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Oltre 500 mila visitatori e una valutazione al top. Il Mercatino di Natale si conferma ai tempi di Covid: ''Il braccialetto è stato un valore aggiunto in termini di reputazione''

Il presidente dell'Azienda per il turismo Trento e Monte Bondone, Franco Aldo Bertagnolli: "Una vetrina di grande pregio per i prodotti enogastronomici e artigianali. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia quella di quest’anno è stata un’edizione positiva per gli operatori delle due piazze storiche ma anche per il comparto ricettivo, la rete museale e culturale e gli operatori commerciali"

Di Luca Andreazza - 18 gennaio 2022 - 21:40

TRENTO. "La parola d'ordine è stata sicurezza e questo concetto ha premiato i grandi sforzi per organizzare la prima edizione del Mercatino di Natale di Trento in epoca Covid". A dirlo Matteo Agnolin, direttore dell'Azienda per il turismo Trento e Monte Bondone. "Una messa a punto senza precedenti di rigidi protocolli e misure in linea con le normative sanitarie in vigore, per regalare a tutti un’esperienza gioiosa ma soprattutto sicura".

 

Oltre 500.000 visitatori, quantificati con un sistema di rilevazione delle presenze sui varchi d’ingresso e al numero di braccialetti distribuiti. Un piano di marketing e comunicazione in grado di intercettare 5 milioni di telespettatori su diverse emittenti nazionali e locali, mentre la cartolina promozionale della durata di 30 secondi ha promosso in uno speciale con Mediaset il Mercatino di Natale di Trento e l’offerta turistica invernale del Monte Bondone per un’intera settimana, dal 5 all’11 dicembre, per un totale di circa 35 passaggi raggiungendo 9.323.000 persone e 14.779.000 contatti lordi (numero di persone raggiunte dal messaggio pubblicitario sommato al numero di volte in cui ciascuna di esse è stata esposta - dati a cura di Publitalia80).

 

E ancora una valutazione al top dal 96% dai visitatori (valutazione media di 4,3 stelle su 5). Valutazione eccellente anche per i prodotti artigianali, enogastronomici e del territorio, che sono stati premiati da 9 visitatori su 10 per qualità con una valutazione media di 4,4 stelle su 5 e per tradizione con una media di 4,6 su 5 stelle.

 

E' un bilancio positivo quello che viene tracciato dagli organizzatori archiviata l'edizione numero 27 della kermesse: per ben 50 giorni, dal 20 novembre 2021 al 9 gennaio 2022, Trento ha accolto il Natale vestendosi di luce e diffondendo per le sue vie e piazze un’atmosfera natalizia con le sue 62 casette di legno, di cui 3 dedicate al volontariato e alla solidarietà, mettendo in mostra il meglio dell’artigianato locale e delle specialità culinarie regionali. Un programma articolato dopo lo stop di 12 mesi prima a causa del diffondersi dell'epidemia Covid.

 

"Purtroppo - aggiunge Agnolin - abbiamo dovuto ridurre il numero di casette ma questo ci ha permesso di avere più spazio e di garantire un maggior distanziamento tra i visitatori. Un'altra novità è stata la scelta di collocare le casette dedicate all’enogastronomia di piazza Fiera in un’area delimitata rispetto all’artigianato e ai prodotti tipici attraverso alcuni elementi in legno, senza però perdere l'unitarietà alla proposta natalizia. Sono dettagli che si sono rivelati molto importanti e che sono stati apprezzati".

 

L’attenzione massima alla sicurezza e ai protocolli si è tradotta, inoltre, nella presenza sulle piazze del Mercatino di addetti al pronto intervento e personale della security durante le ore di apertura al pubblico e di guardie notturne giurate negli orari di chiusura. Su ogni piazza è stata collocata poi una casetta info point, costantemente presidiata da personale di Apt, appositamente formato al pronto intervento, che ha funto anche come punto di regia in caso di emergenze. Sono state inoltre predisposte adeguate vie di fuga e messe a punto le misure antiterrorismo con apposite barriere.

 

Entrambe le piazze sono state dotate, inoltre, di un sistema di videosorveglianza interno a distanza e senza sistema di registrazione, per la supervisione, il controllo della piazza e la verifica della capienza in modo da prevenire situazioni di affollamento e assembramenti. L’accesso al Mercatino di Natale è stato consentito ai soli possessori di Green pass con controllo del certificato da parte del personale incaricato, con la possibilità inoltre di ritirare un braccialetto di colore diverso ogni giorno per accedere alle piazze in giornata senza sottoporsi a ulteriori controlli. All’interno delle piazze è stato previsto inoltre l’obbligo di indossare la mascherina durante l’intera visita alle casette di legno.

 

Per il controllo dei varchi di accesso alle piazze, la verifica del certificato Green pass e la distribuzione dei braccialetti giornalieri, Apt ha collaborato con l’Associazione nazionale polizia di Stato in congedo, l’Associazione Oltre Fersina, i Boys Global Service, l’Associazione nazionale carabinieri in congedo e circa 10 volontari al giorno operativi sulle due piazze del Mercatino.

 

"Un'organizzazione molto capillare - dice Luigi Di Ruscio, vice questore vicario di Trento - tante le unità che hanno prestato il proprio impegno come volontari all'intero di un sistema di sicurezza integrato con personale in uniforme e quello in borghese. Non ci sono state denunce per borseggiamento: il dialogo e la collaborazione, il lavoro di squadra ha permesso di gestire l'evento nel migliore dei modi".

 

Soddisfazione anche sul fronte dei flussi turistici, nonostante le incertezze causate dall'emergenza, soprattutto con la recrudescenza della curva epidemiologica durante la seconda parte di kermesse. Le prime stime parlano di 125 mila presenze e 48 mila arrivi tra Trento, il Monte Bondone e la valle dei Laghi tra il 20 novembre e il 9 gennaio. I mercatini di riferimento sono Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Puglia per l'Italia che pesa per l'85% e Germania, Repubblica Ceca, Romania, Stati Uniti e Spagna per l'estero.

 

"Il Mercatino di Natale di Trento è oggi tra le manifestazioni più importanti che Trento ospita - commenta Franco Aldo Bertagnolli, presidente dell'Apt Trento e Monte Bondone – una vetrina di grande pregio per i prodotti enogastronomici e i prodotti artigianali locali. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia quella di quest’anno è stata un’edizione positiva per gli operatori delle due piazze storiche ma anche per il comparto ricettivo, la rete museale e culturale e gli operatori commerciali. Visitatori e turisti sono stati piacevolmente colpiti dall’atmosfera magica che hanno respirato sulle piazze del Mercatino, dall’alta qualità dell’artigianato, dalla tradizionalità dei piatti e dai prodotti del territorio proposti dalle casette".

 

E poi il ricco calendario di eventi, concerti, mostre, spettacoli e attività per grandi e piccini di "Trento, Città del Natale" attentamente curato dal Comune di Trento per un Natale all’insegna di calore, socialità e sicurezza. Grande protagonista anche quest’anno è stata la luce che ha illuminato la città a partire proprio dal cuore del capoluogo con il maestoso albero di piazza Duomo e il meraviglioso progetto artistico di photomapping grazie al quale sono stati illuminati i tratti architettonici dei palazzi affacciati sulla piazza e lungo le vie del “Giro al Sas”.

 

"La città si è vestita a festa e c'è stata una forte sinergia tra i diversi attori del sistema e anche all'interno degli ufficiali comunali, soprattutto quelli guidati dall'assessore Roberto Stanchina. E' stata l'edizione del braccialetto, un tema importante e che ha permesso a Trento di compiere un salto in avanti sulla reputazione. I risultati premiano un grande sforzo di tutti", dice l'assessora comunale Elisabetta Bozzarelli mentre l'assessore provinciale Roberto Failoni prosegue: "Un'edizione molto importante e sono stati raggiunti numeri importanti nonostante il periodo delicato. Un'organizzazione che permette di guardare con fiducia al prossimo futuro per ritornare ai livelli precedenti all'epidemia coronavirus".

 

Dal 20 novembre al 19 dicembre 2021, inoltre, Palazzo Roccabruna e l'Istituto Trento Doc hanno proposto "Trentodoc: bollicine sulla città", manifestazione dedicata al mondo degli spumanti trentini metodo classico con degustazioni, abbinamenti, menù a tema e tante bollicine trentine. "Nonostante la necessità di dover ridurre le capienze - continua Paolo Milani per Palazzo Roccabruna - sono state superate le 2.400 presenze con circa 9 mila calici degustati. Buon riscontro anche da parte delle case spumantistiche con la partecipazione record di 52 cantine con 85 etichette".

 

Un Natale che ha dato importanti risultati al Consorzio Trento Iniziative che, da un anno a questa parte, sta concentrando i suoi sforzi su attività fortemente connotate dall’utilizzo di strumenti digitali. Così, nel mese di dicembre, ha avuto un grandissimo successo la Caccia al Tesoro, organizzata con Historic Trento, che ha visto ben 60 squadre divertirsi a scoprire, nelle vie della città, gli aneddoti legati alla storia di Trento.

 

"Ottimi risultati - spiega Enrico Faes, presidente del Consorzio Trento Iniziative - anche con il progetto di Design per il Territorio che, attraverso le Coccole a Trento, ha visto il coinvolgimento di un centinaio di operatori (40 negozi e 60 espositori del mercatino di Natale) con più di trecento buoni regalo e migliaia di piccoli omaggi distribuiti. E' stato centrato pienamente l'obiettivo principale, riportare una volta in più le persone in città, all’interno dei negozi e delle attività convenzionate". Soddisfazione anche per la fattoria didattica Cheyenne e l'installazione artistica “Gli animali della luce di Matteo Boato e Mariano De Tassis” al quartiere Le Albere, i concerti Rock and Roll Christmas e le voci del Coro Pastori del Calisio.

 

"Non è stato un Natale semplice - aggiunge Faes - anche perché dopo un inizio molto promettente, abbiamo dovuto fare i conti con l’incedere dei contagi e quindi non siamo riusciti a contare un flusso di persone numeroso come in passato. Questo risultato numerico non particolarmente performante è stato bilanciato con il grande risultato che abbiamo riscontrato sulle iniziative più digitali e questo ci conforta molto sul futuro. Siamo sempre più convinti che lavorare sugli asset del digitale e della cultura sia la nostra strada e, unitamente alla soddisfazione nel vedere andare bene i progetti digitali".

 

Altri numeri sul Mercatino di Natale raccolti tramite i vari questionari di Apt. Per quanto riguarda la spesa media del visitatore tra le casette del Mercatino, rispetto all’ultima edizione dell’evento, infatti, è stata riscontrata una maggiore propensione all’acquisto con il 46% degli intervistati che ha dichiarato di aver speso sulle piazze entro i 30 euro, il 33% che ha effettuato acquisti per un totale dai 31 ai 60 euro, il 16% dai 61 ai 100 euro e il restante 5% oltre i 100 euro.

 

Guardando all’età anagrafica dei visitatori del Mercatino si riscontrano percentuali pressoché invariate rispetto all’ultima edizione con il 52% di visitatori sotto ai 35 anni, il 42% tra i 35 e i 65 anni e il 6% oltre i 65 anni.

 

Molti sono i visitatori che si sono recati al Mercatino in coppia e in famiglia, rispettivamente il 45% e il 30%, mentre il 10% ha dichiarato di aver visitato le piazze in compagnia di amici. In quest’edizione si è registrato un leggero calo dei visitatori arrivati a Trento con gruppi organizzati (7%), mentre è rimasta pressoché invariata rispetto all’ultima edizione la percentuale dei visitatori in solitaria (8%).

 

Il Mercatino di Natale di Trento è stato scelto da 5 visitatori su 10 per la sua notorietà nel panorama dei mercatini a livello nazionale ed internazionale, dato che conferma la sua crescente attrattività. Per il 30% dei visitatori, particolarmente strategici nella conoscenza dell’evento sono stati Internet, social network e il passaparola di chi ha riportato l’esperienza positiva al Mercatino ad amici e parenti (22%). Infine, per il 22% dei visitatori hanno giocato un ruolo importante nella scelta di visitare il Mercatino di Natale di Trento tv, radio e pubblicazioni cartacee.

 

Per quasi 7 visitatori su 10 quella di quest’anno è stata la prima volta al Mercatino di Natale di Trento, complice la forza comunicativa messa in campo, l’attrattività dell’evento e la comodità nel raggiungere la città dalle diverse regioni d’Italia. I restanti visitatori (34%) hanno deciso di ritornare al Mercatino per rivivere quell’atmosfera rimasta loro nel cuore nelle precedenti visite.

 

La volontà di acquistare artigianato locale e articoli natalizi e quella di assaggiare i piatti della tradizione trentina sono risultate essere le principali motivazioni che hanno spinto i visitatori a scegliere il Mercatino di Natale di Trento, rispettivamente il 47% e 48% dei rispondenti. La scelta degli organizzatori di puntare su qualità e tradizione già nelle fasi di selezione degli espositori è risultata quindi essere premiante in quanto riconosciuta dai visitatori ed elemento di caratterizzazione e differenziazione del nostro evento rispetto ai tanti organizzati nell’arco alpino. Il 32% dei visitatori ha invece scelto il Mercatino per acquistare prodotti tipici a km0, mentre il 14% ha trascorso una o più giornate immerso nella magica atmosfera delle feste di Trento, in occasione di tour organizzati, gite fuori porta e per divertimento.

 

L’atmosfera natalizia respirata in Piazza Fiera e Piazza Battisti è rimasta nel cuore del 66% dei visitatori, complice la creatività, l’attrattività e la cura allestitiva delle casette del Mercatino. Per il 57% dei visitatori, poi, la qualità dell’offerta enogastronomica, all’insegna di piatti tipici e i prodotti a km0, ha rappresentato uno degli aspetti più apprezzati del Mercatino ed infine il 40% degli intervistati ha dichiarato di aver gradito particolarmente la possibilità di trovare creazioni artigianali e articoli natalizi di alta qualità.

 

Considerando ora la modalità di trasporto scelta dai nostri visitatori per raggiungere Trento, è stata riscontrato un aumento della percentuale di chi si è recato in città con l’auto, complice con ogni probabilità le incertezze e i timori legati alla pandemia che stiamo vivendo. L’auto e il camper sono stati infatti i mezzi di trasporto utilizzati dal 71% degli intervistati (nel 2019 era il 66%), mentre il treno è stato scelto dal 21% dei visitatori. Va ricordato in questo senso che nell’ottica di promuovere un Mercatino green e amico dell’ambiente, Apt ha lavorato per incentivare la mobilità sostenibile contando anche sulla collaborazione con le Ferrovie Turistiche Italiane e Trenord, che ha aggiunto quest’anno una nuova corsa da Milano per raggiungere il Mercatino di Natale di Trento. Il restante 8% dei visitatori si è infine recato a Trento in pullman o con altri mezzi.

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