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| 20 gen 2022 | 18:29

Risalita dei contagi, inflazione e rincari di luce e gas mettono ko i commercianti. L'allarme di Confesercenti: ''Situazione grave, dimezzamento delle presenze''

Il presidente dei Commercianti del Trentino di Confesercenti preoccupato anche per le nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal primo febbraio 2022. “Le disposizioni freneranno ulteriormente gli accessi nel settore del commercio al dettaglio. Siamo in una situazione di grande confusione e incomprensione dei vari regolamenti in vigore"

TRENTO. Dovevano essere settimane di ripartenza e invece l'inizio delle vendite scontate mostra un bilancio definito “misero”. È ancora crisi per il commercio al dettaglio e a lanciare l'allarme e la Confesercenti

 

I saldi e la fine della pandemia dovevano rappresentare  una boccata d’ossigeno ma non è così. Colpa di Omicron, ma non solo. L’inflazione al +2,4%, dopo 10 anni, ha ricominciato a correre a ciò si aggiungono i rincari di luce e gas.

 

“Con i saldi invernali i commercianti non riusciranno a recuperare i mancati incassi di un periodo nero che va avanti da due anni - commenta Ivan Baratella, presidente dei Commercianti del Trentino di Confesercenti - questo nonostante un forte sforzo promozionale. A soffrire sono soprattutto abbigliamento, calzature, accessori. Registriamo un dimezzamento delle presenze e fatturati in calo sia nei negozi dei centri storici che nei centri commerciali”.

 

Baratella lancia l’allarme anche sul nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal primo febbraio 2022. “Le disposizioni freneranno ulteriormente gli accessi nel settore del commercio al dettaglio. Siamo in una situazione di grande confusione e incomprensione dei vari regolamenti in vigore, ogni giorno ci contattano clienti per sapere se possono recarsi presso le diverse attività. Per l'ennesima volta le imprese si trovano a dover gestire una ulteriore incombenza, ovvero la lettura del green pass. E se pensiamo ad attività come edicole, tabacchini, dove l'acquisto è molto veloce, si perde più tempo a leggere il qr code che a fare gli acquisti”.

 

A tirare, con trend in crescita, resta l’e-commerce con incrementi anche del 70%. “È chiaro che è in corso una trasformazione digitale e che le aziende dovranno lanciarsi anche sul mercato on line. – prosegue Baratella - Bisogna però essere coscienti che, come in ogni altro settore, non ci si può improvvisare e per competere con i big dell’e-commerce, serve preparazione. Credo che off line e on line possano tranquillamente convivere e l'invito è quello di mantenere gli acquisti anche presso i negozi fisici del nostro territorio”.

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