Salvava vite ''in cambio'' di una pallina, storia di Yoghi per 9 anni al fianco di Christian Zanon: "Alla prima uscita trovò un uomo seppellito da una valanga ancora vivo''
Yoghi oggi non c'è più ma la sua vita, accanto al conduttore Christian, l'ha dedicata fino all'ultimo a salvare persone in difficoltà: "Senza i cani, spesso, sarebbe impossibile riuscire ad intercettare le persone: ricerche da loro vissute come un gioco che li porterà a ottenere un premio. Quello del mio pastore tedesco? La sua amata pallina da masticare"

MOENA. Ci sono mestieri in cui, più che in altri, l'aiuto e il supporto d'un collega risulta più che mai cruciale, soprattutto quando si rischia di vacillare. É allora che uno sguardo rassicurante diventa punto di forza per riuscire a tenere i nervi ben saldi. Di ciò, ne è certamente convinto Christian Zanon, conduttore cinofilo e responsabile della Squadra cinofili del Centro addestramento alpino della Polizia di Stato di Moena, che per anni, accanto a Yoghi, si è prodigato per salvare vite.
Un rapporto speciale, quello che si instaura fra un cane da ricerca e il proprio conduttore: testimoni, ne sono stati Yoghi e Christian, che insieme hanno lavorato "e condiviso le nostre giornate, 24 ore al giorno - esordisce il vice sovrintendente Zanon a Il Dolomiti -. Ci vuole un po' di tempo per riuscire a ottenere il brevetto per la ricerca di persone travolte in valanga: noi di Moena siamo infatti l'unica squadra di polizia a livello nazionale che opera anche in quei contesti e non soltanto in superficie o sotto alle macerie".
"Ricordo ancora la nostra prima volta - prosegue il conduttore di Yoghi -. É stata per entrambi un 'battesimo del fuoco': pochi giorni prima, avevamo superato e ottenuto il brevetto 'B', che permette di turnare sull'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites. Quel fatidico giorno, alle 9, era suonato l'allarme valanga che richiedeva il nostro intervento nella zona dell'Ortles. Così, io e Yoghi siamo saliti sull'elicottero e dopo una cinquantina di minuti di volo siamo arrivati a destinazione".

"Ero agitato e non lo nego - confessa -. Questo, principalmente perché ogni intervento è diverso e non si sa mai cosa aspettarsi. Quella, oltretutto, era la nostra prima esperienza: fin da subito Yoghi, che all'epoca aveva 2 anni e mezzo, e un altro cane hanno iniziato le ricerche di un uomo che era stato travolto da una valanga ed era sotto alla neve da più di un'ora, tanto che le speranze di trovarlo vivo erano ormai pressoché nulle".
L'agitazione, la paura di non riuscire a salvare una vita e l'ansia legata "alla prima volta": sono i sentimenti che avevano in qualche modo scandito l'esperienza di Christian sull'Ortles e che, prontamente, erano stati 'addolciti' e sedati "dallo sguardo di Yoghi che si mostrava invece sicuro di sé: anzi, direi più che mai desideroso di trovare quell'uomo, perché intercettarlo significava per lui ricevere il suo gioco preferito come premio".
I due cani non avevano tardato a localizzare la persona cercata che, "mentre spalavamo, si è attaccata con forza al manico della pala, mostrandosi miracolosamente illesa, sebbene fosse rimasta sotto a 1 metro e 80 centimetri di neve per oltre un'ora con una temperatura che si aggirava intorno ai -20 gradi - racconta Zanon -. Sicuramente, non scorderò mai quegli attimi, che porterò nel cuore insieme a tutti gli interventi fatti insieme al mio pastore tedesco".
Tutto, nel mondo di chi opera per salvare vite, ruota attorno alla fiducia, un sentimento cruciale in particolar modo nel rapporto fra cane e conduttore: "Senza questi animali, spesso, sarebbe impossibile riuscire ad intercettare le persone - fa notare il vice sovrintendente -. Il loro fiuto e la loro rapidità consentono di salvare vite: momenti che per i conduttori sono connotati da ansia e paura ma che per i cani sono un gioco che li porterà a ottenere il loro premio. Quello preferito di Yoghi era una pallina da masticare".
Dalla val di Fassa all'Alto Adige, passando anche per Amatrice: "I 9 anni insieme al mio pastore tedesco (acquistato dalla polizia quando aveva appena 1 anno ndr), per me collega ma soprattutto amico e parte integrante della mia famiglia, ci hanno condotti a fare tantissime esperienze insieme, tra cui anche un intervento sotto alla macerie dopo il terremoto di Amatrice e un altro nel 2021 sul monte Velino, in Abruzzo, alla ricerca di 4 giovani ritrovati senza vita dopo quasi un mese".
"Durante la nostra prima estate di lavoro insieme, Yoghi era riuscito, con un altro cane della polizia, a intercettare una signora anziana malata di Alzheimer in vacanza in val di Fiemme: una turista 83enne data per dispersa e ritrovata viva, stesa in un ruscello e convinta d'essere a casa propria", ricorda ancora.
Fra gli interventi più recenti fatti da Christian accanto all'amato pastore tedesco, ormai prossimo al suo decimo compleanno (e ad una più che meritata pensione ndr) c'è stato anche quello "sulla Marmolada, dopo la tragedia del 3 luglio scorso. Ero stato tra i primi ad arrivare sul posto insieme alla mia cagnolina Maya. Nei giorni successivi, ero poi tornato in quota anche insieme a Yoghi, contribuendo al rinvenimento di resti organici".
Yoghi ha salutato per l'ultima volta i suoi colleghi ma sopratutto Zanon il 10 gennaio 2023, quando ha, purtroppo, perso la vita: "Aveva 10 anni ed era appena andato in pensione - conclude il conduttore cinofilo -. Credevo avesse ancora qualche anno davanti a sé, invece alcuni problemi fisici legati alla colonna vertebrale hanno contribuito a portarlo via, troppo presto. A partire dal Direttore, passando per i colleghi in caserma, il lutto ha toccato tutti, perché perdere uno dei nostri cani è come perdere non soltanto un compagno di lavoro ma soprattutto un amico. Per me e per la mia famiglia è stata davvero dura".
Da qualche tempo a questa parte nella vita di Christian Zanon si è aggiunta anche Maya, un giovane pastore belga malinois che l'uomo ha provveduto ad addestrare e che ha già iniziato ad accompagnarlo: "Ho scelto un nome legato ai cartoni animati per portare avanti la tradizione: ora ho con me l'ape Maya - ironizza - mentre nel mio cuore resterà sempre il mio caro 'orso' Yoghi".



















