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Bolzano
07 ottobre | 06:56

Un milione di euro per i negozi di quartiere: la Provincia prova a salvare il commercio di vicinato

Progetto pilota su due linee, spazi urbani da rilanciare e contributi diretti alle attività. Il primo intervento riguarda il capoluogo, poi toccherà agli altri centri

Un milione di euro per i negozi di quartiere: la Provincia prova a salvare il commercio di vicinato

BOLZANO. Un milione di euro per tenere accese le vetrine dei quartieri. È la cifra che la Provincia intende mettere sul tavolo per il commercio di vicinato a Bolzano, con un progetto pilota che partirà dal prossimo bilancio e che, secondo quanto comunicato dalla Provincia stessa, entrerà nel vivo dal 2027.

 

La Giunta provinciale ha approvato un programma straordinario di sostegno finanziario, presentato in conferenza stampa il 6 ottobre dal vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Marco Galateo, per contrastare un fenomeno che nei quartieri si vede a occhio nudo: la desertificazione commerciale.

 

Il progetto pilota si muove su due strade. Da una parte ci sono gli interventi per la riqualificazione degli spazi urbani e delle aree commerciali, dall'altra i contributi rivolti direttamente alle attività economiche. Si tratta di un ampliamento del sistema di sostegno che già esiste per il commercio di vicinato nelle aree rurali, adattato alle esigenze specifiche delle città. Tra le ipotesi discusse c'è proprio quella di estendere al commercio di quartiere alcune misure già previste per l'"ultimo negozio" dei paesi, oltre a sostenere servizi nuovi come le ordinazioni e le consegne a domicilio.

 

Galateo ha messo l'accento sul valore degli esercizi che offrono la consegna della spesa, la distribuzione dei beni essenziali o il ritiro dei pacchi. Nella fase pilota si valuterà inoltre se allargare il progetto alle attività artigianali e, dove coerente con gli obiettivi, ai pubblici esercizi che svolgono una funzione di servizio e di presidio di vicinato, contribuendo alla vitalità e all'attrattività dei quartieri.

 

Il primo intervento riguarderà Bolzano, con la volontà di estenderlo poi agli altri principali centri della provincia.

 

Il provvedimento arriva a pochi giorni da un'altra decisione sullo stesso tema. Il 24 settembre è stata approvata la modifica al regolamento di polizia urbana che prevede multe da 600 a 1000 euro per chi non cura le vetrine dei locali sfitti, obbligando a oscurarle in modo decoroso. Il Comune sceglie quindi la linea della sanzione contro l'incuria, la Provincia quella dei contributi per chi resiste. Due strade diverse per arginare la stessa emorragia di saracinesche.

 

I numeri, del resto, non lasciano molto spazio all'ottimismo. Secondo la fotografia scattata da Confesercenti Alto Adige, in sei anni la provincia ha perso 213 imprese del commercio di vicinato. A Bolzano il calo è ancora più marcato che altrove: si è passati da 917 a 850 attività, il 7,3% in meno, che tradotto significa più di un negozio ogni 14 che ha chiuso. Per il solo capoluogo la stima è di circa 10 milioni di euro di consumi sottratti al circuito economico locale, che salgono a circa 32 milioni se si guarda all'intera provincia. 

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