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Corsa, materiali intelligenti, nutrizione e web protagonisti allo Sport tech district. Un connubio tra innovazione e tecnologia al Festival dello sport

L’iniziativa di Trentino Sviluppo, Fondazione Negrelli, Ordine degli Ingegneri e LoGin porta al Muse per il Festival dello sport il connubio tra prestazione sportiva e tecnologia

Pubblicato il - 22 settembre 2022 - 19:00

TRENTO. Il connubio tra prestazione sportiva e tecnologia torna protagonista al Festival dello sport di Trento nell'ambito di Sport tech district. L’iniziativa che fino a domenica 25 settembre anima con stand, conferenze e workshop i giardini del Muse. Questo settore è curato da Trentino Sviluppo e Fondazione Negrelli – Ordine degli Ingegneri di Trento, in sinergia con LoGin: Corriere della Sera.

 

Positivo il bilancio del primo giorno di festival, che ha visto protagonisti anche 47 studenti di un istituto tecnico di Pavia, specializzato nell’ambito dell’innovazione sportiva. Dopo l’inaugurazione dell’esposizione dedicata ai cinquant’anni della Marcialonga, le conferenze sono entrate nel vivo con un incontro sul riciclo degli pneumatici per realizzare pavimentazioni sportive.

 

L’iniziativa, portata avanti dall’azienda milanese Ecopneus è stata completata con l’installazione temporanea, a Trento in occasione del festival di un campo da basket, uno da paddle e uno da atletica. Sempre di materiali intelligenti ha parlato l’ingegner Stefano Prosdocimo che ha presentato il progetto “Reskiboot” per la produzione di scarponi realizzati con materiali riciclati, premiato a livello europeo.

Poi Daniele Trombetta ha presentato Pixellot, l’azienda israeliana che ha rivoluzionato il settore produzione video per gli eventi sportivi grazie all’intelligenza artificiale.

 

Dai materiali intelligenti e sostenibili, si è passati poi al mondo del web con Gianni Demadonna, ex maratoneta trentino, già medaglia d'argento alla maratona di New York del 1987. Pioniere del management sportivo, con particolare riferimento al mondo dell'atletica leggera.

"Negli ultimi dieci anni - commenta Demadonna - la tecnologia ha influito sui materiali con cui vengono realizzate le divise, le scarpe, le suole degli atleti, sui sistemi di monitoraggio delle prestazioni e sull’allenamento, ma anche e soprattutto su come gli atleti, nel nostro caso gli atleti da corsa, vengono percepiti. La cura del proprio profilo social è infatti fondamentale, perché gli sponsor preferiscono puntare su sportivi che abbiano una buona immagine online".

 

L’incontro è stato organizzato in collaborazione con il Gruppo imprenditori e professionisti del settore sportivo, Associazione attività di servizio, aderente a Confcommercio Trentino.

A seguire, si è svolto il talk con la biologa nutrizionista Alberta Miori, sempre moderato dall’avvocato Gianpiero Orsino e da Walter Filagrana. Specializzata in nutrizione sportiva, nonché triathleta in attività, Miori consiglia agli atleti di "prestare particolare attenzione a cosa mangiano non solo in prossimità della gara, ma a partire dalla settimana precedente".

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