Per colpa di un drone l'elicottero con una donna ferita non può decollare: "Impossibile capire di chi fosse in mezza a tutta quella gente". Raffica di interventi in quota
Purtroppo, al momento di decollare, sopra l'elicottero stazionava un drone e, non riuscendo a individuare tra la folla il pilota, si è dovuto attendere. L'appello del Soccorso alpino: "Ricordiamo quanto possa essere pericolosa la presenza dei droni per i mezzi in volo e che vigono normative ben precise sul loro utilizzo"

BELLUNO. E' stata una mattinata impegnativa per i tecnici del Soccorso alpino del Veneto che oggi, 12 agosto, sono dovuti intervenire più volte per soccorrere escursionisti in difficoltà.
La prima chiamata è arrivata attorno alle 09e40, dopo che un 66enne di Ferrara si è fatto male alla caviglia mentre si trovava lungo il sentiero che passa sotto il rifugio Tissi in direzione del Vazzoler, sul Civetta. A portarsi immediatamente in zona l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha raggiunto l'uomo.
L'infortunato, che si trovava assieme al figlio, è stato soccorso dai tecnici. Prestate le prime cure, l'uomo è stato issato a bordo con il verricello e trasportato all'ospedale di Agordo.
Verso le 11e30 una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è intervenuta sopra la borgata di Tarin, dove, camminando con la moglie lungo un sentiero non distante dalla palestra di roccia, un 68enne di Rufina, messo male un piede aveva riportato un probabile trauma al ginocchio.
I soccorritori hanno provveduto a immobilizzare la gamba dell'uomo e a prepararlo per il recupero, ultimato da Falco sempre con il verricello. L'eliambulanza si è poi diretta a Pieve di Cadore.
Un ultimo allarme è giunto invece dal gestore rifugio Vandelli, per una 51enne di Mantova con un sospetto trauma al piede. La donna si era fatta male lungo il sentiero che cinge il lago di Sorapis. Raggiunta dai tecnici, la donna è stata medicata e imbarcata dall'elisoccorso.
Purtroppo, al momento di decollare, come già segnalato in altre missioni, sopra l'elicottero stazionava un drone e, non riuscendo a individuare tra la folla il pilota, si è dovuto attendere che si allontanasse: "Ricordiamo - tengono a sottolineare dal Soccorso alpino - quanto possa essere pericolosa la presenza dei droni per i mezzi in volo e che vigono normative ben precise sul loro utilizzo" (QUI I DETTAGLI).














