Marmolada, il ricordo per le 11 vittime: “La montagna non è mai maledetta, ma il luogo in cui la natura vive i suoi ritmi”
Durante la seduta di Giunta a Canazei non è mancato un momento di raccoglimento ai piedi della montagna, con la benedizione della Marmolada e delle vittime: “La montagna non è mai maledetta, ma il luogo in cui la natura vive i suoi ritmi” sono state le parole del parroco, don Mario Bravin
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CANAZEI. Stamane la Giunta presieduta dal presidente Maurizio Fugatti si è riunita a Canazei, il comune trentino dove si è verificata la tragedia della Marmolada. Non è mancato infatti un momento di raccoglimento ai piedi della montagna, con la benedizione della Marmolada e delle vittime: “La montagna non è mai maledetta, ma il luogo in cui la natura vive i suoi ritmi” sono state le parole del parroco, don Mario Bravin.
Una seduta dunque nel segno del ricordo per le 11 vittime e durante la quale è stato sottolineato l’impegno degli operatori della squadra interforze scesa in campo nelle operazioni di soccorso e di ricerca. A margine c’è stato tempo anche per una riflessione sulla necessità di impegnarsi per una maggiore consapevolezza del rischio per chi ama la montagna.
Durante la mattinata invece c’è stato un confronto con il capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, il commissario del Governo Gianfranco Bernabei, oltre che i rappresentanti delle varie istituzioni compresi quelli di Alto Adige, Veneto e della Fondazione Dolomiti Unesco.
Menzione d’onore per tutte le realtà della protezione civile che sono state coinvolte: soccorso alpino, vigili del fuoco volontari di Canazei e del Distretto Fassa, Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento, guardia di finanza, polizia, carabinieri, Psicologi per i popoli e Nuvola.
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