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| 11 ott 2021 | 12:29

Blocchi di cemento sulla "Bepi Zac", la Pat risponde a Degasperi: "L'intervento non è di competenza della Provincia"

La Pat ha risposto all'interrogazione di Filippo Degasperi sui lavori di messa in sicurezza della ferrata Bepi Zac, dichiarando che "Non risultano agli atti della Provincia elementi di competenza sotto il profilo paesaggistico o idrogeologico". Il consigliere: "Se non è la Provincia ad occuparsi di tutela del paesaggio, che dovrebbe essere la sua tutela primaria, non so chi dovrebbe farlo. A chi mi dovrei rivolgere allora? Non è una risposta politica questa, se ne sono lavati le mani"

di Lucia Brunello

MOENA. “Con riferimento all’interrogazione relativa all’intervento di messa in sicurezza di un tratto dell’Alta Via Bepi Zach, non risultano agli atti della Provincia elementi di competenza sotto il profilo paesaggistico o idrogeologico”. Questa la risposta che il consigliere Filippo Degasperi ha ricevuto dalla Pat alla sua interrogazione sul tema della ferrata Bepi Zac (e non Zach con l'h come la Provincia ha scritto nel suo documento).


Negli ultimi mesi la ferrata è stata per l'appunto sottoposta ad un intervento di messa in sicurezza. Il problema, però, è questo intervento ha previsto il posizionamento di alcuni blocchi di cemento così da bloccare i torrioni di roccia in quello che è un delicato ambiente alpino d'alta quota, a oltre 2.500 metri. Tante sono state le voci contrarie ad essersi alzate non appena le foto di questi giganteschi blocchi sono state diffuse sui social.

Tra queste, quella del consigliere Filippo Degasperi, che subito ha sottoposto un’interrogazione alla Pat (qui articolo). In questa chiedeva, tra le altre cose, chi avesse "autorizzato, verificato, progettato e finanziato la realizzazione del manufatto in cemento" e se l’intervento fosse "compatibile con la normativa posta a tutela della montagna e del paesaggio".

 

La risposta arrivata dalla Pat è stata deludente, o meglio, potremmo dire che è stata nulla. “Come possono dire che questo intervento non è di loro competenza?", si chiede Degasperi. "Se non è la Provincia ad occuparsi di tutela del paesaggio, che dovrebbe essere la sua tutela primaria, non so chi dovrebbe farlo. Se lo statuto dice che la tutela del paesaggio appartiene alla Provincia e questa non esercita la sua competenza, allora forse questa dovrebbe essergli tolta e data direttamente allo Stato".

 

“Tutto questo è disarmante. Se la Provincia non ha carte agli atti, non è una scusa, è un problema", conclude. "A chi mi dovrei rivolgere allora? Non è una risposta politica questa, se ne sono lavati le mani”.

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