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Firmato il contratto sanità e Autonomie locali, la Cisl Fp: ''Risultato importante ma strada ancora lunga per dare risposte ai comparti in difficoltà''

Il segretario della Cisl Fp, Giuseppe Pallanch, sul rinnovo dei contratti 2019/21 della sanità e delle Autonomie locali: "Sono state trattative difficili e complesse ma siamo riusciti a firmare intese che rappresentano non un punto di arrivo ma di partenza e di stimolo per raggiungere altri traguardi"

Giuseppe Pallanch, Cisl Fp Trentino, spazio autogestito
Pubblicato il - 08 agosto 2022 - 23:07

TRENTO. "Un  risultato importante, ora necessario un piano straordinario di assunzione", queste le parole di Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, nel commentare la doppia firma sui contratti in materia sanità pubblica e delle Autonomie locali. "Un giusto e doveroso riconoscimento alle lavoratrici e ai lavoratori che da sempre si spendono a favore della comunità e che sono stati ancora di più in prima linea a fronte dell'emergenza Covid. E' un traguardo ma anche un punto di partenza perché sono ancora tanti i temi da affrontare per dare risposte urgenti, innovative e strutturali al sistema trentino".

 

Le parti sociali hanno firmato lunedì 8 agosto il contratto 2019/2021 di sanità pubblica e quello delle Autonomie locali, come da intese siglate tra il 30 e il 31 maggio scorso.

 

"Vigileremo sul rispetto degli accordi - prosegue Pallanch - auspichiamo che ora non ci siano più lungaggini e che si possa finalmente aggiornare i tabellari e così erogare gli arretrati da gennaio 2022 e le fasce economiche di anzianità, oltre alla vacanza contrattuale 2022/2024".

 

Il lavoro sul fronte contrattuale del triennio, però, non è ancora terminato perché c'è da raggiungere un accordo definitivo sugli arretrati e le progressioni economiche orizzontali per le autonomie locali  "Siamo ancora in attesa di definire l’intesa  del 30 maggio - dice Pallanch - contiamo anche in questo caso di non subire rallentamenti".

 

Sono diversi i risultati portati a casa da parte del sindacato di via Degasperi in questi ultimi mesi tra la necessità di contrastare la carenza negli organici a tutti i livelli, valorizzare le competenze e costruire il contratto 2022/24, anche per fronteggiare la perdita di potere d'acquisto delle famiglie a causa dell'inflazione e dell'impennata dei costi. 

 

"Le lotte e le battaglie, condotte in modo anche duro ma sempre con senso di responsabilità e atteggiamento costruttivo, ci ripagano di tanto impegno. Sono state trattative difficili e complesse ma siamo riusciti a firmare intese che rappresentano non un punto di arrivo ma di partenza e di stimolo per raggiungere altri traguardi. C'è molto da fare per rendere il pubblico impiego nuovamente attrattivo e rilanciare questo settore alla base della nostra autonomia. Sono ancora molte le sfide che ci attendono nei prossimi mesi", conclude Pallanch.

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