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| 04 lug 2023 | 20:10

Fulmini e grandine in Marmolada (VIDEO). Budel: "Non ho paura perché non sono solo: voi undici siete qui con me"

Nessuna intervista, nessuna parola in più rispetto a quanto già detto nei giorni precedenti: Carlo ieri sera ha voluto starsene da solo sulla sua Marmolada, 'cullato' dal rumore d'un tempo avverso che pareva quasi voler raccontare il dolore per quanto accaduto un anno fa

Fulmini e grandine in Marmolada

CANAZEI. Dopo una messa, gli articoli di giornale, i servizi in tv e i ricordi di molti, non è rimasto che silenzio. A parlare, ieri notte, sono stati quei fulmini, grandine e pioggia, che si sono abbattuti sulla Marmolada. È trascorso un anno da quel terribile 3 luglio, quando un seracco si staccava dalla Regina delle Dolomiti, trascinando insieme a ghiaccio e roccia anche 11 vite. Persone che Carlo Budel, gestore di Capanna Punta Penia, conosceva e in alcuni casi frequentava assiduamente. 

 

Nessuna intervista, nessuna parola in più rispetto a quanto già detto nei giorni precedenti: Carlo ieri sera ha voluto starsene da solo sulla sua Marmolada, 'cullato' dal rumore d'un tempo avverso che pareva quasi voler raccontare il dolore della perdita. La morte e il dolore hanno infatti due facce: da un lato stanno coloro i quali se ne vanno, dall'altro invece chi resta. Questi ultimi, sono quelli investiti del  compito di riuscire a fare fronte al duro peso dell'assenza, insieme a quello della frustrazione che la mancanza di una persona cara brutalmente trascina con sé.

 

"I sentimenti sono contrastanti", ha non a caso dichiarato il sindaco di Canazei, Giovanni Bernard, in occasione dell'anniversario della tragedia. "Ci sono le emozioni per quelle tensioni della tragedia di un anno fa ma c'è anche un sentimento di bellezza, la Marmolada è bella. Un contrasto che stride ma che è l'essenza della montagna: gioia e dolore". Un distacco non prevedibile, anche se in quei giorni sono state registrate temperature anomale con punte fino a 10 gradi in vetta. 

 

Un anno esatto, quello trascorso dal 3 luglio 2022, quando un pezzo della Regina delle Dolomiti si frantumava trascinando con sé 11 vite: Filippo Bari di 27 anni, Liliana Bertoldi di 54 anni, Tommaso Carollo di 48 anni, Paolo Dani di 52 anni, Gianmarco Gallina e Emanuela Piran, Davide Miotti e Erica CampagnaroNicolò Zavatta di soli 22 anni, Pavel Dana e Martin Ouda della Repubblica Ceca.

Persone che oggi non ci sono più ma che per Carlo Budel sono divenuti "angeli" capaci di dargli la forza di tornare in vetta, di vincere le paure, "perché la montagna deve continuare a vivere". Ieri sera, da solo, il rifugista ha ripreso in alcuni video le condizioni meteo a Capanna Punta Penia: "È tutto il giorno che è così - racconta Budel sui social -. Grandine, fulmini e tempesta. Potrebbe anche cadere un fulmine qui vicino ma non mi succederebbe nulla. Oggi siamo noi ragazzi: io e voi 11. So che siete qui con me". 
 

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