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| 13 set 2022 | 06:01

Dalle piscine di Cavalese (costate in un anno 80mila euro in più) al Palaghiaccio di Trento (che perde già 60mila euro), le bollette mettono a rischio gli impianti sportivi

In Trentino nessuno vuole pensare a questa evenienza ma serpeggia la preoccupazione. Salvatore Panetta (Comune di Trento): "Cerchiamo sponsor e sappiamo che dovremo intervenire sul bilancio di Asis". Sergio Finato (sindaco Cavalese): "Le piscine sono costate circa 80 mila euro in più". Franco Demozzi (assessore Comune di Pergine): "Si ragiona a soluzioni di sistema"

TRENTO. A rischio l'apertura di piscine, palaghiaccio e impianti sportivi? E' l'extrema ratio e nessuno in Trentino vuole arrivare a questo punto ma sicuramente la preoccupazione è molta, dovuta in particolare agli effetti delle bollette. I costi sono raddoppiati nel corso dei mesi e la parte gestionale viene monitorata costantemente per cercare di mitigare uscite "senza controllo". A Trento ci si è quasi rassegnati: si cercano sponsor ma è praticamente certo che ci sarà da sostenere il bilancio di Asis; in quel di Pergine si cerca poi di accelerare sugli interventi strutturali e in val di Fiemme si punta sulla sinergia tra amministrazioni.

 

"L'amministrazione - dice Salvatore Panetta, assessore del Comune di Trento - cerca di andare incontro ai fruitori e alle società sportive, ma quest'anno è davvero complicato far fronte ai costi. Le valutazioni sono ormai quotidiane e aspettiamo che si sblocchi qualcosa a Roma e Bruxelles per riuscire a fronteggiare una situazione complicata. Il palaghiaccio ha registrato una perdita di 74 mila euro in 7 mesi solo sulla parte dei costi dell'energia".

 

La passata stagione il Comune di Trento ha provato una sperimentazione: allungare il sostegno pubblico anche nel mese di aprile. "L'amministrazione copre parte delle spese, un'azione in cui crediamo - aggiunge Panetta - un'azione che è stata utile perché si è permesso di incentivare le discipline del ghiaccio ma quest'anno, per il momento, abbiamo bloccato il rinnovo di questa ipotesi: aspettiamo di vedere se si trova un modo per arginare i costi delle bollette". 

 

Nel periodo 1 ottobre 2021-30 aprile 2022 sono stati registrati al Palaghiaccio 13.037 ingressi individuali per 78.700 euro di incasso (di questi 546 ingressi sono stati nel mese sperimentale di aprile); gli ingressi associativi (associazioni e società sportive) hanno generato un introito di 52 mila euro. Il totale si attesta a circa 130 mila

 

"Le sole spese energetiche, senza considerare quindi le altre uscite, si aggirano a 204 mila euro di cui 25 mila solo per aprile - evidenzia Panetta - una perdita di 74 mila euro, di cui 15 mila solo in aprile. E questo nonostante si sia puntato da qualche anno sul fotovoltaico. E' evidente che dobbiamo riflettere sul contenere le spese a fronte di costi dai contorni fuori portata".

 

Ancora non sono disponibili i dati finali per le piscine ma "la stagione è stata indubbiamente buona e proficua - prosegue Panetta - però non indolore sul fronte dei costi. Il tennis anche avrà dei problemi per il riscaldamento dei tendoni: si passa da 10 a 30 mila euro. Gli aumenti sono tra il 30% e il 40% in linea generale, solo per l'energia. E per fronteggiare questa situazione non possiamo aumentare le tariffe, la politica del Comune non è quella di recuperare questi costi sul cliente. Difficile anche pensare alle fasce orarie per calmierare un po' le uscite: c'è l'esigenza di fornire un servizio adeguato e di qualità". 

 

Si percorre anche la strada degli sponsor "per cercare di porre un freno ai costi. Non si sottovaluta nulla, gli sforzi sono massimi e sappiamo che dovremo intervenire per sostenere il bilancio di Asis ma tutto il settore sportivo è in apprensione. Siamo in costante contatto con la Provincia e speriamo che ci sia un accordo a Roma e Bruxelles".

 

Una bolletta cinque volte superiore al normale, da 53mila euro, ha portato il Comune di Alleghe a chiudere lo storico centro alpino dell'hockey su ghiaccio (Qui articolo). In Trentino non ci sono chiusure degli impianti in vista ma serpeggia comunque molta incertezza sui costi che interessano le infrastrutture pubbliche. Si pensa anche di rinunciare alle luminare nel periodo natalizio (Qui articolo).

 

"Siamo particolarmente preoccupati - ammette Franco Demozzi, assessore del Comune di Pergine - si cerca di adeguare le strutture il più velocemente possibile però ci sono tempistiche da dover rispettare: abbiamo diversi iter in stato avanzato, come l'impianto fotovoltaico per il palaghiaccio, le riqualificazioni che interessano due parcheggi e l'illuminazione pubblica, i lavori di efficientamento del teatro tramite il Pnrr. Ci siamo mossi per tempo ma la burocrazia ha un suo peso".

 

Difficile accelerare. "E' un'economia di guerra e il governo - continua Demozzi - dovrebbe permettere alle pubbliche amministrazione di intervenire con procedure più snelle per poter efficientare le infrastrutture. Un altro punto fondamentale e strategico è quello di ridurre l'Iva: un conto è pagare un milioni di euro con l'Iva al 22% per l'impianto fotovoltaico da 500 kw, un altro 600 mila euro con l'Iva al 4%. La differenza diventa sostanziale per un bilancio. Servirebbero decisioni forti, coraggiose e rapide".  

 

Il palaghiaccio di Pergine è aperto da pochi giorni "però - spiega Demozzi - siamo ovviamente già preoccupati perché è difficile capire l'evoluzione dei prossimi mesi: il Comune sostiene i costi per esempio dell'hockey e intende continuare a fare la propria parte. Le altre stagioni siamo riusciti a restare nei costi ma quest'anno sappiamo fin da ora che le risorse non saranno sufficienti e nel prossimo bilancio dovremo intervenire con una variazione importante per le infrastrutture sportive. Parliamo con il Cal per trovare una risposta di sistema perché queste criticità riguardano tutti i territori e dobbiamo trovare soluzioni rapidamente, altrimenti si rischia concretamente di dover chiudere gli impianti".

 

Gli aumenti delle bollette rischiano di affondare i bilanci comunali. La preoccupazione è altissima e si teme la stangata che potrebbe arrivare nei prossimi mesi. "Ci muoviamo per diventare una comunità energetica ma non è immediato. Efficientare le infrastrutture rientra nelle politiche ambientali per sviluppare la sostenibilità. La strada imboccata è corretta, però le risposte non arrivano subito e intanto dobbiamo calmierare una situazione estremamente preoccupante".

 

Si lavora sul doppio binario in val di Fiemme. "Le bollette sono raddoppiate, le piscine ci sono costate circa 80 mila euro in più. Si cercano formule con il Cal e si provano a intercettare fondi provinciali o del Pnrr per ammodernare le infrastrutture: la previsione è quella di rifare la copertura del palaghiaccio con un investimento da oltre 1 milione. E' fondamentale fare sistema, stringiamo infatti sinergie con le amministrazioni limitrofe per trovare forme di co-gestione, la squadra di hockey per esempio viene sostenuta fortemente anche da Tesero. I monitoraggi sono costanti per fronteggiare costi assolutamente esorbitanti", conclude Sergio Finato, sindaco di Cavalese

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