"Di legna non ce n'è più. Chi ha giocato d'anticipo ha fatto scorta. Ora è diventata introvabile": il racconto di Alberto Defant
La corsa alla legna da ardere è partita da già da un po', tanto che in molti luoghi è finita. Questo, quanto racconta Alberto Defant, commerciante di Terlago che dichiara che questo materiale è scomparso dalla circolazione ormai da due mesi

VALLELAGHI. "Di legna non ce n'è più: non da oggi, né tantomeno da ieri. É finita da due mesi". Così, Alberto Defant, titolare di un'azienda che vende materiali edili a Terlago, riassume una realtà che interessa non soltanto il territorio trentino ma anche "le ditte estere, che hanno chiuso i battenti: non siamo più in grado di importare - precisa a Il Dolomiti - inoltre, la legna disponibile in zona si è esaurita".
"Lo scorso anno un bancale arrivava a costare intorno ai 160 euro - confessa Defant - fino a due mesi fa li vendevamo invece a più di 200 euro: siamo arrivati a venderli anche a 270 euro e questo per gli esorbitanti rincari che la legna da ardere ha subito nel corso del tempo", sottolinea, dichiarando che la sua azienda vende tale materiale ormai da ormai 20 anni, periodo in cui, "mai come fino a qualche tempo fa, il legname è arrivato a essere così caro". Tutti bancali disponibili, infatti, "sono terminati, venduti fino a due mesi fa a prezzi più che mai gonfiati - commenta - questo perché in periodo di crisi c'è sempre chi se ne approfitta".
Oggetto del desiderio dei più, era recentemente partita una vera corsa alla legna da ardere "per paura che prima o poi ci chiudano il gas - dichiara Defant - la verità è che la maggior parte di noi, con l'avvento delle comodità, si era scordato che una volta si andava nel bosco e si preparavano le riserve per scaldarsi in inverno. Di tutto questo ce ne siamo ricordati soltanto ora: molti sono infatti prontamente corsi a comprare interi bancali di legname o sacchi di pellet, disposti ad acquistarli a qualsiasi prezzo, pur di accaparrarseli".
Saranno "10 o 15" le persone che, ogni giorno (tutt'oggi), si presentano nel negozio di Alberto Defant chiedendo di poter comprare qualche bancale di legna da ardere: "La mia ormai pronta risposta? Di legna non ce n'è più. Chi ha giocato d'anticipo se l'è procurata senza problemi - spiega - chi invece arriva ora (e non si è organizzato) dovrà puntare su una strategia che non sia la stufa".
Alcuni infatti, come spiega il commerciante di Terlago, "si stanno organizzando anche con le stufe alimentate a pellet, il cui costo rispetto al 2021 è triplicato: lo scorso anno vendevamo un sacco a 5,20 euro, oggi invece a 13,40 euro". Un commercio divenuto ormai "di nicchia, oltremodo costoso anche per noi, al punto che ci procuriamo pochi sacchi - conclude il commerciante - i prezzi sono davvero schizzati in maniera incontrollabile. Chi non si è preparato a dovere per l'inverno dovrà trovare metodi alternativi alla stufa: la legna, purtroppo, non è più un'opzione".












