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| 07 lug 2022 | 15:14

Stritolati dagli affitti elevati e dalla crisi economica: la lenta agonia dei negozi del centro storico di Trento. Confesercenti: ''In molti si stanno arrendendo''

Nelle scorse ore la notizia che una catena come Conbipel ha deciso di chiudere il punto vendita in via del Simonino. Se prima c'erano il covid e i lockdown a mettere in ginocchio le attività commerciali ora per molti a dare il colpo finale sono gli aumenti dei costi dell'energia. Bollette stratosferiche che soffocano anche chi fino ad oggi con difficoltà aveva cercato di resistere

TRENTO. Affitti stratosferici e negozi sempre più stretti nella morsa tremenda della crisi. “In molti si stanno arrendendo” spiega a il Dolomiti, Ivan Baratella, presidente dei Commercianti del Trentino categoria rappresentativa del settore della Confesercenti del Trentino.

 

Nelle scorse ora è arrivata la notizia delle chiusura definita del punto vendita Conbipel presente nel centro storico (Qui l'articolo). Una catena che ha deciso di abbassare le serrande. Lo scorso anno a dire addio a Trento era stata un'altra catena, la Maisons du Monde in via Manci.

 

“Nel mezzo di queste due grosse chiusure che hanno riguardato catene – ci spiega Baratella – ce ne sono state tante altre e la situazione non è per nulla positiva perché il centro storico si sta svuotando un po' alla volta schiacciato da una crisi e da costi di gestione che continuano a lievitare”.

 

Se prima c'erano il covid e i lockdown a mettere in ginocchio le attività commerciali ora per molti a dare il colpo finale sono gli aumenti dei costi dell'energia. Bollette stratosferiche che soffocano anche chi fino ad oggi con difficoltà aveva cercato di resistere.

 

Ora però piccole botteghe e negozi di vicinato stanno viaggiando a passo spedito verso il baratro. “C'è meno gente bisogna davvero fare le capriole per riuscire ad arrivare a fine mese ed avere i soldi per pagare il personale già ridotto e le bollette che ci arrivano” ci spiega un negoziante del centro storico di Trento.

 

Basta girare per le vie del centro storico per trovare diverse vetrine vuote ma non solo. I cartelli affissi in alcuni locali con la scritta “Affittasi” in alcuni casi sono lì da tantissimo tempo a dimostrazione di come tutto sembra essersi fermato. “E' una situazione pesante – continua il presidente dei Commercianti - soprattutto con gli affitti che stanno raggiungendo cifre davvero impegnative”.

 

Per questo a breve verrà chiesto un tavolo con le istituzioni. “Chiederemo un tavolo di confronto per capire se si possono mettere in campo degli aiuti per le attività, per cercare di dare un po' di respiro. La situazione è destinata a peggiorare” ha concluso Ivan Baratella.

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