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Trento
08 gennaio | 05:01

Il turismo Trentino a gonfie vele: +10% dei fatturati: "Prezzo medio di vendita in crescita". Per Campiglio "a oggi la miglior stagione invernale di sempre"

Alle spalle le festività, tempi di primi bilanci per le destinazioni trentine. Ottimi trend dalla val di Sole alla val di Fiemme. A Campiglio numeri elevatissimi e positiva la sperimentazione con apertura anticipata e la gestione dell'afflusso in pista. L'assessore Failoni: "Sci ancora al primo posto, ma risultati importanti ovunque"

TRENTO. L'Epifania tutte le feste porta via e per le destinazioni trentine è tempo dei primissimi bilanci. Una stagione invernale partita fortissimo con il boom al Ponte dell'Immacolata e che non sembra aver tradito le attese durante le festività di Natale e Capodanno.

 

Il periodo clou della stagione è stato più che positivo e, complici le nevicate in quota, si avverte molta fiducia per chiudere un inverno avviato a registrare numeri particolarmente interessanti con Campiglio che punta ai record.

 

Le stazioni sciistiche sono state messe in difficoltà da un mese avaro di precipitazioni e temperature alte, ma alla fine la neve è arrivata. Qualche problema per la viabilità e qualche giornata in pista un po' rovinata ma nulla che può aver rovinato una fase fondamentale per il sistema turistico, che rilancia le ambizioni con maggior sicurezza.

 

"Un'ottima affluenza", commenta Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing. "I numeri sono stati importanti. Le ultime nevicate tra fine anno e l'Epifania hanno creato qualche disagio, ma le criticità sono state gestite nel migliore dei modi e il paesaggio imbiancato stimola il mercato e dà fiducia per i prossimi mesi".

 

Le sensazioni sono positive praticamente ovunque. "C'è un incremento medio del fatturato intorno al 10% e le prenotazioni di gennaio, febbraio e marzo sono in linea rispetto all'anno scorso con qualche punto percentuale in più, la stima è di un +8%", dice Rossini. "Questo induce serenità ma restiamo cauti: le valutazioni vengono fatte settimana per settimana".

 

Numeri da capogiro in val Rendena. "A oggi - spiega Bruno Felicetti, general manager di Funivie Campiglio - registriamo la miglior stagione invernale di sempre con un +10% di passaggi e un +25% di incassi. Le previsioni per i prossimi mesi sono molto positive e contiamo di proseguire con un ottimo inverno".

 

Sempre in val Rendena si è cercato anche di gestire l'altissima affluenza sulle piste nelle giornate considerate da bollino nero per una miglior fruizioni dei tracciati. "Le aperture un’ora prima - prosegue Felicetti - sono andate molto bene con una media di 2.200 persone che ogni giorno hanno accolto il nostro invito e quasi la metà di questi hanno smesso di sciare entro le 11.30 lasciando spazio agli altri sciatori".

 

Grande soddisfazione per l'andamento anche in val di Sole. "Registriamo un'occupazione media del 78,4% in linea con l'anno precedente - aggiunge Fabio Sacco, direttore dell'Azienda per il turismo val di Sole e direttore di Skirama - mentre significativo è l'aumento del prezzo medio di vendita delle camere con una crescita di 29 euro rispetto alla stagione scorsa: 283 euro contro 254 euro (Fonte: H-Benchmark, rilevazione su un campione di 48 strutture ricettive)".

 

Ma dalla val di Sole alla Paganella, dal Bondone all'Alpe Cimbra "i dati degli impianti di risalita - continua Sacco - fanno segnare numeri importanti e in crescita in tutte le otto località Skirama del Trentino Occidentale". 

 

Festività alle spalle anche in Trentino Orientale con la val di Fiemme che ha salutato il Tour de Ski. "Il trend è positivo - le parole di Paolo Gilmozzi, presidente dell'Azienda per il turismo val di Fiemme - la clientela italiana ha risposto bene e il mercato estero è molto attivo. Solitamente a gennaio c'è un po' risacca ma quest'anno c'è un movimento interessante e gli eventi aiutano a supportare la stagione. La montagna si conferma un punto di riferimento e questo può essere l'inverno del definitivo ritorno alla normalità dopo Covid".

 

La stagione scorsa è stata da record, l'estate non è stata brillantissima (ma si confrontava con un periodo forse non ripetibile a breve) ma questo inverno è ripartito benissimo. Il 2023 può riservare dati molto interessanti. "La montagna è andata bene e lo sci si conferma al primo posto", evidenzia l'assessore Roberto Failoni. "Ma anche le città e i Mercatini hanno risposte importanti. Sono state ottime festività".

 

Dati importanti per i Mercatini sul territorio provinciale mentre i castelli provinciali hanno chiuso il 2023 con un +9% di visitatori. Un anno in cui il turismo si è mosso su numeri rassicuranti per tutto l'indotto e per l'economia del Trentino.

 

"Le esperienze sono sempre di più attrattive e l'investimento sulle belle stagioni portano numeri e risultati. Se il sistema fa squadra a 360 gradi si possono cogliere grandi opportunità con soddisfazioni un po' ovunque", conclude Failoni.

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