Precipita a quota 3.000 mentre pratica scialpinismo, i compagni cercano di lanciare l'allarme ma i cellulari non funzionano: complesso recupero del Soccorso alpino
Uno dei tre alpinisti è scivolato, ruzzolando per circa 100 metri. L'uomo ha riportato ferite a una spalla e al viso. I compagni hanno quindi cercato di allertare i soccorsi, senza successo: in zona i cellulari non prendevano

VIPITENO. L'allarme è stato lanciato nel pomeriggio di ieri, 7 febbraio, quando uno scialpinista che si trovava a oltre 3mila metri di quota è precipitato. Si trovava sulla parete nord dell'Hochferner con due compagni di escursione. Una volta raggiunta la cima, avevano indossato gli sci per cominciare la discesa ma qualcosa è andato storto.
Visto che il tragitto con gli sci stava risultando piuttosto complesso, i tre hanno deciso di procedere a piedi. Uno dei tre alpinisti è però scivolato, ruzzolando per circa 100 metri. L'uomo ha riportato ferite alla spalla e al viso. I compagni hanno quindi cercato di allertare i soccorsi, senza successo: in zona i cellulari non prendevano.
Nel tardo pomeriggio, gli alpinisti sono finalmente riusciti ad allertare il Soccorso alpino, giunto in zona a bordo di un Pelikan 2. Prestate le prime cure sul posto, il ferito è stato recuperato con il verricello e trasportato all'ospedale di Vipiteno. I due alpinisti illesi sono stati invece riaccompagnati a valle.


















