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| 15 mag 2022 | 14:48

Immigrati, in aumento i soldi inviati all'estero: 54,1 milioni di rimesse dal Trentino verso i Paesi d’origine. In sei anni l'aumento supera il 50%

Secondo i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, “le rimesse rappresentano la prima forma di sostegno degli immigrati allo sviluppo dei Paesi d’origine". Il primo Paese di destinazione è il Bangladesh con 873 milioni di euro. Seguono Pakistan e Filippine

TRENTO. Ammontano a 7,7 miliardi di euro le rimesse inviate nei paesi d’origine da parte degli immigrati in Italia. I dati di Banca d’Italia sono relativi al 2021 e sono stati elaborati in uno studio della Fondazione Leone Moressa.
 
Parliamo di un valore, secondo quanto riferito dall'Ente, che si avvicina al record storico, quello registrato nel 2011 con 8 miliardi e si conferma anche un andamento di crescita avviato a partire dal 2017. 

 

Secondo i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, “le rimesse rappresentano la prima forma di sostegno degli immigrati allo sviluppo dei Paesi d’origine. Anche nell’anno della pandemia, nonostante il calo dell’occupazione, gli immigrati hanno continuato a sostenere le famiglie in patria. I flussi sono addirittura aumentati, parallelamente alla riduzione delle possibilità di movimento”

 

Le rimesse dal Trentino.

Nel 2021 ammonta a 54,1 milioni di euro le quantità di denaro inviato nei Paesi d’origine dai migranti che vivono in Trentino. La variazione rispetto all’anno precedente è di +10,5%. La variazione 2016-2021 ammonta invece a +55,7%.


La destinazione delle rimesse
Il primo Paese di destinazione è il Bangladesh con 873 milioni di euro. Seguono Pakistan e Filippine. Calano invece i flussi verso l’Est Europa, in particolare Romania (-8,5%), Ucraina (-8,0%) e Moldavia (-7,3%). In questo caso - afferma la Fondazione Leone Moressa - è probabile che la riapertura delle frontiere abbia fatto ripartire i viaggi su strada degli immigrati, che spesso portano con sé regali o denaro per la famiglia. Durante il lockdown, invece, l’invio di denaro era rimasto l’unico strumento di sostegno.


Media pro capite di 125 euro al mese
Osservando il rapporto tra rimesse e popolazione residente per ogni Paese d’origine, mediamente, ciascuno dei 5,2 milioni di residenti stranieri ha inviato 125 euro al mese in patria. Osservando le prime 20 comunità straniere presenti in Italia, i valori massimi si registrano tra i cittadini del Bangladesh (460 euro medi pro-capite). Il Senegal è il secondo Paese più attivo, con 370 euro al mese pro-capite. Generalmente, le comunità asiatiche sono mediamente molto attive: oltre al Bangladesh, anche India, Filippine e Pakistan inviano mediamente più di 200 euro al mese.

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