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| 25 mar 2024 | 10:30

Precipita per 200 metri su un pendio di neve e rocce: morta Laura Ghini, scialpinista vittima dell'incidente sul Catinaccio

Da una prima ricostruzione, sembra che la donna stesse procedendo in salita verso la cima insieme a tre compagni di escursione, quando a una quota di circa 2.700 metri è scivolata precipitando per oltre 200 metri lungo il pendio sul versante ovest. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 12 da parte di altri scialpinisti presenti in zona, che hanno assistito all'incidente

Precipita per 200 metri su un pendio di neve e rocce: morta Laura Ghini, scialpinista vittima dell'incidente sul Catinaccio
di Redazione

TRENTO. E' morta nella notte Laura Ghini Filippi, la 60enne scialpinista che ieri, intorno a mezzogiorno, è rimasta vittima di un terribile incidente mentre stava praticando scialpinismo. La donna, originaria di Bolzano, è precipitata per 200 metri scivolando su un pendio di neve e rocce sotto la cima di Larsec, nel gruppo del Catinaccio

 

Da una prima ricostruzione, sembra che la donna stesse procedendo in salita verso la cima insieme a tre compagni di escursione, quando a una quota di circa 2.700 metri è scivolata precipitando per oltre 200 metri lungo il pendio sul versante ovest. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 12 da parte di altri scialpinisti presenti in zona, che hanno assistito all'incidente. 

 

La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l'intervento dell'elicottero, mentre gli operatori della Stazione Centro Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico si rendevano disponibili alla piazzola di Pozza di Fassa. L'elicottero è salito in quota e, dopo una breve ricognizione dall'alto, ha individuato la scialpinista con uno dei suoi compagni di escursione che, nel frattempo, la aveva raggiunta. Il Tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e l'equipe sanitaria sono stati sbarcati sul posto con il verricello, trovandola incosciente.

 

Mentre con una seconda rotazione l'elicottero elitrasportava in quota due operatori della Stazione Centro Fassa per assistere i compagni della donna, l'equipaggio dell'elicottero ha stabilizzato e imbarellato la scialpinista. Una volta recuperata a bordo con il verricello, è stata trasferita d'urgenza all'ospedale Santa Chiara di Trento, incosciente e con politraumi. Nella notte, poi, è stato dichiarato il decesso. 

 

I compagni sono stati accompagnati a valle dagli operatori della Stazione Centro Fassa. A causa di un peggioramento del meteo, l'elicottero non è potuto volare in quota per recuperare il Tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico, che quindi è sceso a piedi fino al rifugio Vajolet, per poi essere portato a valle con il quad dagli operatori della Stazione Centro Fassa.

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