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Covid, Cgil, Cisl e Uil alla Provincia: ''Variante Omicron mette rischio la stagione invernale: servono nuove misure e garantire operatività al Fondo di solidarietà trentino''

I sindacati a livello nazionale chiedono che il governo intervenga per prorogare la cassa integrazione Covid, scaduta il 31 dicembre scorso. Le sezioni trentine di Cgil, Cisl e Uil: "La legge di bilancio ha stabilito un nuovo modello di ammortizzatori sociali. Piazza Dante non faccia scorrere tempo invano e si organizzi per rendere efficaci le nuove misure, anche garantendo la massima operatività del fondo di solidarietà trentino"

Pubblicato il - 11 gennaio 2022 - 19:35

TRENTO. "La variante Omicron stabilisce giorno dopo giorno nuovi record nel numero dei contagi, tanto in Italia quanto in Trentino e questa situazione mette inevitabilmente sotto pressione le strutture sanitarie". Queste le parole di Maurizio Zabbeni (Cgil), Lorenzo Pomini (Cisl) e Gianni Tomasi (Uil). "Ma questa dinamica impatta negativamente anche sull'andamento delle aziende del terziario".

 

I sindacati a livello nazionale chiedono che il governo intervenga per prorogare la cassa integrazione Covid, scaduta il 31 dicembre scorso. "Ci si deve muovere in questa direzione e una scelta in questo senso è attesa anche in provincia – spiegano Zabbeni, Pomini e Tomasi - la diffusione del contagio incute timore anche sulla tenuta della stagione invernale. E’ assolutamente necessario estendere la cassa Covid per chi lavora nel commercio, nel turismo, negli impianti di risalita e nella ristorazione. Questi settori sono già stati provati da quasi due anni di pandemia. Senza una proroga degli ammortizzatori straordinari si rischiano nuovi licenziamenti, ma anche chiusure aziendali".

 

La richiesta è quella di procedere a stretto giro. "La misura dovrebbe essere estesa fino alla conclusione dello stato di emergenza, intanto fissato per fine marzo. Il governo sta valutando di muoversi nella direzione chiesta dai sindacati, ma servono nuove risorse. Lavoratori e famiglie hanno bisogno di avere certezze: oggi i redditi sono messi in pericolo dalla pandemia. Ci uniamo, dunque, alle confederazioni nazionali chiedendo all’esecutivo di fare in fretta".

 

Per le parti sociali, in attesa delle scelte di palazzo Chigi è importante che, anche, la Provincia si attivi da subito per gestire nel modo migliore questa fase di transizione. "La legge di bilancio ha stabilito un nuovo modello di ammortizzatori sociali. Piazza Dante non faccia scorrere tempo invano e si organizzi per rendere efficaci le nuove misure, anche garantendo la massima operatività del fondo di solidarietà trentino", concludono Zabbeni, Pomini e Tomasi.

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