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| 12 ott 2021 | 09:47

"Irregolarità nel cantiere del rifugio Coronelle" e Mountain Wilderness presenta un esposto alla Procura

Secondo quanto riportato dall'associazione Mountain Wilderness "il cantiere era sprovvisto di recinzione e di cartello di cantiere" e "gli escursionisti avevano accesso all’area di cantiere in assenza di qualsiasi avvertimento dei pericoli presenti". Per questo è scattato l'esposto alla Procura di Bolzano oltre ad una segnalazione all’Ispettorato del Lavoro di Bolzano

Foto di Mountain Wilderness
Foto di Mountain Wilderness
di L.B.

BOLZANO. Continua a far discutere il cantiere ogni giorno al lavoro per la realizzazione della stazione a monte della nuova Cabinovia “Re Laurino” nel gruppo del Catinaccio. Il nuovo impianto, già in funzione e fruibile dagli escursionisti, parte da Malga Frommer e arriva al rifugio Coronelle (qui un articolo di approfondimento che spiega il progetto che pende sopra il rifugio).

 

Lo scorso 2 ottobre, alcuni attivisti dell’associazione ambientalista Mountain Wilderness, hanno fatto un’escursione da quelle parti, proprio per vedere con i loro occhi costa stesse accadendo. Il risultato è che ora hanno consegnato in Procura in esposto con come soggetto proprio il cantiere del Coronelle.

 

Secondo quanto riportato in una nota, i soci di Mountain Wilderness avrebbero rilevato che “il cantiere per la costruzione della stazione di monte della cabinovia presso il Rifugio Coronelle – Kölner hütte era sprovvisto di recinzione e di cartello di cantiere” e inoltre che “gli escursionisti avevano accesso all’area di cantiere in assenza di qualsiasi avvertimento dei pericoli presenti”.

 

L’associazione non ha aspettato un minuto di più, e subito ha presentato un esposto alla Procura di Bolzano. “Considerati i fatti di cui sopra, si è ritenuto opportuno fare un esposto alla Procura della Repubblica di Bolzano e una segnalazione all’Ispettorato del Lavoro di Bolzano, affinché venissero verificate eventuali violazioni di legge per quanto attiene la sicurezza nei cantieri”, continua la nota.

“L’art. 109 del D.Lgs 81/2008 prevede che ""il cantiere, in relazione al tipo di lavori effettuati, deve essere dotato di recinzione avente caratteristiche idonee ad impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni", e l’art. e 96 comma 1-b, individua quali soggetti responsabili il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti, che sono tenuti a predisporre "l’accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili"", continuano.

 

L’esposto alla Procura di Bolzano, come fanno sapere, è stato corredato da un’approfondita documentazione fotografica. “Mountain Wilderness rivendica il proprio ruolo di sentinella dell’ambiente monitorando il territorio e denunciando eventuali irregolarità. Compito della magistratura è quello di verificare se i fatti costituiscono reati o, più in generale, illeciti civili o amministrativi”.

 

Continueremo a verificare i lavori di ristrutturazione dell’attuale rifugio Coronelle che, a quanto pare, rischia di diventare l’ennesimo nuovo mega complesso in quota”, concludono.

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