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Belluno
08 febbraio | 13:43

Safilo, contro la chiusura a Longarone lavoratori in sciopero in tutto il Veneto (FOTO): “Una scelta inaccettabile che mette a rischio 470 dipendenti”

Grande adesione allo sciopero organizzato dai dipendenti veneti di Safilo per protestare contro la possibile chiusura dello stabilimento di Longarone: “Una scelta inaccettabile che mette a rischio 470 dipendenti soprattutto considerando il +24% di profitti registrato nel settore dell’occhialeria nell’ultimo anno”

di Tiziano Grottolo

LONGARONE. Sono accorsi da tutto il Veneto i dipendenti del gruppo Safilo che si sono dati appuntamento a Longarone per protestare contro la possibile chiusura dello stabilimento locale. Anche molti cittadini hanno aderito allo sciopero. La mobilitazione è stata organizzata da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil: “Una scelta inaccettabile che mette a rischio 470 dipendenti – affermano i sindacati – soprattutto considerando il +24% di profitti registrato nel settore dell’occhialeria nell’ultimo anno”.


“La risposta istituzionale a questa crisi ci sembra tiepida”, il commento della vicesegretaria regionale del Partito democratico veneto, Monica Lotto, che ha scelto di partecipare alla manifestazione di protesta organizzata dai dipendenti degli stabilimenti veneti di Safilo. “Troppo tiepida, soprattutto perché siamo di fronte a un’azienda con i conti in ordine e che non avrebbe motivi per ridurre la forza lavoro. Certo, la preoccupazione dei lavoratori è quella di tutti noi, e non si limita solo al Bellunese, ma coinvolge tutto il Veneto. Non riguarda solo gli addetti diretti ma l’intera filiera dell’indotto. Il Governo e la Regione facciano ogni sforzo per mantenere aperto lo stabilimento di Longarone”.


Secondo i sindacati “l’azienda ha mancato di rispetto alle lavoratrici e ai lavoratori” poiché nei precedenti incontri avrebbe sempre rassicurato sulla tenuta e lo sviluppo di tutti i siti produttivi veneti. “Riteniamo questa una scelta ingiustificata, assurda e che risponde alla sola logica del profitto”.


Per Cgil, Cisl e Uil Safilo non avrebbe ignorato gli accordi sottoscritti nel 2019 con l’allora Ministero delle Imprese e del Made in Italy, “che stabilivano la gestione degli esuberi nei tre stabilimenti senza prevedere il disimpegno di Safilo Group Spa da nessuno dei tre stabilimenti in Veneto”.


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