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Impianti sotto quota 1.600 con vista lago? No grazie, anche il Telegraph, la Cnn e Euronews parlano di ''assurdo progetto''. Rota: ''Pessima figura dei promotori''

Sul Monte San Primo ci sono vecchi impianti ormai in disuso perché le quote toccate non permettono più si sostenere un'attività come lo sci. Eppure c'è chi sta spingendo per nuove strutture e l'innevamento artificiale. Lo scrittore lecchese Luca Rota: ''Nell’attesa che gli amministratori pubblici del Monte San Primo e del Triangolo Lariano imparino la lingua inglese, così da capacitarsi della pessima figura che stanno facendo e impongono all’intero territorio ecco dove trovare informazioni utili e documenti sulla vicenda''

Pubblicato il - 09 dicembre 2023 - 13:24

BELLAGIO. Il Thelegraph ha titolato così: ''The 'absurd' project to reintroduce snow at an abandoned Lake Como ski resort''. La Cnn ha rilanciato con ''An Italian ski resort shut down by climate change plans to reopen with artificial snow. Not everyone is happy''Euronews ha aperto il suo articolo dal titolo ''This ski slope has stunning views over Lake Como. But has climate change made it too low for snow?'' spiegando che ''con una cima a 1.685 metri nelle Alpi italiane, a solo un'ora da Milano, il Monte San Primo offre un panorama sull'iconico Lago di Como. Ma lo splendido paesaggio è disseminato di infrastrutture sciistiche in disuso. Tre impianti di risalita, inutilizzati da anni, si stagliano sul fianco della montagna.

 

Accanto ad essi, un cannone da neve è circondato da una vegetazione in crescita''. Ebbene lo sdegno della stampa estera è riferito al fatto che c'è chi sta pensando a un progetto da 5 milioni di euro della Comunità Montana e del Comune di Bellagio, finanziato anche con fondi del Ministero dell’Interno per riportare gli sciatori su questo monte tanto basso e quindi tagliato fuori, ormai, dalla speranza di poter contare su neve vera durante la stagione sciistica quanto scenico e facile da raggiungere. Del tema se ne è occupato lo scrittore Luca Rota. Condividiamo (in tutti i sensi non solo per quanto riguarda il rilancio del pezzo) il suo pensiero che chiarisce quanto sta succedendo. 

 

''Il folle progetto di “sviluppo turistico” del Monte San Primo sta facendo incetta di articoli, e relative figuracce globali, anche sulla stampa estera, al punto che persino tre grandi media di portata internazionale in lingua inglese come “Euronews”, “The Telegraph” e la “CNN” ne hanno scritto rimarcando tutto lo sconcerto riguardo un progetto così scriteriato. Eppure il Comune di Bellagio e la Comunità Montana del Triangolo Lariano, che propugnano il progetto con il supporto di Regione Lombardia, continuano a tirare dritto senza ascoltare nessuno, nemmeno i suddetti prestigiosi organi di informazione esteri.

 

Forse che sia un problema di comprensione dell’idioma anglosassone e dunque che gli amministratori locali del San Primo con i loro sodali abbiano bisogno di un buon corso di lingua inglese? Fatto sta che gli amministratori del San Primo non ascoltano proprio nessuno, né i media italiani che scrivono della vicenda, né le decine di migliaia di persone che da ormai quasi due anni stanno protestando (anche partecipando alla raccolta firme) o le tante voci autorevoli che si sono spese per la causa e nemmeno il Coordinamento “Salviamo il Monte San Primo” che continua a rimarcare l’assurdità del progetto e chiedere interventi ben più consoni al luogo e realmente sostenibili per il suo territorio, ricco di infinite possibilità in tal senso, invocando un incontro con gli amministratori pubblici locali, pervicacemente negato alla faccia di qualsiasi espressione di democrazia e di rappresentanza politica.

 

L’unica loro preoccupazione sembra sia quella di spendere “sul” San Primo i milioni di euro di soldi pubblici stanziati, non certo quella di manifestare cura, sensibilità e visione strategica per la montagna, il territorio circostante e i suoi abitanti. Dunque, nell’attesa che gli amministratori pubblici del Monte San Primo e del Triangolo Lariano imparino la lingua inglese ad un livello accettabile, così da capacitarsi della pessima figura che stanno facendo e impongono all’intero territorio, potete avere ogni informazione utile sulla questione, leggere i documenti relativi e la rassegna stampa (anche quella estera, ovviamente) e conoscere qualsiasi aggiornamento al riguardo nel sito web del Coordinamento “Salviamo il Monte San Primo”, www.bellagiosanprimo.com o sulla pagina Facebook “Per il Monte San Primo“.

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