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Crisi Safilo, il corteo blocca l'Alemagna. Padrin: ''Porterò una rappresentanza di lavoratori a Sanremo, giusto far conoscere quello che sta accadendo''

Con la chiusura dello stabilimento di Longarone della Safilo oggi la mobilitazione promossa dai sindacati. Il presidente Padrin: "Lo stabilimento non può e non deve chiudere"

Di G.Fin - 08 febbraio 2023 - 16:14

BELLUNO. “Porteremo una rappresentanza dei lavoratori a Sanremo. La Safilo non può e non deve chiudere”. Ha usato queste parole il sindaco di Longarone e presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, questa mattina, durante la grande manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil.

 

Una mobilitazione, organizzata da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, contro la possibile chiusura dello stabilimento locale e che ha visto anche l'adesione di numerosi altri cittadini scesi in strada a fianco dei lavoratori. “Una scelta inaccettabile che mette a rischio 470 dipendenti – affermano i sindacati in riferimento alla chiusura – soprattutto considerando il +24% di profitti registrato nel settore dell’occhialeria nell’ultimo anno”. (QUI L'ARTICOLO)

 

Contro la chiusura l'intera comunità del posto a partire dal mondo politico a quello religioso con il vescovo di Belluno-Feltre, monsignor Renato Marangoni che ha deciso di partecipare allo sciopero.

 

“La Safilo non può e non deve chiudere. L’unione tra enti locali, sindaci, diocesi, sindacati e lavoratori sarà lo strumento con cui porteremo avanti una battaglia congiunta per salvare lo stabilimento di Longarone, che non è solo rappresentativo di un marchio storico, ma anche la 'casa' di professionalità e know-how da tutelare” ha affermato Padrin.

 

Uno sciopero di otto ore e un lungo corteo che ha bloccato anche la statale di Alemagna. Alla manifestazione, appoggiata dal Comitato di sorveglianza socio-istituzionale - nato una settimana fa per monitorare da vicino la crisi Safilo insieme all’Unità di crisi della Regione Veneto guidata dall’assessore regionale Elena Donazzan - hanno partecipato oltre al presidente della Provincia e il vescovo, anche diversi sindaci bellunesi. Hanno fatto pervenire il loro messaggio di solidarietà anche i consiglieri regionali territoriali Silvia Cestaro e Giovanni Puppato.

 

“Siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per ribadire un 'no' compatto alla chiusura dello stabilimento. Safilo ha una responsabilità sociale su questo territorio e deve rendersene conto” ha detto il presidente Padrin. “La mobilitazione di oggi è un segnale chiaro di cosa il territorio chiede a Safilo, dopo aver contribuito ai successi dell’azienda. Il senatore Luca De Carlo pur non essendo presente fisicamente oggi ci ha assicurato la totale disponibilità ad affrontare la questione sui tavoli governativi. Grazie a lui e all’assessore Donazzan per l’impegno che stanno mettendo in una crisi che riguarda non solo Longarone”.

 

E poi la decisione di portare una delegazioni di lavoratori a Sanremo. “Porterò una rappresentanza di lavoratori a Sanremo, dove come Provincia, con la collaborazione della Regione Veneto e della Camera di Commercio Belluno-Treviso, abbiamo uno spazio all’interno del Palafiori, per promuovere le nostre eccellenze. Perché le nostre eccellenze - conclude Padrin sono anche i lavoratori ed è giusto che facciano sentire la loro voce”.

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