanti con Brescia: la presidente di Confesercenti Alto Adige si è infatti confrontata con la sua omologa di Confesercenti della città lombarda sui comportamenti tenuti normalmente dai tifosi ospiti, la cui permanenza si pensa spesso essere legata solamente alla durata del match. “Non è sempre così – specifica Bonaldi –. Anche a Brescia c'è una squadra in Serie B (cui auguro la promozione ed il ritorno in A), uno stadio (il Rigamonti) in una zona anche residenziale e un know how di spessore vista la grande tradizione delle Rondinelle nella massima serie contro i top club”.

 

Non solo, continua la presidente di Confesercenti Alto Adige: “Nella loro area di competenza hanno anche Cremona, con lo stadio Zini e 70mila abitanti (proporzionalmente più simile a Bolzano) e, proprio in ragione di questo indotto positivo, stanno tifando tanto perché la Cremonese possa salire in Serie A. Hanno toccato con mano i benefici”.

 

Analizzando insomma le esperienze di Brescia e Cremona, Bonaldi sottolinea come in effetti “la tifoseria organizzata” tenda alla trasferta 'mordi e fuggi', con le consumazioni limitate praticamente al solo stadio: “Ma non si tratta della maggioranza degli ospiti. Ci sono ancora tante persone che interpretano il calcio come un'occasione per una gita fuori porta visitando città (o zone delle città) dove non sono mai stati. Meglio ancora se turisticamente affascinanti come può essere Bolzano”. Una città che, nonostante un lontano precedente, rappresenta una novità nel panorama calcistico italiano di alto livello: “Sui social – continua Bonaldi – ho letto commenti di tifosi avversari che si dicevano contenti per avere a disposizione una nuova trasferta da fare. Molti club della Serie B, inoltre, arrivano da città non troppo distanti dall'Alto Adige. Sono segnali incoraggianti e importanti”.

 

In definitiva l'aspettativa dopo la promozione in B è di un “aumento prima di tutto dei clienti in ristoranti, pizzerie e bar nei giorni degli incontri. Penso anche ad una quota di tifosi avversari o locali di altri centri altoatesini – conclude Bonaldi – che ne approfitteranno per fare shopping sia al centro commerciale sia nei negozi che portano verso lo stadio. In misura minore, ma comunque importante, un aumento dei pernottamenti di chi magari ne approfitta per abbinare alla partita della sua squadra un weekend in Alto Adige: qui ne beneficerà maggiormente il centro storico. Sono tutti aspetti molto positivi che non possono che portare tutti a tifare per un consolidamento della categoria da parte del Südtirol, e poi chissà”.

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