Pecore "uccise a fucilate" a pochi metri dalle piste da sci
Niente lupi o altri predatori. Due pecore che si erano ormai 'stabilite' vicino alle piste da sci in Val Badia sarebbero morte per mano dell'uomo, uccise a fucilate poiché ritenute "pericolose". La vicenda è stata denunciata sui social, creando non poco scompiglio

CORVARA IN BADIA. Niente lupi o altri predatori. Due pecore che si erano ormai 'stabilite' vicino alle piste da sci in Val Badia sarebbero morte per mano dell'uomo, uccise a fucilate poiché ritenute "pericolose". La vicenda è stata denunciata sui social, creando non poco scompiglio.
Sono stati infatti moltissimi a commentare e condividere un post diventato nel giro di poco virale, che racconta come sarebbe andata (con tanto di fotografie di quelle pecore che, oggi, non ci sono più ndr): "Queste due pecore - si legge nel post condiviso su Facebook - sono state fucilate a Colfosco, in Val Badia, l'11 gennaio 2024".
Secondo quanto riportato, i due animali avrebbero prima abbandonato il proprio gregge durante il ritorno dall'alpeggio, per poi diventare 'selvatiche'. Il proprietario, infatti, non sarebbe mai riuscito a recuperarle. Affidate a un contadino di Colfosco che le aveva messe in un recinto, le due erano riuscite a scavalcarlo, portandosi nella zona degli impianti dove da qualche tempo vagavano, costituendo fonte di potenziale pericolo per gli sciatori.
"Si è quindi ordinato e approvato l'abbattimento di questi animali, considerata soluzione più semplice - si legge ancora nel post di denuncia sui social -. Il tutto, fra l'altro, è successo a 20 metri dagli impianti di risalita". Così, per evitare problemi e con "l'ok della veterinaria", le due pecore sarebbero state infine uccise a fucilate.












