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Trento
30 dicembre | 18:04

I vandali "bloccano" gli impianti e le piste aprono in ritardo: "Danni limitati ma verifiche scrupolose per la sicurezza". Acquisite le immagini alle seggiovie

Una bravata che ha avuto ripercussioni sull'operatività della società impianti del Bondone. Le piste hanno aperto in ritardo di mezz'ora e c'è stata qualche lamentela per l'attesa

I vandali "bloccano" gli impianti e le piste aprono in ritardo: "Danni limitati ma verifiche scrupolose per la sicurezza"

TRENTO. Segni di effrazione all'impianto e l'obbligo di dover temporaneamente fermare la seggiovia per i controlli del caso. Decine le persone che hanno dovuto aspettare una mezz'ora prima di riprendere a sciare regolarmente. Qualche disagio sul Monte Bondone a causa di quello che sembra un atto di vandalismo, una bravata, più che un "sabotaggio" alle infrastrutture a Vaneze.

 

La sorpresa all'apertura degli impianti nella mattina di venerdì 29 dicembre quando gli addetti hanno notato dei segni all'altezza delle casse e alcune strumentazioni mosse. "I danni sono limitatissimi e le ripercussioni sono state sull'attività", dice Fulvio Rigotti, presidente di Trento Funivie. "Questa situazione ha causato qualche disagio agli sciatori perché abbiamo dovuto effettuare dei controlli approfonditi per garantire il massimo della sicurezza".

 

E' stato richiamato il personale di controllo che in mezz'ora ha verificato la situazione alla 3-Tre di Vaneze e, per non lasciare nulla al caso, anche alla seggiovia Montesel. La riapertura è stata disposta intorno alle 9.15 con le decine di persone che hanno potuto riprendere a sciare. Nel frattempo sono stati interessati anche gli agenti della polizia locale per le indagini del caso.

 

La sera precedente, giovedì, c'era la notturna con le piste illuminate fino alle 22.30, "un ottimo appuntamento con 3.300 passaggi", e fino alle prime ore del giorno successivo, terminate le operazioni sul piano sciabile, non è stato notato nulla. "Le attività tra battitura e controlli sono terminate intorno all'1 e tutto era regolare".

 

Probabilmente si tratta di una bravata ma che è costata cara alla società impianti in termini di operatività. "La sicurezza è fondamentale e i controlli richiedono attenzione. C'è stata qualche lamentela delle persone in attesa ma non si è potuto ovviare ai necessari tempi tecnici", conclude Rigotti. La polizia locale cerca di risalire ai responsabili e sono state acquisite anche le immagini registrate agli impianti. Il reato potrebbe essere di interruzione di servizio pubblico e aver messo a rischio numerose persone.

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