Desertificazione commerciale, contributo (fino al 70%) per le nuove attività nelle aree a rischio: "Aiuti alle imprese per rivitalizzare il tessuto produttivo nelle zone vulnerabili"
Ad annunciarlo è il vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli. L'intervento consiste in un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili ed è rivolto alle imprese che realizzano investimenti nei comuni trentini che al 31 dicembre 2025 contavano al massimo quattro localizzazioni attive nei settori del commercio al dettaglio e della ristorazione. Previste premialità per portare fino al 70% il contributo: ecco tutti i dettagli

TRENTO. Al via un nuovo bando per le imprese in 35 comuni trentini a rischio desertificazione commerciale: previsto un contributo fino al 70% per gli investimenti imprenditoriali, su un tetto massimo di spesa di 300 mila euro. Le domande potranno essere presentate a partire dal 2 novembre.
“L’obiettivo – afferma il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli – è offrire un sostegno concreto alle Pmi dimezzandone gli investimenti iniziali”. Una boccata d’ossigeno per chi vuole aprire la prima unità operativa sul territorio, creare una sede aggiuntiva o trasferire l’attività in una delle aree a individuate come a rischio desertificazione.
I comuni interessati sono stati selezionati individuando le realtà trentine che al 31 dicembre 2025 contavano massimo 4 attività economiche attive nei settori del commercio al dettaglio e della ristorazione.
Gli incentivi coprono investimenti compresi tra un minimo di 25mila e un massimo di 300mila euro. Il contributo base è pari al 50% della spesa sostenuta, ma può essere incrementato grazie a due maggiorazioni del 10%: la prima è riservata all’imprenditorialità femminile e giovanile (imprese a conduzione o proprietà femminile o under 35), mentre la seconda si applica in caso di contratto di assunzione di almeno un dipendente a tempo pieno con un contratto di almeno tre anni.
Le domande vanno presentate esclusivamente online sulla piattaforma dedicata e tramite identità digitale. Le candidature saranno aperte da mezzogiorno del 2 novembre 2026 al 30 giugno 2027. Il bando sostiene i progetti d'investimento promossi dalle piccole e medie imprese operanti nei settori del commercio e dei servizi ammessi al bando, per iniziative avviate a partire dal 1 gennaio 2026 e da completare entro 18 mesi dalla concessione del contributo.
"I negozi di vicinato e i servizi di ristorazione - aggiunge Spinelli - non svolgono unicamente una funzione economica, ma rappresentano veri e propri presidi sociali e identitari indispensabili per contrastare lo spopolamento dei nostri territori. Con questo bando mettiamo in campo una misura incisiva che dimezza gli investimenti iniziali delle aziende, premiando in particolar modo l'imprenditoria giovanile, femminile e la creazione di nuova occupazione. Vogliamo creare le condizioni affinché fare impresa nelle aree a rischio di desertificazione commerciale risulti un'opportunità attrattiva, sostenibile e strategica per il futuro di tutto il Trentino".
Di seguito la lista completa dei comuni interessati:
- Amblar-Don
- Bieno
- Bocenago
- Bondone
- Borgo Lares
- Bresimo
- Capriana
- Carzano
- Castel Condino
- Cavizzana
- Cimone
- Cinte Tesino
- Cis
- Dambel
- Denno
- Drena
- Frassilongo
- Garniga Terme
- Livo
- Luserna
- Massimeno
- Nomi
- Ospedaletto
- Palù del Fersina
- Pomarolo
- Ronchi Valsugana
- Sagron Mis
- Samone
- Sfruz
- Strembo
- Telve di Sopra
- Terragnolo
- Terzolas
- Trambileno
- Vignola-Falesina

















