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Si accendono i riflettori sull'edizione ibrida del Trento Film Festival. Il corto animato Mila lancia la kermesse. I principali appuntamenti in diretta anche su Il Dolomiti

Si apre il Trento Film Festival, prima manifestazione cinematografica in Italia a tornare nelle sale. Il nostro quotidiano propone quotidianamente i principali appuntamenti di questa edizione numero 69 della kermesse che abbraccia montagne e culture

Pubblicato il - 30 aprile 2021 - 19:21

TRENTO. Si apre il Trento Film Festival, prima manifestazione cinematografica in Italia a tornare nelle sale. L'inaugurazione della manifestazione alle 21 di questa sera, venerdì 30 aprile, è affidata all'anteprima anteprima del corto animato “Mila” di Cinzia Angelini (Qui articolo), disponibile sulla piattaforma online della kermesse delle Genziane, così come sul canale Facebook de Il Dolomiti (Qui collegamento diretto alla pagina).

 

Il nostro quotidiano, partner del Trento Film Festival, propone quotidianamente i principali appuntamenti di questa edizione numero 69 della kermesse che abbraccia montagne e culture. 

 

Il progetto, lungo dieci anni e che ha visto il coinvolgimento di un team internazionale di 350 volontari, sarà  presentato in un evento speciale dalla regista e alcuni dei collaboratori in un incontro virtuale moderato da Piera Detassis, presidente dell'Accademia del cinema italiano - premi David di Donatello. Un appuntamento previsto per le 21, un dietro le quinte del cortometraggio che racconta una storia senza tempo in grado di coinvolgere 35 Paesi. 

 

Poi è già tempo di pensare alla seconda giornata del Festival e si guarda al futuro con un caffè scientifico a cura del Muse e con lo show cooking di Montagnagusto che vedrà protagonista lo chef stellato Alessandro Gilmozzi

 

Da Palazzo Roccabruna alle 18 “Emozioni tra le pagine” con la presentazione in live streaming del libro Autobiografia della neve di Daniele Zovi, finalista del Premio Itas del Libro di Montagna.

 

Alle 21 cominciano le “Dirette di Montagna”, il nuovo format ideato e condotto dall’alpinista Hervé Barmasse: con Tudor Laurini e Francesco Quarna, alla scoperta di una montagna che ispira, fonte di benessere, divertimento e libertà di espressione.

 

Partono le proiezioni in sala con gli attesissimi Mila e Paolo Cognetti. Sogni di grande nord e tanti altri film da non perdere per riassaporare la magia del grande schermo. Dodici i film pronti per la visione sulla piattaforma online.

  

Eventi e incontri. Nella seconda giornata di Festival, sabato 1 maggio, cominciano alcuni appuntamenti fissi che accompagneranno il pubblico nei successivi otto giorni. 

 

Si parte con gli appuntamenti mattutini in onda su Radio Dolomiti, in diretta da Piazza Pasi e in live streaming sulla pagina Facebook della radio. Alle 10.30 il Caffè Scientifico dal titolo Futuro remoto. Come la storia profonda delle montagne ci parla del nostro domani, con Massimo Bernardi del Muse di Trento. Si parlerà di come le montagne siano custodi di un vasto archivio di informazioni sul clima e sulla vita del passato custodito nelle rocce. Queste informazioni permettono anche di interpretare le dinamiche attuali: cambiamento climatico, migrazioni, estinzioni, diversificazioni. Ai paleontologi spetta il compito di tradurre il linguaggio spesso oscuro della vita del passato - testimoniata dai fossili - e di raccontare storie di vita: un’epopea che connette ogni umano ad un comune, profondo passato.

 

A seguire alle 11.00 ritorna al Festival Montagnagusto con l’incontro La cucina di montagna assapora il futuro, uno show cooking in cui le materie prime d’eccellenza del territorio trentino fanno parlare di eco-sostenibilità, inclusione, creatività e innovazione attraverso le abili mani di giovani chef di talento della ristorazione trentina di montagna, coordinati dallo chef stellato Alessandro Gilmozzi. Il tutto abbinato alle “Bollicine di montagnaTrentoDoc. Si potrà seguire l’evento online sul sito e sui canali Facebook e Youtube del Trento Film Festival.

 

Di nuovo su Radio Dolomiti alle 11.30 si potrà ascoltare il primo appuntamento di "Destinazione...Groenlandia" con la presentazione di Leggende groenlandesi (Iperborea, 2020), un libro - curato e tradotto da Bruno Berni - che racconta il ricco e originale popolo Inuit. L’incontro è reso possibile grazie al contributo della Fondazione Caritro. Anche questo evento sarà trasmesso live su profilo Facebook di Radio Dolomiti.

 

Dopo la pausa si riprende alle 18.00 con il primo live streaming dal set allestito da Palazzo Roccabruna in collaborazione con Le garage lab: per Emozioni tra le pagine verrà presentato il libro Autobiografia della neve di Daniele Zovi, edito da Utet. Il libro è finalista del Premio Itas del libro di montagna e unisce grandi competenze naturalistiche al vissuto sull’Altopiano di Asiago. Dialogherà con l’autore Lorenzo Carpanè, coordinatore del Premio, in un incontro che sarà trasmesso in diretta sul sito e sui social del Trento Film Festival.

 

L’evento di chiusura della giornata sarà una solida costante per tutti i giorni del Trento Film Festival: le Dirette di montagna con Hervè Barmasse, alle 21.00 in diretta dal set del Supercinema Vittoria, visibili sul sito, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Festival. Il titolo della prima serata è Una montagna che ispira, nella quale Hervè Barmasse dialogherà con Tudor Laurini, content creator e music producer, e Francesco Quarna, selezionatore musicale e voce di Radio Deejay. L’isolamento forzato dell’ultimo anno ha portato a una maggiore connessione con i media, dalla radio ai canali digitali, che sono diventati inseparabili compagni di vita per milioni di persone. Allo stesso tempo, il desiderio di libertà e grandi spazi, ha regalato la possibilità di riconnettersi con la natura. Durante questa chiacchierata si scoprirà una montagna che ispira, fonte di benessere, divertimento e libertà di espressione.

 

Programma cinema Multisala Modena di Trento. Con sabato 1 maggio cominciano le proiezioni dei film in sala, che si terranno esclusivamente  presso il Multisala Modena di Trento. 

 

La programmazione parte alle 15.15 in sala 2 con due film della sezione "Destinazione…Groenlandia". Il primo è il cortometraggio animato, in anteprima italiana, Naja (di Marc Fussing Rosbach, Groenlandia / 2020 / 5') che racconta di come la protagonista fugga da un evento traumatizzante guidata da due piccoli spiriti, che svolazzano e danzano mentre lei si trasforma nell'aurora boreale. A seguire il documentario Winter's Yearning (di Sturla Pilskog e Sidse Torstholm Larsen, Danimarca, Groenlandia, Norvegia / 2019 / 77'). Un film sui sogni, le vite in sospeso e la capacità umana di risorgere. Il documentario narra la storia dei cittadini di Maniitsoq, in Groenlandia, illusi su un futuro di rinascita dal gigante americano dell’alluminio Alcoa.

 

Alle 15.30 in sala 1 si apre con due film della sezione Proiezioni Speciali. Il primo è il cortometraggio in anteprima mondiale Venìa (di Emanuele Confortin, Italia / 2019 / 21’) che narra la storia di Malga Venegiota al cospetto delle Pale di San Martino. Il possibile futuro dell’alpeggio richiede passione e senso del sacrificio ed oggi più che mai è in mano ai giovani. In seguito l’anteprima mondiale di Il Brenta raccontato a mio figlio (di Alessandro De Bertolini e Lorenzo Pevarello, Italia / 2021 / 50'). Il documentario segue il percorso in bicicletta intrapreso da Alessandro e suo figlio Lorenzo, di un anno e dieci mesi.

 

In sala 3 alle 15.30 si potrà assistere alla proiezione di Mila (di Cinzia Angelini, Italia, Canada, Stati Uniti, Regno Unito / 2021 / 20'), già scelto come film di apertura del Festival, all’interno della sezione Proiezioni Speciali. Una storia di guerra narrata dal punto di vista di una bambina, ispirata agli intensi racconti della II Guerra Mondiale fatti spesso alla regista dalla madre, ambientati a Trento nel 1943. A seguire verrà proiettato La Montaña Desnuda (di Alex Txikon, Spagna / 2020 / 70'), per la sezione Alp&ism. Oltre un secolo fa, nel 1895, Alfred Mummery tentò di scalare il Nanga Parbat. Il regista, insieme ad Ali Sadpara e Simone Moro, è riuscito a raggiungerne la cima nel 2016, in inverno, segnando una pietra miliare nella storia dell'alpinismo.

 

Alle 17.30 in sala 2 si prosegue con un documentario in anteprima italiana della sezione MuseDoc dal titolo The magnitude of all things (di Jennifer Abbott, Canada / 2020 / 85'). Storie dal fronte del cambiamento climatico si fondono con i ricordi dell'infanzia della regista nella Georgian Bay, in Ontario. Cosa hanno in comune queste vicende? La risposta, sorprendentemente, è: tutto.

 

Si prosegue in sala 1 con la proiezione delle 17.45 che vede susseguirsi ben 3 film della sezione Orizzonti Vicini. Il primo è Ein Mann zu sein (di Felix Rier, Italia / 2021 / 4’) in anteprima mondiale. Racconta di un giovane che viene a conoscenza di un caso di violenza sessuale nei confronti di una cara amica e che a causa del suo genere, si sente moralmente responsabile per il tragico evento. Subito dopo Con il sorriso (di Andrea Azzetti, Italia / 2021 / 26'). È la storia di Roberta, gestrice del rifugio Roda di Vael nel gruppo del Catinaccio, che nel giugno 2020 riapre il suo rifugio tra mille incertezze. Attraverso fatiche quotidiane e momenti di solitudine, si dipana un racconto intimo in cui la protagonista si interroga sul suo futuro e riflette sul dramma collettivo.

 

Il terzo film, a conclusione del pomeriggio, è Senza voce, la storia di Stregoni (di Joe Barba, Italia / 2020 / 48') che racconta i primi due anni e mezzo del progetto musicale Stregoni, di Johnny Mox e Above the Tree. Un vero esperimento musicale nei centri di accoglienza e nei club di tutta Europa; una "colonna sonora" che raccoglie le voci e i suoni delle persone che lottano lungo i confini del Vecchio Continente.

 

Alle 17.45 sempre in sala 3 si continua con la proiezione del cortometraggio animato Sous les pins (di Sébastien Baillou, Belgio, Francia / 2020 / 6') appartenente alla sezione Concorso. Racconta di Marguerite, un’anziana signora, che ricorda un momento importante della sua infanzia al Frejus, nel sud della Francia, durante gli anni sessanta. A seguire, Godspeed, Los Polacos! (di Adam Nawrot, Stati Uniti, Polonia, Perù / 2020 / 88'), sempre per la sezione Concorso. La storia segue l’epico viaggio, lungo due anni, di un gruppo di studenti universitari che fondarono un club di kayak durante la Guerra Fredda a Cracovia, per evitare la partecipazione a parate e raduni comunisti. Il viaggio culmina nella prima discesa da record del canyon più profondo del mondo, fin quando i canoisti finirono nel mirino del regime, per aver sfruttato la loro inedita fama nella battaglia per la democrazia in Europa orientale.

 

La proiezione delle 19.45 in sala 2 è Songs of the water spirits (di Nicolò Bongiorno, Italia / 2020 / 100') e fa parte della sezione Terre Alte. Si narra la storia del Ladakh, una regione himalayana dell’India in profonda trasformazione, in bilico tra il richiamo di una tradizione arcana e uno sviluppo rampante. Menti coraggiose vogliono superare questo dualismo proponendo una mediazione virtuosa per restare sé stessi senza chiudersi al mondo.

 

Concludono il programma in sala 1 alle 20.00 due film della sezione Alp&ism. Tage draussen! (di Franz Walter, Austria / 2020 / 40') è un film sulla libertà, la fiducia e il rischio e pone diverse domande sulla responsabilità di adolescenti, bambini e genitori in alta montagna e all’aria aperta. A seguire Black Ice (di Zachary Barr e Peter Mortimer, Stati Uniti / 2020 / 35') che parla di un gruppo di aspiranti arrampicatori su ghiaccio della palestra Memphis Rox che viaggia verso le lande ghiacciate del Montana, dove i mentori Manoah Ainuu, Conrad Anker e Fred Campbell condividono il loro amore per l'avventura invernale in montagna.

 

Sempre alle 20.00 in sala 3 verrà proiettato un altro attesissimo film in Concorso in anteprima italiana: Paolo Cognetti. Sogni di grande nord (di Dario Acocella, Italia / 2020 / 80’). Un viaggio letterario ed emozionante intrapreso dallo scrittore Paolo Cognetti e dall’amico Nicola Magrin, viaggiatore e illustratore, dalle Alpi all’Alaska, ripercorrendo le parole e attraversando i luoghi di alcuni dei grandi maestri della letteratura americana, alla ricerca di una nuova frontiera esistenziale per l’uomo e per la sua convivenza con l’Ambiente.

 

Ecco i film disponibili online da sabato 1 maggio sulla piattaforma online.trentofestival.it: ogni film rimane online fino al 16 maggio, disponibile fino ad un massimo di 500 visioni.

 

Concorso:

Godspeed, Los Polacos! (di Adam Nawrot, Stati Uniti, Polonia, Perù / 2020 / 88')

Le grand viveur (di Perla Sardella, Italia / 2020 / 21') 

Paolo Cognetti. Sogni di Grande Nord (di Dario Acocella, Italia / 2020 / 80’)

 

Proiezioni Speciali: 

Mila (di Cinzia Angelini, Italia, Canada, Stati Uniti, Regno Unito / 2021 / 20').

 

Terre Alte: 

Songs of the Water Spirits (di Nicolò Bongiorno, Italia / 2020 / 100')

 

Orizzonti Vicini: 

Capaci di volere (di Paolo Vinati, Roberta Dapunt, Italia / 2020 / 61')

Herz-Jesu-Feue (di Irene Dorigotti, Italia / 2020 / 4')

 

Alp&ism:

L'escalade libérée (di Benoît Regord, Francia / 2020 / 26')

La montaña desnuda (di Alex Txikon, Spagna / 2020 / 70')

Spellbound (di Richard Sidey, Nuova Zelanda / 2020 / 5')

 

MuseDoc:

The Magnitude of All Things (di Jennifer Abbott, Canada / 2020 / 85')

 

Destinazione… Groenlandia:

Winter's Yearning (di Sturla Pilskog e Sidse Torstholm Larsen, Danimarca, Groenlandia, Norvegia / 2019 / 77')

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