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Belluno
05 gennaio | 16:54

Vede dei segnali luminosi sulla montagna e chiama i soccorsi, ma era solo uno scialpinista in notturna. Il Cnsas: "Per chiedere aiuto 6 flash ogni 10 secondi"

La chiamata in centrale è arrivata la sera, da una donna che aveva temuto che ci fosse qualcuno in difficoltà. Sul posto è accorso il capo del soccorso alpino che ha individuato il punto esatto. Ecco come chiedere aiuto con i segnali luminosi

di F.C.

SELVA DI CADORE. Ha chiamato i soccorsi dopo aver notato dei segnali luminosi provenire dall'alto, temendo si trattasse di qualcuno in difficoltà.

 

La chiamata è arrivata al 118 ieri sera, 4 gennaio, verso le 21, quando una persona ha allertato i soccorsi dopo aver visto delle luci nella zona del Cernera.

 

Sul posto è accorso il capo del Soccorso alpino della Val Fiorentina che ha raggiunto la donna che aveva dato l'allarme a Pescul, frazione del comune di Selva di Cadore, facendosi indicare il punto esatto, individuato anche grazie a delle fotografie, che mostravano una luce in salita verso Cima Loschiesuoi.

 

Soltanto osservando bene di persona i movimenti, il soccorritore ha intuito che poteva trattarsi di uno scialpinista. Il capo del soccorso alpino ha così contattato un conoscente, che spesso si muove con gli sci in notturna, e verificato che si trattava proprio di lui. L'allarme così è rientrato.

 

"Con gli sci o a piedi, sono sempre numerosi gli appassionati che, indossata una potente frontale, effettuano escursioni nelle ore serali dell'inverno o in notturna oppure rientrano da gite ben attrezzati per il buio - ricorda il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto - Cnsas -. Potrebbe altresì succedere che qualcuno abbia effettivamente bisogno di aiuto e c'è chi si preoccupa vedendo segnali luminosi, magari persistenti o intermittenti, provenire da zone in alta quota".

 

COME CHIEDERE AIUTO CON SEGNALI LUMINOSI

Esiste un sistema di richiesta di aiuto con segnali luminosi (come vocali o con il fischietto), specifica il Soccorso alpino, viene definito 'segnale di soccorso alpino' e venne ideato nel 1894 da Clinton Thomas Dent.

 

"Consiste in una serie di 6 flash luminosi (o grida o fischi) emessi in un minuto, un flash/fischio ogni 10 secondi - e deve essere ripetuto alternando ad una attesa di un minuto la successiva serie. Chi osserva, per far capire di aver ricevuto la segnalazione, dovrà a sua volta indirizzare 3 flash al minuto (con la luce del cellulare, se non si ha una pila) quindi un segnale ogni 20 secondi, attendendo un minuto tra una serie e l'altra".

 

Per chi si preoccupa talvolta è sufficiente osservare un po' più a lungo le luci, conclude il Soccorso, per sincerarsi che si tratti di qualcuno che si sta spostando illuminando il suo cammino, ma, in caso di incertezza, sempre meglio contattare il 118.

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