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| 21 ott 2021 | 19:14

Anche il Cai Veneto sarà presente alla marcia in difesa delle Dolomiti. "Il futuro del turismo in montagna deve cambiare strada"

Moltissime le associazioni ambientaliste e non che hanno annunciato la propria presenza alla marcia prevista per questa domenica 24 ottobre a Cortina d'Ampezzo. Il Cai Veneto: "Il mercato sciistico negli ultimi anni è in lento ma continuo declino, anche a fronte di un aumento dei costi di manutenzione (innevamento, bacini artificiali). Dati di fatto che devono far riflettere, specialmente nel contesto del cambiamento climatico"

di Lucia Brunello

CORTINA D'AMPEZZO. La manifestazione "Non nel mio nome" in programma per domenica 24 ottobre a Cortina d'Ampezzo, sta raccogliendo sempre più adesioni. Tra le associazioni promotrici e sostenitrici della marcia troviamo Mountain Wilderness Italia, Wwf, Terre del Piave Belluno-Treviso, Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”, Italia Nostra sezione di Belluno, Gruppo Promotore Parco del Cadore, Comitato Peraltrestrade Dolomiti e Insilva.

 

Ad essere presente, insieme a numerosi cittadini, sarà anche Cristina Guarda, consigliera regionale di Europa Verde (qui articolo), ma non solo. Anche Renato Frigo, presidente del Cai Veneto, ha annunciato la propria partecipazione all'importante manifestazione.

 

"Ci sarà anche il Cai Veneto alla manifestazione “Non nel mio nome” promossa dalle più importanti associazioni ambientaliste in difesa delle Dolomiti", si legge in un comunicato. "Il Cai Veneto, con il supporto tecnico del Gruppo Tam Veneto Friulano Giuliano, ha da tempo manifestato la propria perplessità e in alcuni casi la netta contrarietà ai progetti di nuovi impianti e piste per collegare l’Ampezzano con Arabba. Questo perché si tratterebbe di un intervento massiccio, imponente e irreversibile che verrebbe realizzato su un’area protetta dal delicato equilibrio ambientale".

 

"Inoltre - continua il comunicato - la costruzione di edifici fortemente impattanti in alcune località quali passo Giau sarebbero un danno sia sul profilo paesaggistico che ambientale. Questi progetti non tengono conto dei principi di precauzione, cautela e rispetto dei beni comuni materiali e immateriali in luoghi Patrimonio dell’Umanità come le Dolomiti".

 

"Alla luce del cambiamento di tendenza delle richieste turistiche, il mercato sciistico negli ultimi anni è in lento ma continuo declino, anche a fronte di un aumento dei costi di manutenzione (innevamento, bacini artificiali). Dati di fatto che devono far riflettere, specialmente nel contesto del cambiamento climatico".

 

“Come Cai Veneto – sottolinea il presidente Renato Frigo – pensiamo che il futuro del turismo in montagna debba cambiare strada, rendendo efficienti gli impianti esistenti e diversificando l’offerta turistica. Bisogna che anche noi soci del Cai dimostriamo sensibilità verso quei luoghi che da sempre frequentiamo e che ci regalano emozioni ineguagliabili ma che stanno correndo il rischio di essere snaturati da progetti insensati. Quindi, mai come in questo momento, è importante partecipare a questa manifestazione facendo sentire la nostra voce di dissenso”.

 

L'appuntamento è fissato per le 10 in piazza Venezia, a Cortina d’Ampezzo il giorno domenica 24 ottobre. In programma brevi interventi delle associazioni proponenti e partecipanti. La marcia partirà dalla piazza per poi snodarsi lungo Corso Italia e risalirà la vecchia pista da bob fino a Colfiere.

 

Accompagneranno la manifestazione alcuni musicisti e attori di Insilva. Il ritorno a Cortina è previsto per le 15. “Portate il pranzo al sacco. C’è la possibilità di navetta per facilitare il rientro in centro. Vi attendiamo numerosi”, si legge sulla nota di invito alla marcia.

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