IL VIDEO SERVIZIO. Da Cortina a Innsbruck in bici per le Olimpiadi 2026: "Le gare di bob in Austria? Una scelta coraggiosa, l'Italia sarebbe portavoce di una nuova modernità"
Un viaggio in bici di Pietro Lacasella e Marco Albino Ferrari con Il Dolomiti da Cortina d'Ampezzo a Innsbruck. Dalla pista Eugenio Monti in via di demolizione all'impianto austriaco già pronto e operativo in 168 chilometri: "Un'occasione per l'Italia che può diventare con coraggio portabandiera di un mondo che cambia"
CORTINA D'AMPEZZO. Un viaggio in bicicletta da Cortina d'Ampezzo a Innsbruck. Un percorso intrapreso per il Dolomiti da Pietro Lacasella, antropologo, blogger e scrittore, e Marco Albino Ferrari, scrittore, giornalista e sceneggiatore. La distanza è di 168 chilometri. "Poche ore di macchina qualche giorno di pedalata sulla ciclabile".

Le Olimpiadi 2026 sono diffuse tra Milano e Cortina, Trentino e Alto Adige. L'Austria può essere una soluzione per le gare di bob. L'impianto è già pronto e operativo, una possibilità che permetterebbe all'Italia di risparmiare risorse e di "diventare portavoce di una nuova modernità con coraggio e astuzia".

Il viaggio parte davanti al cantiere della vecchia pista Eugenio Monti. L'impianto è stato demolito e il prossimo passo è la ricostruzione. "Il costo è di 120 milioni a fronte di una spesa iniziale prevista attorno ai 47 milioni", evidenzia Lacasella. "Una cifra enorme mentre i tempi di riqualificazione sono sempre più stretti".

E poi ci sono i costi di gestione, per i quali concorrono anche Trentino e Alto Adige attraverso le risorse del Fondo di confine. "Ben 400 mila euro all'anno per 35 praticanti di queste discipline: più di 3,5 milioni per atleta", prosegue Ferrari. "E non si ricomprendono i costi ambientali: per esempio la compromissione di un lariceto antico nella conca ampezzana".

Un'opera discussa, tanta la contrarietà dei cittadini e delle associazioni. Nel frattempo il bando di gara per l'affidamento dei lavori relativi all'intervento "Cortina sliding center - lotto 2 - riqualificazione pista Eugenio Monti" è andato deserto, ora si è passati alla procedura negoziata. "I tempi sono strettissimi per riqualificare l'impianto e c'è la possibilità di spostare le competizioni a Innsbruck".

L'Austria si è resa disponibile. "E non può essere un problema coinvolgere un altro Paese in un'Olimpiade già interregionale da Milano alle Dolomiti". Le distanze non sono insormontabili. "In bici sono due giorni di viaggio sulla ciclabile. Spostare le gare a Innsbruck sarebbe un'ottima occasione per l'Italia, una scelta coraggiosa per diventare portabandiera di una nuova modernità e portavoce di un mondo che cambia", conclude Ferrari.













