Non rientra dopo esser uscito in cerca di funghi: 74enne ritrovato nella notte. Una ventina i soccorritori in azione
L'allarme è scattato attorno alle 18 e 45 di ieri (20 agosto) nel territorio di Calalzo di Cadore: l'uomo, uscito in cerca di funghi, non era rientrato e la moglie ha quindi fatto scattare l'allarme. Gli operatori del Soccorso alpino sono stati guidati verso il 74enne dal cane dell'unità cinofila molecolare

BELLUNO. Non rientra dopo esser uscito in cerca di funghi e la moglie chiama i soccorsi: 74enne ritrovato nella notte nel Bellunese, nel territorio di Calalzo di Cadore. La chiamata d'emergenza al Soccorso alpino di Pieve di Cadore è arrivata attorno alle 18 e 45 di ieri (20 agosto) quando la moglie dell'uomo, partito in auto alle 14 per rientrare dopo 2-3 ore e molto metodico, ha allertato i soccorsi non ricevendo notizie del 74enne.
Ritrovata l'auto parcheggiata in Val Vadesana, i soccorritori di Pieve di Cadore e Centro Cadore hanno avviato le perlustrazioni nella zona in cui in teoria doveva essersi diretto, Casera d'Airon. Quando però è arrivata l'unità cinofila molecolare, il cane si è spostato dalla parte opposta, portando il suo conducente e una squadra verso località Croda e il Rifugio Baion. Seguendo il cane in un bosco ripido ricoperto di schianti, i soccorritori sono andati avanti finché è stato possibile.
Raggiunto un punto dove gli alberi a terra avrebbero impedito di proseguire, hanno chiamato il nome dell'uomo e lui ha finalmente risposto. Si trovava 300 metri più avanti, bloccato nell'intrico della vegetazione con contusioni, leggera ipotermia, un dolore alla schiena e ferite dovute alle cadute. Era seduto appoggiato a un tronco.
Grazie a un drone con termocamera e visori notturni, si è potuti quindi risalire alle coordinate precise e due medici del Soccorso alpino hanno raggiunto l'infortunato prestandogli le prime cure. Sbarcati con un verricello di 70 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso di Trento emergenza si sono poi affiancati ai soccorritori. Verso le 23 e 15 l'uomo è stato quindi valutato, recuperato e trasportato all'ospedale di Belluno. Erano presenti una ventina di soccorritori, tre droni e l'unità cinofila molecolare.


















