Ripensare il turismo in montagna per fermare l'assalto alle terre alte, sui prati di malga Cere "una chiacchierata informale con Marco Albino Ferrari"
Un'iniziativa che, insieme ad altre, punta a creare a Malga Cere "un luogo di osservazione dedicato al turismo in montagna, per 'ripensarlo' guardando alla sostenibilità". Si partirà sabato 17 giugno con Pietro Lacasella e Marco Albino Ferrari che presenterà il suo nuovo libro, punto di partenza per una riflessione e chiacchierata informale che rifletterà sul concetto di limite, guardando alle terre alte

TELVE. Ripensare il turismo in montagna alla luce dell'emergenza climatica e della fragilità di quei luoghi in cui sono incastonati punti d'approdo come i rifugi. Un'urgenza ma anche la volontà dei rifugisti Luigi Dall'Armellina e Dario Ferroni, che insieme al Cavallera di Gosaldo gestiscono Malga Cere, nel cuore del Lagorai. "Sabato 17 giugno faremo una chiacchierata sul prato con Marco Albino Ferrari e Pietro Lacasella, un evento informale per parlare di sostenibilità", anticipa Luigi a Il Dolomiti.
"In tutte e due le strutture da noi gestite puntiamo sulla sostenibilità, in ogni nostra scelta - esordisce il gestore di Malga Cere -. Il rispetto per l'ambiente diventa ancor più cruciale se si lavora in zone fragili come quelle in cui sono inserite le strutture in quota. Insieme a Luca Stefenelli, guida di media montagna (conosciuto come Montanamente) di Civezzano con cui collaboriamo da anni, abbiamo pensato di fare un passo in più, decidendo di proporre alcune iniziative a Malga Cere per sensibilizzare turisti ed escursionisti".
Un progetto che punta a creare a Malga Cere "un luogo di osservazione dedicato al turismo in montagna, nel quale discutere sul come in questo momento storico, e dal nostro punto di vista, dovrebbero essere gestiti i rifugi, o ancora come accogliere le persone o evitare gli sprechi, non soltanto puntando l'attenzione sull'ambiente ma proponendo anche ad esempio didattica o iniziative legate all'educazione ambientale e al paesaggio".
Si partirà sabato 17 giugno alle 15 con una chiacchierata informale sui prati che cingono la struttura in quota nel cuore del Lagorai, accanto a Pietro Lacasella e Marco Albino Ferrari, che presenterà il suo libro "Assalto alle Alpi". "Si tratterà di un dialogo a più voci a partire dal libro – prosegue Luigi -. Rifletteremo sul concetto di limite per contribuire a ripensare il turismo in montagna, affinché possa diventare davvero sostenibile per l'ambiente. Malga Cere si trova in un punto marginale, non molto frequentato: ciononostante in questi 10 anni di gestione ci ha regalato ottime soddisfazioni a livello lavorativo". A testimonianza del fatto che le terre alte non abbiano necessità delle grandi masse per sopravvivere, ma al contrario di un turismo lento e sostenibile.
"In un'epoca in cui l'asticella si sta alzando sempre più è importante, secondo noi, imparare a non dare tutto ma solo il necessario, soprattutto se si approda in montagna – lascia intendere Dall’Armellina -. Dobbiamo proteggere luoghi fragili come le montagne e per farlo è necessario sensibilizzare in particolare le nuove generazioni, cosa che in futuro faremo attraverso differenti iniziative che vedono la fondamentale collaborazione con le istituzioni locali, a partire dall'Ecomuseo del Lagorai che già in questi anni ci ha molto sostenuto - conclude -. Già solo il fatto di essere 'obbligati' a camminare per 1 ora per raggiungere un rifugio dà il senso di tutto ciò di cui parleremo insieme".
L'evento di sabato rientra nella rassegna "La montagna racconta" promossa da Malga Cere, Montanamente e Ecomuseo del Lagorai, all'interno della quale parteciperanno tra gli altri anche ospiti come Paolo Malaguti e Daniele Zovi.












