Olimpiadi, Fugatti: ''C'è la copertura del governo per i maggiori costi''. L'investimento per la pista da bob a Cortina ammonta a 85 milioni
La cabina di regia si è riunita a Venezia per fare il punto della situazione, anche sulla pista da bob e il villaggio olimpico di Cortina e l'Arena di Verona. Il presidente della Provincia, Fugatti: "Procediamo bene con il cronoprogramma per gli impianti che ci eravamo prefissati in Trentino"

TRENTO. E' stata approvata la copertura dei maggiori oneri causati dall'adeguamento dei prezzi per le opere sportive e stradali previste per le Olimpiadi. La decisione è stata presa nell'ambito della cabina di regia organizzata nel palazzo della Regione Veneto a Venezia.
"Siamo soddisfatti da quanto è emerso dalla riunione - commenta Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento - perché stiamo procedendo bene con il cronoprogramma per gli impianti che ci eravamo prefissati in Trentino".
Caduta Baselga di Pinè con l'addio all'organizzazione delle gare di pattinaggio velocità, il Trentino resta nel dossier, come noto, con la val di Fiemme. La prospettiva è quella di pubblicare i bandi entro l'estate e aprire i cantieri quest'anno per avere parte del 2023 e tutto il 2024 per i lavori. La necessità è quella di essere pronti per il 2025 per i test events come da regolamento. Il cronoprogramma di massima è rispettato per quanto riguarda le opere urgenti e indifferibili.
"Come Provincia - aggiunge Fugatti - ci siamo mossi prima del governo e abbiamo risposto all'aumento dei costi mettendo a bilancio le risorse necessarie per la messa a progetto e la fattibilità degli impianti sportivi olimpici".
A fine 2022 è stata rimpinguata la dotazione finanziaria per Predazzo e Tesero: più 17 milioni per garantire l’avanzamento delle opere pubbliche e fronteggiare l’impatto dei rincari. La disponibilità è salita a 52 milioni tra stadio del salto in località Stalimen a Predazzo e pista da fondo di Tesero, impianti di proprietà comunale.
"Da un punto di vista operativo si è fatto molto sulle opere olimpiche, siamo sul pezzo e nei termini previsti", le parole di Luca Zaia, governatore del Veneto, mentre il ministro Matteo Salvini aggiunge: "Si corre per realizzare tutti i cantieri necessari tra strade, ferrovie e impianti sportivi: questa è un'occasione per l'Italia".
Iniziano a emergere i primi punti fermi. A Cortina, per esempio, il villaggio olimpico verrà montato e poi smontato finite le Olimpiadi. "La situazione si schiarisce momento dopo momento", commenta Giovanni Malagò, presidente del Coni. "Poi ci sono valutazioni finanziarie che competono il governo. Gli impianti naturalmente si confermano una priorità".
La riunione poi si è concentrata particolarmente sulla realizzazione della nuova pista da bob, ma anche sull'Arena di Verona che si vuole fare diventare luogo di chiusura non solo delle Olimpiadi, ma anche delle Paralimpiadi.
I costi per la riqualificazione dell'impianto da bob sono stati annunciati da Luigi Valerio Sant'Andrea, amministratore delegato della società Infrastrutture Milano-Cortina: "Ci si aggira sui 61 milioni per la pista, Se si contano anche i lavori sulle aree contermini per una forte rigenerazione dell'area, l’investimento totale ammonta a 85 milioni".












