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Un futuro sempre più green: i 50 anni dell'azienda Antonio Basso Trentino. La prima impresa in Italia a ricevere la certificazione del Sistema di qualità

Fondata nel 1972 in Veneto con la realizzazione di edifici a carattere residenziale. La crescita negli anni è stata costante, un percorso che ha portato l'azienda a una dimensione industriale ma anche a sbarcare in Trentino. La storia dell'azienda "Antonio Basso Trentino Srl" tra le pagine di "Trentino Industriale", la rivista di Confindustria Trento

Pubblicato il - 04 settembre 2022 - 16:36

TRENTO. "Le strategie dell’azienda sono volte, da anni, a proporre ai committenti edifici ad alto valore di sostenibilità; nei nostri processi produttivi, attenzione particolare è rivolta alla riduzione dei consumi energetici, all’ottimizzazione dell’impiego delle materie prime, alla riduzione e/o reimpiego degli scarti di produzione attraverso la dotazione di impianti a circuito chiuso".

 

In attività da cinquant’anni, Antonio Basso Trentino Srl, guidata da Carmela Rossi Basso con i figli Alessandro, Angelo e Giovanni, ha improntato il proprio lavoro sul rapporto di fiducia con gli interlocutori, a tutti i livelli, e sulla qualità delle opere realizzate.

 

Fondata nel 1972 in Veneto, l'impresa ha iniziato con la realizzazione di edifici a carattere residenziale. La crescita negli anni è stata costante, un percorso che ha portato l'azienda a una dimensione industriale ma anche a sbarcare in Trentino

 

Nel 1992 è stata la prima azienda in Italia a ottenere la Certificazione del Sistema di Qualità relativa alle attività di progettazione e produzione di strutture prefabbricate.

 

La storia dell'azienda "Antonio Basso Trentino Srl" tra le pagine di "Trentino Industriale", la rivista di Confindustria Trento.

 

Verso un futuro sempre più green

"Rispetto per chi concede la propria fiducia nell’assegnazione dell’appalto, ovvero i nostri clienti, e rispetto per chi presta la propria operosità nell’esecuzione, ovvero i nostri collaboratori: sono questi i valori su cui poggia l’azienda, in linea con la tradizione famigliare del fondatore, Antonio Basso, che ha sempre sostenuto e creduto in questi principi. Ci proponiamo ai nostri clienti con l’obbiettivo di non limitarci mai alla semplice fornitura ed esecuzione di servizi e prestazioni, ma con la volontà di consegnare un’opera eseguita nel miglior modo possibile, un lavoro di cui essere orgogliosi”. La signora Carmela Rossi Basso, alla guida dell’azienda assieme ai figli Alessandro, Angelo e Giovanni, spiega così il valore aggiunto di un’impresa di famiglia che ha improntato il proprio lavoro sul rapporto di fiducia con gli interlocutori, a tutti i livelli, e sulla qualità delle opere realizzate.

 

Forte di una lunga esperienza, la Antonio Basso festeggia nel 2022 i 50 anni di attività. Fondata nel 1972 in Veneto con il nome di “Impresa di costruzioni edili geom. Antonio Basso”, l’avventura prese il via con la realizzazione di edifici a carattere residenziale.

 

Nel 1978 fu costruito lo stabilimento di Treviso per la produzione di strutture prefabbricate destinate ai settori commerciali, direzionali e industriali, e nel 1992, prima azienda in Italia, l’impresa ottenne la Certificazione del Sistema di Qualità relativa alle attività di progettazione e produzione di strutture prefabbricate.

 

Anche dopo la scomparsa del fondatore Antonio, nel 2002 la ditta di famiglia continua con convinzione il percorso di crescita e innovazione che la porta a moltiplicare il giro di affari verso una dimensione industriale. Nel 2014, attraverso la controllata Antonio Basso Trentino Srl, viene acquisito lo stabilimento produttivo ex Precompressi Valsugana, a Grigno in provincia di Trento.

 

Nel 2019 segue l’acquisizione del ramo d’azienda Beton Costruzioni in Manfredonia, provincia di Foggia, attraverso la controllata Antonio Basso Beton Srl. Complessivamente, la Antonio Basso dà lavoro a un organico medio annuo di 160 unità, di cui 135 dirette (dei quali 36 impiegati tecnici, amministrativi e commerciali) e 25 indirette.

 

“Siamo specializzati nella costruzione di edifici con strutture prefabbricate a destinazione artigianale/industriale, commerciale, direzionale e sportiva – spiega l’Ing. Alessandro Basso – e nella realizzazione di manufatti per infrastrutture di varia natura. Operiamo soprattutto sui mercati del Nord Est e nel Sud Italia, in Puglia e Basilicata, prevalentemente per committenza privata”. Ma l’attenzione al Trentino rimane sempre alta: come dimostra la denominazione dell’azienda, Antonio Basso Trentino Srl.

 

Da quando, nel 2014, è stato acquisito lo stabilimento di Grigno, il rapporto con il territorio è cresciuto molto. “A otto anni di distanza – evidenzia l’ingegnere Giovanni Basso – il bilancio non può che essere positivo sia a livello di incremento della forza lavoro, soprattutto locale, sia nei riscontri con gli imprenditori locali”. Anche grazie a questi segnali positivi, l’azienda sta investendo su vari fronti.

“Gli investimenti in stabilimenti e impianti sono finalizzati, da un lato, all’ampliamento del mercato, riducendo in maniera drastica le distanze dai centri produttivi ai siti di consegna, con evidenti favorevoli benefici in termini di impatto ambientale, dall’altro, all’implementazione delle tipologie produttive.

 

Per quanto riguarda lo specifico stabilimento di Grigno, è da evidenziare l’attivazione delle linee produttive relative agli impalcati da ponte, grazie alla quale è stato possibile essere assegnatari della fornitura degli elementi impiegati nell’ampliamento della terza corsia della A4, per la parte veneto-friulana”. Verso un’economia che richiede misure via via più sostenibili e rispettose dell’ambiente, il futuro di Antonio Basso Trentino Srl è sempre più green.

 

“Le strategie dell’azienda – conclude Giovanni Basso – sono volte, da anni, a proporre ai committenti edifici ad alto valore di sostenibilità; nei nostri processi produttivi, attenzione particolare è rivolta alla riduzione dei consumi energetici, all’ottimizzazione dell’impiego delle materie prime, alla riduzione e/o reimpiego degli scarti di produzione attraverso la dotazione di impianti a circuito chiuso. Questa filosofia si riflette anche nelle costruzioni fornite ai clienti attraverso soluzioni tecniche che garantiscano, non solo il pieno rispetto dei requisiti normativi nell’ambito strutturale, ma anche elevate prestazioni sia per quanto riguarda la riduzione dei consumi energetico (in termini di gestioni estive/invernali), sia per la massimizzazione delle modalità di approvvigionamento da fonti rinnovabili”.

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