Economia, nel quarto trimestre in Trentino crescita dimezzata rispetto ad inizio anno: contrazioni significative per commercio al dettaglio ed edilizia
La Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del Trentino ha presentato i dati del quarto trimestre 2022, elaborati dall'Ufficio studi e ricerche. In sintesi, la crescita economica sul nostre territorio è in decelerazione: “Ma è altrettanto vero – ha detto il presidente della Camera di commercio di Trento Giovanni Bort – che le previsioni, legate all'andamento dell'economia nel quarto trimestre dello scorso anno, indicavano una fase recessiva”

TRENTO. Il quadro economico trentino è in decelerazione: è questo in sintesi quanto emerge dai dati relativi al quarto trimestre del 2022 elaborati dall'Ufficio studi e ricerche della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del Trentino. Nell'analisi congiunturale degli esperti, si evidenzia dunque un “sensibile rallentamento rispetto ai primi sei mesi del 2022” e mentre le variazioni tendenziali del fatturato “sono ancora positive nella quasi totalità dei settori economici e classi dimensionali”, a livello complessivo “la crescita è dimezzata in confronto con la prima parte dell'anno e in ulteriore lieve decelerazione rispetto al trimestre precedente”.

A livello numerico infatti, per quanto riguarda il totale dei settori economici sul territorio provinciale, la dinamica del fatturato è in continua discesa dal primo trimestre dello scorso anno, passando progressivamente dal +16,6% al +15,3% e poi al +8,8% e al +7,1% (le variazioni sono riferite agli analoghi trimestri del 2021). Si tratta sì di valori positivi, avvertono comunque gli esperti: “Ma una stima dei valori dei ricavi delle vendite, depurati dagli effetti inflazionistici, che incidono marcatamente in questa fase economica, porta a ritenere che, in termini reali, la variazione su base annua dei fatturati delle imprese sia moderatamente negativa”.

In particolare, si legge nel documento della Camera di commercio: “Si contraggono significativamente i ricavi delle vendite del comparto del commercio al dettaglio e delle costruzioni, il manifatturiero evidenzierebbe una dinamica leggermente negativa, mentre i restanti settori sarebbero comunque in crescita, ma con tassi decisamente più contenuti”. In particolare nel commercio al dettaglio si registra una contrazione del fatturato pari all'1,1%, con una stima della dinamica in termini reali però decisamente più negativa, con una diminuzione anche dell'occupazione e delle ore lavorate nel settore. Per quanto riguarda l'edilizia, che deve da una parte raffrontarsi con gli eccezionali risultati del 2021 e dall'altra con l'esaurimento degli incentivi nazionali, la variazione delle vendite al netto degli effetti inflazionistici: “Risulterebbe sensibilmente negativa, evidenziando quindi una contrazione in termini reali”.

A confermare poi il quadro in decelerazione sono anche gli altri indicatori rilevati: “L'occupazione continua a espandersi ma su valori decisamente più modesti rispetto ai primi sei mesi, le ore lavorate denotano una sostanziale stagnazione e gli ordinativi, pur rimanendo positivi, sperimentano una crescita più che dimezzata in confronto con i periodi precedenti”. A causa degli elevati livelli d'inflazione in ogni caso è difficile in questa fase definire con puntualità lo stato della situazione economica delle imprese esaminate partendo dai dati economici rilevati: “Tuttavia – ribadiscono gli esperti – si può ritenere che in questo ultimo trimestre dell'anno la produzione in termini reali, al netto quindi dell'aumento dei prezzi, abbia sperimentato una moderata contrazione”.

Rispetto ad un anno fa, la domanda locale mostra una leggera contrazione (pari a -0,3%) mentre la domanda nazionale registra un aumento del +11,2%. Le esportazioni invece riprendono a crescere in maniera intensa, con un incremento su base annua del 24,5%. “Quasi tutti i settori – dice la Camera di commercio – si caratterizzano per una variazione positiva del fatturato su base tendenziale, ad eccezione del commercio al dettaglio, che sperimenta una contrazione dell'1,1%. Il settore dei trasporti è il comparto che registra la performance migliore (+13,6%)”. La variazione tendenziale del fatturato risulta positiva sul territorio per tutte le classi dimensionali, ma è più marcata per le imprese di maggiore dimensione (oltre 50 addetti) dove segna un +10,2%. Nelle realtà che contano dagli 11 ai 50 addetti l'aumento è pari al 7%, in quelle più piccole (da 1 a 10 addetti) del 2,1%.

L'occupazione evidenzia comunque una crescita lieve (+1,1%) e meno sostenuta rispetto alla prima parte dello scorso anno: “Le variazioni positive più marcate – scrivono gli esperti – si rilevano nei settori del manifatturiero e dei trasporti” Si riducono invece, come detto, gli addetti del commercio al dettaglio (-0,6%) mentre è stagnante (+0,2%) il dato per quanto riguarda l'edilizia: “L'andamento occupazione nelle unità di più piccole dimensioni (fino a 10 addetti) è negativo (-1,9%), mentre risulta in crescita tra le medie e le grandi imprese, con aumenti pari rispettivamente al +3,7% e al +2,2%”. Continuano nel frattempo a crescere gli ordinativi (+6,5%), ma anche in questo caso in deciso rallentamento rispetto ai periodi precedenti.
“I giudizi degli imprenditori – si legge nel report – sulla redditività e sulla situazione economica dell'azienda sono attualmente ancora positivi, mentre i giudizi in prospettiva evidenziano un saldo negativo, che risulta però più contenuto rispetto a quello rilevato nelle indagini precedenti, segno che le imprese ritengono come la fase negativa possa essere più breve e meno intensa rispetto a quanto previsto tre mesi fa”. Nel commentare la situazione il presidente della Camera di commercio di Trento Giovanni Bort ha sottolineato che, se è vero che gli indicatori rilevati ci consegnano un quadro economico in decelerazione: “E' altrettanto vero che le previsioni, legate all'andamento dell'economia nel quarto trimestre dello scorso anno, indicavano una fase recessiva”. Per Bort: “Nonostante le difficoltà del fare impresa siano ancora pesanti e quotidiane, la lettura dei dati presentati oggi deve tener contro di una performance complessiva che si è rilevata superiore alle stime e guardare all'incoraggiante ripresa delle esportazioni, che confermano la capacità competitiva delle nostre imprese in ambito internazionale”.












