L'aumento di materie prime ed energia rischia di mettere ko molte aziende. Cna: ''La situazione non può essere ignorata dalla politica economica del territorio''
A dicembre 2022 a Bolzano l’incremento tendenziale (ovvero rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) maggiore è stato registrato nella voce “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” con oltre +62%

TRENTO. L'aumento dei prezzi delle materie prime e dell'energia sta mettendo in ginocchio tantissime famiglie. I dati diffusi dal Comune di Bolzano lo confermano.
A dicembre 2022 a Bolzano l’incremento tendenziale (ovvero rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) maggiore è stato registrato nella voce “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” con oltre +62%. Basta questo dato, per far capire quanto stia diventando difficile, se non impossibile, per un’impresa “abitare”, lavorare e muoversi nel capoluogo altoatesino.
Cifre che, ne è convinta Cna-Shv Alto Adige, non possono rimanere solo statistiche da riporre in un cassetto.
“Sono dati che fotografano la crisi economica legata all’aumento dei prezzi che le nostre aziende si trovano a vivere ormai quotidianamente” commenta il presidente regionale Claudio Corrarati -. Cifre che non possono e non devono essere ignorate da una politica economica del territorio che punti ad essere una politica di sviluppo. “Tutto, dagli aiuti alle visioni di sviluppo della città – spiega il Cna - deve essere calibrato, in questo particolare momento storico, tenendo conto della gestione dell’aumento dei costi che le nostre aziende stanno affrontando”.
L'appello ora è quello di creare dei tavoli di lavoro e di confronto. “Siamo convinti – spiega Corrorati - che la situazione attuale, ancora più critica di quella di dodici mesi fa, richieda con urgenza l’attivazione di un confronto tra le parti sociali per gestire al meglio le continue emergenze con le quali deve fare i conti l’economia del territorio”.












