Le Starlight Room sulle Dolomiti per dormire sotto le stelle "vanno rimosse". Il gestore: "Strutture completamente ecosostenibili. Salviamo questo progetto"
In questi giorni è stata mossa la richiesta da parte delle Regole d’Ampezzo, proprietaria del terreno dove si trova la struttura, di rimuovere le Starlight Room entro il 15 settembre prossimo. Campigotto: "Stiamo aspettando che la Regione le inserisca nel 'turismo esperienziale'. Abbiamo avviato l'iter di riconoscimento tempo fa, ma tutto va a rilento"

CORTINA D'AMPEZZO. "Ci stiamo battendo con i denti per riuscire a tenere le nostre Starlight Room, salviamo questo progetto: ci hanno comunicato che dobbiamo rimuoverle entro il 15 settembre prossimo". Raniero Campigotto, gestore da ben 26 anni del Rifugio Col Gallina nel cuore delle Dolomiti bellunesi, è l'ideatore delle Starlight Room, stanze in legno con pareti di vetro, che permettono una vista spettacolare a circa a 2.300 metri, vicino Passo Falzarego.
"All'interno di una delle due è possibile dormire - spiega Campigotto a Il Dolomiti - la vetratura totale consente di poter dormire sotto le stelle e mangiare con una vista mozzafiato, immersi completamente nella natura".
La prima struttura nasce nel 2017, "un guscio di noce solo per dormire", mentre la seconda viene installata nel 2018. Due strutture, di cui una accessibile anche alle persone con disabilità.

"Prima di aver la certezza delle Olimpiadi a Cortina - prosegue - nel 2020 abbiamo deciso di rinnovare la prima mettendo una scrivania e collegandola a una connessione internet. L'abbiamo trasformata così nella Panoramic business room per chi vuole lavorare immerso nella tranquillità delle montagne. Inoltre in vista delle Paralimpiadi abbiamo deciso di progettare insieme a Davide Giozet, atleta e portabandiera di Assi (Associazione Sociale Sportiva Invalidi Onlus ndr), la struttura senza barriere per renderla accessibile a tutti".
Lo stesso presidente della Regione Veneto Luca Zaia aveva elogiato questo progetto e l'idea: "Durante la mappatura dei percorsi inclusivi - aveva dichiarato - Davide ha trascorso una giornata e una notte presso la famosa Starlight Room, una stanza di vetro e legno progettata senza barriere, che entra a buona ragione nel progetto 'Dolomiti accessibili' donando a tutti la possibilità di dormire tra le stelle".
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Campigotto precisa che le Starlight Room sono "totalmente ecosostenibili con l'utilizzo di pannelli solari, stufa a legna e non è collegata a nessuna rete elettrica e idraulica. Sono delle strutture smontabili. E' un progetto che da subito ha avuto un grande successo".
Proprio in questi giorni però è stata mossa la richiesta da parte delle Regole d’Ampezzo, che dal 1990 gestiscono anche il Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo ed è proprietaria del terreno dove si trova la struttura, di rimuovere la Starlight Room.
"Nel 2017 ho ricevuto l'autorizzazione per 4 anni da parte del Comune - risponde Campigotto - il problema è sorto perché a livello regionale non è stata modificata la legge sul 'turismo esperienziale' per cui la mia struttura non è inserita in questa categoria. Abbiamo avviato l'iter di riconoscimento già tempo fa, ma la pandemia e il cambio di amministrazione comunale con le nuove elezioni a Cortina hanno rallentato le tempistiche. Tutti sono entusiasti e a favore, in primis il presidente Zaia che ha elogiato questo progetto".
Nel documento a firma del presidente delle Regole d'Ampezzo, Flavio Lancedelli, si chiede la rimozione entro il 15 settembre 2022. "Noi per ora abbiamo il permesso e faremo di tutto perché la Regione riconosca questa struttura entro questo lasso di tempo - conclude il gestore Campigotto - la possibilità di risolvere la situazione c'è. In più è una struttura che porta turismo ed è posizionata all'arrivo di un impianto di risalita in una zona già antropizzata".












