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Trento
19 marzo | 09:41

Cammina sul lago ghiacciato e sprofonda in acqua rischiando di annegare: 26enne salvata da un soccorritore fuori servizio

L'uomo è intervenuto procurandosi una pala con cui, avvicinatosi con prudenza al punto più prossimo alla donna ed allungandogliela dalla parte del manico, è riuscito a darle un appiglio per tenersi a galla

Cammina sul lago ghiacciato e sprofonda in acqua rischiando di annegare: 26enne salvata da un soccorritore fuori servizio

PEIO. L'allerta è scattata sabato 16 marzo, quando una 26enne che stava trascorrendo una giornata sulla neve insieme ad un’amica, mentre si trovava sulla sponda del laghetto di Doss dei Cembri, a causa della rottura del ghiaccio sotto i piedi, è caduta nelle acque gelide in un punto del lago profondo quasi due metri.

 

Il fatto è successo a oltre 2.300 metri di quota, sulle montagne di Peio. Fortunatamente, dopo l'incidente, a passare nelle vicinanze, libero dal servizio, un soccorritore dipendente delle funivie del comprensorio sciistico di “Pejo” il quale, attirato dalle urla di aiuto ha immediatamente lanciato l'allarme.

 

L'uomo è intervenuto procurandosi una pala con cui, avvicinatosi con prudenza al punto più prossimo alla donna ed allungandogliela dalla parte del manico, è riuscito a darle un appiglio per tenersi a galla. Tempestivamente, è intervenuta anche una pattuglia di carabinieri sciatori della locale stazione di Cogolo che sono giunti pochi istanti dopo raggiungendo, con la dovuta prudenza, il soccorritore, aiutandolo, facendo attenzione a non rompere lo strato di ghiaccio a causa del proprio peso, a tirare fuori dall’acqua la ragazza aggrappata alla pala.

 

Così la 26enne è stata tratta in salvo, completamente bagnata e in fase di assideramento: è stata subito riscaldata facendole indossare una giacca da sciatore di uno dei carabinieri, nonché portata nel vicino rifugio dove ha potuto asciugarsi e rifocillarsi con una bevanda calda, ringraziando di cuore il soccorritore e i militari intervenuti per salvarla.

 

Da parte delle forze dell'ordine è stato quindi lanciato un appello, invitando tutti alla massima prudenza: "Anche se in alta quota, si raccomanda sempre prudenza, anche perché le temperature medie, in questo periodo, sono più alte, aumentando  i relativi rischi e, soprattutto, il pericolo di valanghe".

 

Non a caso, i carabinieri sciatori della stazione di Cogolo, impegnati nei servizi di vigilanza sulle piste del comprensorio di Peio, hanno dovuto sanzionare negli ultimi giorni ben 5 “freeriders”, 3 scialpinisti colti a risalire una pista chiusa per pericolo slavine, più uno sciatore ed uno snowboardista intenti a scendere lungo altre due piste che erano state anch’esse chiuse, con tanto di segnaletica, a causa del forte rischio di valanghe.

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