Cinque progetti di Fondazione Caritro per promuovere l'innovazione sociale: ''Testimonia l'impegno di tutte le realtà del Trentino attive nel terzo settore''
La Fondazione Caritro presente all'evento di Foundation Open Factory tenutosi allo Smact Competence Center di Padova: La direttrice generale Penati: "Iniziative nel segno dell’innovazione e con l’obiettivo di promuovere la crescita del terzo settore in un’ottica di sostenibilità"

TRENTO. Cinque i progetti per l'innovazione sociale in Trentino. "Questa iniziativa testimonia - spiega Anita Penati, direttrice generale di Fondazione Caritro - la virtuosità, unita allo spirito di innovazione, proveniente dal nostro territorio e in particolare testimoniano l’impegno di tutte quelle realtà attive nel terzo settore”.
L'iniziativa si inserisce nell'ambito della Foundation Open Factory, il programma dedicato all’imprenditoria sociale e promosso da Fondazione Caritro, Fondazione Cariparo, Fondazione Cariverona e Fondazione Sparkasse Bolzano in collaborazione con Elis Innovation Hub, dà avvio allo sviluppo di 13 progetti di co-innovazione che vedono il mondo del terzo settore collaborare con soggetti innovativi (startup, enti di ricerca, Pmi innovative e Università) per sperimentare sul campo come le nuove tecnologie possano rispondere a specifiche esigenze di innovazione.
Necessità rilevate anche in Trentino, sono infatti cinque i progetti selezionati da Fondazione Caritro e Fondazione Vrt che intraprenderanno un percorso di sviluppo partecipato della durata di 12 settimane. E' il caso del progetto proposto dall'Accademia Internazionale di Smarano in collaborazione con la startup Smarthink. Obiettivo del progetto è lo sviluppo di una piattaforma dedicata all'alta formazione nell'ambito del management musicale e comunicativo al fine di permettere a professionisti e musicisti l'acquisizione di strumenti e capacità imprenditoriali.
Si aggiungono inoltre due percorsi di co-progettazione proposti rispettivamente da Fondazione Museo Storico di Rovereto, per la gamification del sito paleontologico, e da Artesella per lo sviluppo di un percorso virtuale, integrato con il sentiero nel bosco, che garantisca una maggiore accessibilità alle opere d’arte da parte di soggetti fragili.
La Fondazione Vrt promuove invece due progetti ad impatto sociale, è il caso di “Abitare in autonomia” ideato dalla Cooperativa Villa Maria in collaborazione con la startup aGesic per lo sviluppo e test di strumenti in grado di facilitare la transizione verso una vita autonoma da parte di soggetti fragili. Il secondo progetto viene proposto da Oriente Occidente, in collaborazione con la startup Screevo, per lo sviluppo di tecnologie che permettano a persone con disabilità sensoriale di partecipare a spettacoli dal vivo come pubblico.
"Nel segno dell’innovazione, e con l’obiettivo di promuovere la crescita del terzo settore in un’ottica di sostenibilità, oltreché di nuovi investimenti, siamo lieti di prendere parte a questa iniziativa che vede in primis l’impegno da parte dei progetti selezionati e dal team di Foundation Open Factory", conclude Penati.












