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| 22 mag 2023 | 18:47

Promosso il progetto di Pensplan sull'educazione finanziaria nelle scuole: ''Forniamo le conoscenze di base per affrontare la quotidianità''

La società di welfare complementare del Trentino Alto Adige ha presentato i numeri del progetto di Educazione finanziaria nelle scuole: "L'obiettivo è dare un contributo per una maggiore serenità economica della nostra popolazione, partendo dai giovani".  Coinvolte 127 classi e 2.100 studenti, oltre 700 ore di formazione

TRENTO. Ben 127 classi, oltre 2.100 studenti e studentesse coinvolti per un totale di 700 ore di formazione nelle scuole superiori del Trentino Alto Adige durante l’anno scolastico 2022/2023. Sono questi i numeri più importanti del Progetto di educazione finanziaria negli istituti regionali. Un'iniziativa avviata a ottobre 2022 da Pensplan Centrum con la collaborazione della Provincia di Trento e quella di Bolzano.

 

"E' un progetto in cui credo molto", spiega l'assessore Mirko Bisesti. "C'è un gap di educazione finanziaria rispetto all'Europa e il supporto delle scuole e degli enti in questa iniziativa è fondamentale. Oggi le basi sono dettate soprattutto dal contesto familiare e sociale ma è ancora più strategico avere consapevolezza nella cura dei guadagni e dei risparmi per poter affrontare la quotidianità. I risultati sono ottimi per gli sforzi importanti delle realtà coinvolte nel progetto e ci sono ancora grandi margini di miglioramento". 

 

 

La società di welfare complementare del Trentino Alto Adige ha presentato i primi risultati di questa iniziativa rivolta al mondo della scuola, che ha coinvolto gli esponenti politici e i partner istituzionali del progetto per un importante momento di comunicazione, confronto e restituzione.

 

E Pensplan Centrum offre a tutti i cittadini servizi gratuiti di informazione, consulenza e formazione in materia di previdenza complementare e gestisce le posizioni degli aderenti ai fondi pensione partner (Laborfonds, Plurifonds, Raiffeisen e Pensplan Profi). Oltre a queste attività, nel 2018, il legislatore regionale ha affidato un ulteriore compito istituzionale, quello della promozione dell’alfabetizzazione finanziaria.

 

"Promuovere l’alfabetizzazione finanziaria - dice Maurizio Roat, membro del Consiglio di amministrazione di Pensplan Centrum – può essere una valida risposta a un mondo e a una società che cambiano. La società in questo senso desidera dare il proprio contributo per una maggiore serenità economica della nostra popolazione, partendo dai giovani. E' una sfida perché si declina a livello regionale e rappresenta anche un contenuto importante per l'autonomia ma anche perché si deve trovare un linguaggio corretto per comunicare ai giovani. Le collaborazioni attivate per sviluppare il progetto sono molto proficue e vede anche l'importante coinvolgimento delle università per un supporto scientifico".

 

La direttrice di Pensplan Centrum, Giorgia Giovine, ha spiegato la genesi e gli obiettivi del progetto di Educazione finanziaria, sviluppato e avviato, a partire dal 2021, in collaborazione con le due Province e con le Università di Trento e Bolzano per contribuire a una miglior alfabetizzazione finanziaria della popolazione.

 

Come primo campo di intervento, è stata individuata la scuola quale ambito privilegiato in cui neutralizzare, il più possibile, le differenze sociali in materia di conoscenze finanziarie. “Intendiamo l’educazione finanziaria - prosegue Giovine - come capacità di garantire ai cittadini gli strumenti necessari per orientarsi in un mondo (economico-finanziario) sempre più complesso. Questi strumenti permettono loro di pianificare responsabilmente e consapevolmente il loro futuro in ambito finanziario, previdenziale, assicurativo. L’educazione finanziaria va concepita in un senso ancora più profondo e cioè, riprendendo le parole del presidente della Repubblica, prima di tutto come un diritto di cittadinanza, di cui i benefici vanno sia a vantaggio del singolo sia a vantaggio della collettività e che dunque può contribuire alla crescita economica di un Paese".

 

Per quanto riguarda l’implementazione del progetto di Educazione finanziaria nelle scuole nella Provincia autonoma di Trento, Pensplan Centrum ha collaborato strettamente con Iprase, l’Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa.

 

"L’importanza di disporre di adeguate competenze finanziarie è diventata particolarmente evidente dopo la crisi del 2008 - evidenzia Luciano Covi, direttore di Iprase, il quale ha portato un bilancio di quest'anno di attività - momento in cui ci siamo tutti resi conto della scarsa preparazione e della disinformazione dei cittadini in questo ambito. A livello provinciale questo nucleo di competenze è stato inserito nel 2020 nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica e nell’educazione alla cittadinanza, come specificità per caratterizzare i nostri piani di studio. La collaborazione con Pensplan Centrum e con altri enti che portano delle competenze tecniche specifiche che ancora mancano nella scuola, risulta, in questo momento, fondamentale".

 

L'intenzione è quella di promuovere il progetto di Educazione finanziaria nelle scuole superiori in Trentino anche nel prossimo anno scolastico 2023/2024. A intervenire, portando la sua valutazione del Progetto dal punto di vista del corpo docente, Marco Cian, professore all'Istituto tecnico tecnologico Marconi di Rovereto.

 

Nell’anno scolastico 2022/23, il progetto di Educazione finanziaria si è rivolto alle classi del triennio finale delle scuole secondarie di secondo grado della Regione Trentino Alto Adige. In 9 mesi, da ottobre 2022 a maggio 2023, sono stati coinvolti 30 istituti scolastici per un numero complessivo di oltre 2.100 studenti.

 

Al Progetto hanno partecipato in totale 127 classi: 78 classi della scuola tedesca, 13 della scuola ladina, 5 classi della scuola italiana (Alto Adige) e 31 classi in Trentino. Relativamente alla suddivisione per istituti scolastici, hanno partecipato alle attività didattiche 10 scuole professionali, 8 istituti tecnici, 9 licei, 3 istituti tecnici/licei.

 

I moduli formativi, due interventi della durata di tre ore ciascuno, sono stati condotti da quattro formatori di Pensplan Centrum per un totale complessivo di 700 ore di formazione erogate. In una prima fase, il progetto di Educazione finanziaria è rivolto al mondo della scuola come contesto privilegiato per contribuire a ridurre le differenze sociali che già esistono tra i giovani in termini di conoscenze finanziarie.

 

La direttrice Giovine ha spiegato che la specifica proposta formativa sviluppata da Pensplan Centrum seguirà questa traiettoria anche nell’anno scolastico 2023/24 con l’obiettivo di intercettare il maggior numero di studenti. A tale fine, oltre a proporre degli interventi nelle classi con i propri formatori, la società intende anche rivolgersi con una specifica offerta formativa alla categoria dei docenti, in quanto naturali moltiplicatori.

 

"L'intenzione - continua Giovine - è quella di rivolgersi in futuro anche alle altre categorie professionali, come per esempio al mondo delle libere professioni (commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro e avvocati), le quali, nell'ambito delle loro attività operative a favore di aziende e privati, possono contribuire in modo determinante a promuovere l'educazione finanziaria e la previdenza complementare fra la popolazione".

 

A questo si aggiungono i diversi progetti e iniziative con altri attori istituzionali del territorio. Nel 2022, Pensplan Centrum, la Fondazione Caritro e la Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano hanno sottoscritto una convenzione che prevede la collaborazione strategica tra i tre enti per la promozione dell'educazione finanziaria rivolta ai cittadini della Regione.

 

"Nel 2023 è stata attivata un’ulteriore convenzione di collaborazione fra Pensplan Centrum e la Libera Università di Bolzano e l’Università di Trento con l'obiettivo di qualificare e supportare ulteriormente dal punto di vista scientifico il progetto di Educazione finanziaria, anche con l'aggiornamento dei materiali ottimizzare e migliorare i contenuti", conclude Roat.

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