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Belluno
20 agosto | 18:04

Cade in parete sulla Marmolada e si blocca dentro un diedro: recuperato con un gancio baricentrico di 100 metri dai soccorsi

Il difficile intervento è avvenuto questa mattina sulla Via Vinatzer. L'intervento portato a termine dall'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano

Cade in parete sulla Marmolada e si blocca dentro un diedro: recuperato con un gancio baricentrico di 100 metri dai soccorsi
di Redazione

BELLUNO. Anche oggi tanti interventi in quota per il soccorso alpino che ha dovuto anche occuparsi del recupero del corpo senza vita di un escursionista precipitato sul Monte Cornetto nelle Valli del Pasubio. Il più importante è avvenuto sulla Marmolada dove questa mattina, intorno alle 8.20 è scattato l'allarme perché un alpinista era caduto sul secondo tiro della Via Vinatzer.

 

Lo scalatore, un 38enne lituano, stava affrontando quella che è una delle più classiche e frequentate vie della parete quando è precipitato per svariati metri riuscendo a fermarsi sbattendo fortemente la gamba all'interno di un diedro. Sul posto è arrivato l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano che per ricuperare l'uomo all'interno del diedro si è dovuto calare con un gancio baricentrico di 100 metri. Portato a bordo l'alpinista è stato portato all'ospedale di Bressanone, mentre il compagno è stato lasciato al Rifugio Falier

 

Passate le 13.30, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, invece, è volato sulla Ferrata di Punta Anna a Cortina d'Ampezzo, dove un'escursionista di 27 anni di Firenze, che si trovava con altre persone, si era fatta male a un ginocchio a circa 2.450 metri di quota. Issata a bordo con il verricello, la ragazza è stata condotta a Belluno. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è andata incontro a un 68enne polacco con un probabile trauma al ginocchio. L'uomo, che stava scendendo lungo il sentiero 1.104 che dal Rifugio Auronzo porta in Val Marzon, si trovava in località Cason de la Crosera. I soccorritori lo hanno caricato in jeep e accompagnato al Punto di primo intervento.

 

Attorno alle 15 il Soccorso alpino della Val Biois ha invece raggiunto in jeep una 63enne di Brescia, a metà strada di rientro dal Rifugio Bottari a Falcade. La donna, con un sospetto trauma alla caviglia da scivolata, è stata portata al parcheggio del campeggio da dove si è allontanata autonomamente assieme al marito. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è infine stato inviato sulla Ferrata degli Alleghesi in Civetta, per due escursionisti affaticati a circa 3.100 metri di quota. I due, un ventenne di Santa Maria di Sala (VE) e un 50enne di Mirano (VE), caricati a bordo in hovering, sono stati lasciati al Rifugio Coldai. 

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